Account di Travel Blogger da seguire su Instagram

Sei un appassionato di viaggi? Sei in attesa di prendere il volo che hai prenotato il mese scorso e sei già in modalità turista? Mentre aspetti, puoi goderti lo spettacolo offerto da alcune persone che viaggiano spesso e raccontano a tutto il mondo le loro esperienze in tema di viaggi. Ecco alcuni account di travel blogger da seguire su Instagram.

 

  1. 1.   THE MILJIAN FAMILY

E’ una famiglia composta da Mamma, Papà (Julien e Miki) e due bambini (Teo e Lia), hanno un profilo Instagram seguito da ben 105 mila follower ed attraverso bellissime immagini (che spesso li raffigurano tutti insieme) raccontano i loro viaggi nei luoghi più belli sparsi per il globo. Sicuramente  è uno tra gli account di travel blogger più belli da seguire su IG.

 

2.   MARIE FE & JAKE SNOW

Loro sono invece una coppia molto affiatata, lei tedesca e lui australiano, un account di travel blogger molto seguito (circa 463 mila follower). Viaggiano in giro per il mondo con un unico scopo, trasmettere a chi li segue, le fantastiche emozioni regalate dai luoghi raffigurati nelle loro bellissime fotografie.

 

3.    JOHAN LOLOS

Oltre ad essere un classico account di travel blogger, si definisce anche un Travel Photographer, ed effettivamente ha ragione. Il profilo di Johan (seguito da circa 460 mila follower) è un autentico racconto fotografico dei posti più suggestivi presenti al mondo. Quasi sempre a contatto con la natura, le sue foto trasmettono nell’utente che osserva, quasi un senso di “piccolezza” in confronto alla magnificenza dei posti catturati nelle sue splendide immagini.

 

Questi sono alcuni account di travel blogger da seguire su Instagram che abbiamo scelto di presentarvi per accrescere ancora di più la vostra voglia di viaggi. Non vi resta quindi che dare un occhiata ai loro profili e sognare con le loro foto. Nel frattempo se già vi siete convinti di prenotare un nuovo viaggio e state pensando a come non spendere troppo, ecco le 5 città più economiche per viaggiare low cost.

5 mete da visitare a Pasqua 2019

Tra due settimane, (precisamente il 21 Aprile) sarà Pasqua. Perché non approfittare di questi pochi giorni che rimangono per organizzare una bella vacanza o un fantastico week-end in qualche città italiana dove potete godervi qualche giorno di meritato relax? Ecco che per l’occasione vi abbiamo preparato una piccola lista delle 5 mete da visitare a Pasqua 2019.

 

  1. 1. Trieste

Questa città merita molto più di una semplice visita di qualche ora, e non per caso è stata scelta da noi come una delle 5 mete da visitare a Pasqua 2019. Potreste approfittare per farvi una bella passeggiata lungo le vie eleganti della città e nel frattempo godere di luoghi stupendi come Piazza Unità, la cattedrale di San Giusto, il faro della vittoria e non per ultimo la grotta gigante.

 

  1. 2. Sirmione

E’ uno dei luoghi più belli e suggestivi della zona del Lago di Garda. Sirmione è considerata senz’altro una scelta ideale tra le nostre 5 mete da visitare a Pasqua 2019. Sia per le famiglie sia per chi cerca un luogo tranquillo dove rilassarsi in solitaria, caratterizzato da notevoli bellezze lacustri fornite dal Garda e da un centro storico antichissimo, ricco di cultura e arte.

 

  1. 3. Siena

Una città magnifica che permette di viaggiare nel tempo, alla ricerca di un’epoca che apparteneva a moltissime altre piccole e grandi città italiane e che oramai non esiste più. La città presenta luoghi magici come Piazza del Campo con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia; poi il bianco e nero del Duomo, il Battistero ecc…

 

  1. 4. Agrigento

Agrigento ha molto da raccontare ai suoi visitatori, i resti del suo antico passato sono visibili ancora oggi in tutto il loro splendore. La prima cosa a cui pensiamo quando citiamo il nome di questa città, è la magnifica distesa di templi risalenti all’antica Grecia, la Valle dei Templi, dichiarata anche patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 

  1. 5. Cagliari

Una città “quasi fantastica”, sicuramente una delle più indicate tra le nostre 5 mete da visitare a Pasqua 2019. Racchiusa tra l’azzurro del mare e le rocce di calcare bianco; essa conserva gelosamente la sua storia, tra palazzi, chiese, opere d’arte e lingua.

 

Dopo aver letto questa nostra piccola lista delle 5 mete da visitare a Pasqua 2019, a questo punto non vi resta che scegliere la destinazione che più vi ha affascinato ed iniziare a preparare le valigie! Anche per questo potrebbe interessarvi leggere il nostro articolo sui 4 accessori indispensabili per viaggiare.

 

Buon viaggio!

4 accessori indispensabili per viaggiare

Sia se si tratti di un semplice viaggio di lavoro o di piacere, è sempre consigliato portare con sé una particolare tipologia di accessori indispensabili per viaggiare, da mettere in valigia. Per l’occasione, in questo articolo, abbiamo preparato una piccola e utile lista dei 4 accessori indispensabili per viaggiare.

 

    1. 1.  Power Bank

Il primo dei 4 accessori più indispensabili per viaggiare, dato che si tratta di una batteria esterna che può essere caricata tramite un cavo USB da una fonte di alimentazione come un computer portatile o un caricatore a parete. Una volta carico, il Power Bank viene utilizzato per fornire energia a qualsiasi dispositivo elettronico scarico (smartphone, tablet, fotocamere, videocamere).

 

2.   Macchina fotografica

Sì anche la macchinetta fotografica è nella lista! Che sia una normale usa e getta con rullino o una super professionale da svariate centinaia di euro, la sostanza non cambia. Immortalare momenti di felicità e attimi in cui sei solo tu insieme ai luoghi che hai sempre sognato di visitare fin da piccolo/a, è diventato quasi un obbligo morale. Sicuramente è uno dei 4 accessori indispensabili per viaggiare che devi mettere in valigia.

 

3.   Scansione o fotocopia dei documenti

Ti è mai capitato di pensare di dover dimostrare in viaggio ad un consolato o ad una ambasciata la tua identità se ti viene rubato un documento o ad esempio l’intero portafoglio con tutti i documenti? Portare con te una scansione di tutti i doc. sul proprio smartphone, oppure una fotocopia da mettere in valigia è molto importante, soprattutto per avere i numeri dei documenti in caso di denuncia. Questo semplice consiglio entra di diritto nella classifica dei 4 accessori indispensabili per viaggiare.

 

4.   Adattatore universale

Non te l’aspettavi, vero? Invece è tra i 4 accessori indispensabili per qualsiasi viaggiatore. Se non ci si informa su quale tipo di presa viene utilizzata nel paese di destinazione, si rischia di rimanere senza corrente elettrica una volta arrivati. Perciò acquistate un adattatore universale e mettetelo in valigia.

 

Dopo aver letto questa piccola lista dei 4 accessori indispensabili per viaggiare, non ti resta che metterti al computer è prenotare un viaggio! Perciò potrebbe interessarti conoscere una classifica delle 5 città più economiche per viaggiare low cost!

 

Buon viaggio!

LE 5 CITTA’ PIU’ ECONOMICHE PER VIAGGIARE LOW COST

E’ risaputo che la maggior parte dei viaggiatori preferisce prenotare un viaggio senza dover spendere cifre esorbitanti, a volte però siamo spesso indecisi su quali siano le città più economiche da scegliere per poter viaggiare effettivamente “low cost”. Abbiamo quindi preparato una breve classifica delle 5 città più economiche per viaggiare low cost. Per stabilire questa speciale top 5, è stato preso in considerazione un dato fondamentale, ovvero la spesa giornaliera media di una persona, utilizzando come parametri i tipici servizi che vengono più usufruiti dai turisti, tra cui taxihotel ed un pranzo/cena.

 

Viaggiando dall’Asia alle capitali europee, ecco le 5 città più economiche al mondo per viaggiare low cost.

 

5. Cape Town, Sudafrica

Sono tantissimi gli angoli da esplorare a Cape Town. Meta consigliata da tutti i siti di viaggi; quì la vita costa molto poco. Prendere un taxi costa circa 7 euro, dormire una notte in hotel 62 euro ed infine un ottimo pasto sui 20 euro. Se vogliamo inoltre provare il celebre vino sudafricano, una bottiglia costa meno di 5 euro.

 

4. Hanoi, Vietnam

Anche la capitale vietnamita è nella classifica delle 5 città più economiche dove viaggiare low cost. Secondo i calcoli, una corsa di taxi in questa caotica città costa solo 1,50 euro, per mangiare fuori paghiamo all’incirca solo 13 euro ed una notte in hotel ci costa 51 euro.

 

3. Bangkok, Thailandia

Molto spesso questa splendida città è considerata dai turisti solamente un punto di scalo verso altre destinazioni thailandesi, ma programmare un viaggio a Bangkok potrebbe essere un’ottima scelta se decidiamo di prenotare una meta low cost perché, oltre ad offrire tantissime attrazioni, la qualità dei servizi che vengono offerti al turista è molto alta. Secondo i calcoli il taxi costa solo 2 euro, mangiare al ristorante costa circa 19 euro, (e la cucina Thailandese non ci dispiace), e pernottare in hotel (soprattutto all’interno dei famosissimi grattacieli) costa solo 46 euro e notte.

 

2. Tenerife, Spagna

Ecco invece una meta europea tra le 5 città più economiche al mondo. L’arcipelago delle Canarie è un vero e proprio paradiso terrestre, il clima è ottimo tutto l’anno, il costo della vita è tra i più bassi al mondo, e lo stile di vita è molto “easy”. Se volessimo trascorrere una vacanza a Tenerife bisogna sapere che una notte in hotel costa circa 49 euro, un pranzo o una cena fuori 25 euro e prendere un taxi circa 3,40 euro. Inoltre una buona bottiglia di vino spagnolo costa intorno ai 4 euro. Ma Tenerife non è la meta più economica al mondo.

 

1. Budapest, Ungheria

Al top della classifica delle 5 città più economiche per viaggiare low cost c’è la capitale dell’Ungheria. Il costo di una notte in albergo costa in media 28 euro a notte. Per il resto, i prezzi sono simili a quelli di Cape Town, dove una corsa breve in taxi costa 5 euro e un pasto intorno ai 20 euro.

 

Bene, ora che abbiamo scelto la nostra destinazione tra le 5 città più economiche al mondo da prenotare per viaggiare low cost, non ci resta che conoscere i 5 trucchi per viaggiare spendendo poco.

 

Buona ricerca!

I 5 trucchi per viaggiare spendendo poco

Girare il mondo e spendere poco. È questo, senza dubbio, il sogno di tutti i viaggiatori. Prenotazioni online, offerte last minute, pacchetti e mete low cost sono diventati un aiuto indispensabile per chi non vuole rinunciare al piacere di una vacanza, ma deve fare i conti con il portafoglio.

 

Quanto tempo prima conviene prenotare per viaggiare spendendo poco su volo e hotel? Meglio la mattina o il pomeriggio? In quale giorno della settimana si trovano più offerte low cost?

 

Per aiutare i viaggiatori e i turisti a districarsi nel mare di offerte e promozioni che si trovano su Internet e tra i principali tour operator, ecco una mini guida che vi aiuterà a viaggiare spendendo poco seguendo questi consigli in fase di prenotazione del vostro viaggio:

 

1) Gennaio è il mese migliore per prenotare un viaggio. Siti e tour operator aggiornano le offerte e lanciano i pacchetti vacanza più convenienti. In questo caso, per viaggiare spendendo poco, vi consigliamo di controllare tutti i principali siti di tour operator alla ricerca della migliore offerta per la vostra meta dei sogni.

 

2) Il giorno migliore per cercare le offerte online per viaggiare spendendo poco è il Martedì alle 3 di pomeriggio. Trovate del tempo e prenotate, senza aspettare il weekend quando i prezzi salgono vertiginosamente. Generalmente gli utenti hanno molto più tempo per prenotare nel weekend, ecco perchè è conveniente muoversi qualche giorno prima.

 

3) Fare ricerche navigando in incognito (non tracciandovi il browser non vi aumenterà le tariffe in una seconda ricerca, facendovi spendere di meno). La navigazione in incognito è uno dei trucchi più utili che gli utenti applicano per viaggiare spendendo poco.

 

4) Il momento giusto per cercare le offerte migliori è 21 giorni prima (3 settimane) dalla partenza. Infatti, non conviene effettuare prenotazioni di voli troppo tempo prima. Sapevate che sei mesi prima della partenza il prezzo medio dei biglietti risulta essere quasi il 20% più alto?

 

5) Iscrivetevi alle newsletter per tenere sotto controllo tutte le offerte delle compagnie aeree. Molte di queste inviano promozioni della durata di pochi giorni direttamente alle caselle e-mail degli utenti registrati.

 

Ci sono altri piccoli trucchi per viaggiare spendendo poco che possono aiutarvi a trovare la vostra meta dei sogni a prezzi onesti. Il segreto, in sostanza, è rimanere sempre vigili e non farsi scappare l’occasione.

 

Buona ricerca!

 

P.S. Per scoprire come tutelarti da ritardi aerei durante i tuoi viaggi clicca qui!

Roma Fiumicino nominato migliore aeroporto d’Europa

Ad assegnare il riconoscimento al Leonardo da Vinci è stata l’ACI World (Airport Council International), l’Associazione internazionale per la qualità del servizio offerto.

La nomina si riferisce ai meriti acquisti da Fiumicino nel 2018 nella categoria degli aeroporti con un traffico annuale sopra i 40 milioni di viaggiatori.

Per assegnare questo premio, l’Airport Service Quality Award, ci si basa sui commenti dei passeggeri che transitano nei 300 scali di tutto il mondo.

Tra i servizi di Fiumicino più apprezzati dai passeggeri ci sono stati i varchi elettronici per il controllo automatico dei passaporti, disponibili per oltre sei milioni di viaggiatori, con un tasso di utilizzo record a livello internazionale; il comfort generale dell’aeroporto; la pulizia dei Terminal e delle toilette; la chiarezza delle informazioni per il pubblico; la cortesia del personale di terra e la rapidità dei controlli di sicurezza.

È il secondo anno che lo scalo romano si aggiudica il primo posto in Europa per i suoi servizi, superando il gradimento di altri importanti scali del Vecchio Continente, come Heathrow a Londra o Charles de Gaulle a Parigi, per esempio.

Grazie a questo importantissimo risultato, l’ACI World ha deciso di inserire definitivamente il Leonardo da Vinci nella lista dei migliori aeroporti premiati in tutto il mondo, insieme agli aeroporti internazionali di Singapore Changi, Pechino, Shanghai, Toronto, Indianapolis, Mumbai, Delhi e Mosca.

Non è la prima volta che Fiumicino si aggiudica un premio nel 2019. A gennaio aveva vinto il primo premio di Assaeroporti come aeroporto con il maggior flusso di viaggiatori registrato cresciuto, nel 2018, del 5%.

Ryanair: da maggio ciascun passeggero potrà portare a bordo solo 4 falangi

Ennesima sorpresa per i passeggeri Ryanair. Su tutti i voli della compagnia low cost irlandese i passeggeri potranno portare a bordo un massimo di 4 falangi. Una decisione destinata a far discutere, proprio come quando, qualche mese fa, Ryanair comunicò la volontà di risparmiare sull’ossigeno in cabina sopprimendo il 10% dei passeggeri prima della partenza.

Le nuove regole sulle falangi entreranno in vigore il prossimo 1° maggio e saranno applicate in tutti i Paesi serviti da Ryanair. Come si legge in una nota diffusa dalla compagnia irlandese, “ciascuna falange non dovrà superare i 5 grammi (6 cm x 1,8 cm x 1,5 cm) e, una volta sull’aeromobile, le 4 falangi dovranno essere posizionate sulla mano o sul piede del passeggero, oppure poste sotto il sedile di fronte“.

Passeggeri con priority. I passeggeri che vorranno portare a bordo tutte le proprie falangi dovranno acquistare il Pacchetto Priority. In questo caso, il totale delle falangi per passeggero non dovrà superare le 56 unità e i 290 grammi. Una volta al gate, ogni falange dovrà essere inserita nell’apposito misuratore; se le falangi supereranno le dimensioni consentite (6 cm x 1,8 cm x 1,5 cm), un addetto al gate si occuperà di imbarcarle previa rimozione tramite seghetto brandizzato.

Passeggeri senza priority. I passeggeri che non avranno acquistato il Paccheto Priority e che vorranno portare con sé un numero maggiore di 4 falangi dovranno depositare le falangi eccedenti al banco del check-in prima di passare i controlli di sicurezza. Una volta all’aeroporto di destinazione, le falangi imbarcate andranno recuperate al nastro di riconsegna.

Ryanair si è detta sicura della bontà della decisione e della comprensione dei viaggiatori; questi ultimi, però, si sono già divisi in due fazioni: da una parte quelli che contestano la decisione, dall’altra quelli che non sanno cosa siano le falangi.

Fonte dell’articolo: Lercio.it

Lufthansa ha fatto causa a un passeggero che ha usato il trucco della “città nascosta”

La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha fatto causa a un passeggero che aveva prenotato un volo da Seattle a Oslo con scalo a Francoforte, e che non aveva preso il secondo aereo: non perché avesse perso la coincidenza, ma perché da lì aveva preso un altro aereo diretto a Berlino, risparmiando sul prezzo complessivo del biglietto.

L’uomo, che nei documenti ottenuti da CNN non è menzionato, aveva però preso un secondo volo a sua volta operato da Lufthansa, facendosi così scoprire. CNN dice che la causa di Lufthansa è stata respinta a dicembre, ma che la compagnia ha già fatto ricorso: chiede 2.112 euro di danni.

Quello usato dal passeggero a cui Lufthansa ha fatto causa è definito talvolta come trucco della “città nascosta”, e consiste nel prenotare un volo con uno scalo per poi prendere soltanto il primo volo, e lì fermarsi o proseguire per altre destinazioni. Non sappiamo se sarebbe stato comunque beccato se avesse preso il volo da Francoforte a Berlino con un’altra compagnia, ma sappiamo perché lo ha fatto: perché capita che un volo da una città A a una città C che passa per una città B sia più economico del volo dalla città A alla città B.

La cosa principale che dovete tenere a mente, se volete provarci, è che questo trucco funziona solo se non avete un bagaglio in stiva: perché normalmente, se i due voli sono operati dalla stessa compagnia, le valigie vengono spostate dal primo al secondo aereo senza che siano riconsegnate ai passeggeri nell’aeroporto di scalo.

Il motivo per cui può capitare che un volo da Seattle a Oslo con scalo a Francoforte sia più economico di un volo da Seattle a Francoforte è piuttosto complicato, come ha spiegato il blog Cranky Flier. Semplificando, le compagnie aeree non basano i propri prezzi soltanto sulla lunghezza della tratta, ma anche sulla richiesta per quel volo: e i voli diretti sono più richiesti, e quindi più costosi. Recuperiamo lo schema con le città A, B e C di prima: per come funzionano le compagnie aeree tradizionali, le spese per mantenere un’alta frequenza dei voli in una certa tratta – da A a B – sono sostenute riempiendo gli aerei in parte con passeggeri che vogliono andare con un volo diretto all’aeroporto B, e che pagheranno di più, e in parte con passeggeri che vogliono andare alla città C ma che preferiscono pagare di meno fermandosi a B. Se i passeggeri cominciano a usare il trucco della città nascosta, questo modello crolla: se un tempo era una pratica poco diffusa, ora con le prenotazioni online è diventata più semplice.

In realtà, la diffusissima pratica dell’overbooking (cioè quella per cui le compagnie vendono più biglietti dei posti sull’aereo), rende questo problema secondario, secondo. Per scoraggiare il trucco della città nascosta, poi, le compagnie aeree ricordano che prenotando un biglietto che non si intende sfruttare fa salire la richiesta su quel volo, e di conseguenza i prezzi per gli altri passeggeri.

Il motivo di fondo per cui le compagnie aeree tradizionali come Lufthansa vogliono scoraggiare la pratica, comunque, è che compromette lo schema che usano per mantenere la concorrenza con le compagnie low cost.

Aeroporto di Peretola, sì definitivo: ampliamento e nuova pista si faranno

E alla fine il sì dal Ministero delle infrastrutture e trasporti è arrivato. Ad annunciarlo, con un lungo post su Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Ci siamo. Finalmente la Conferenza dei servizi ha approvato il Masterplan dell’aeroporto di Firenze. È un traguardo straordinario al quale siamo arrivati solo grazie alla tenacia e alla determinazione di molti di noi. Ringrazio tutta la città che mi ha incoraggiato e sostenuto nel portare avanti le nostre ragioni a favore di un progetto di ampliamento che porterà più di mille nuovi posti di lavoro e nuove opportunità di crescita per Firenze e la Toscana, e risolverà i problemi annosi che affliggono i cittadini di Brozzi, Quaracchi e Peretola. La strada è segnata: la Toscana avrà finalmente un sistema aeroportuale all’altezza grazie all’integrazione degli scali di Pisa e Firenze, contro ogni ottuso campanilismo e contro ogni tentativo di bloccare lo sviluppo per motivi politici”. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, lo stesso sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e il vice-presidente esecutivo Roberto Naldi oltre a rappresentanti di tutti gli enti pubblici e delle società interessate.

Si chiudono così decenni di discussioni sull’aeroporto. Dallo Stato, rispetto ai 150 milioni di fondi annunciati in passato, ne dovrebbero arrivare meno, come dichiarato nei giorni scorsi dal ministro delle infrastrutture Toninelli. Più oneri finanziari ricadranno dunque sui privati invece che sul pubblico; l’investimento complessivo sarà di oltre 300 milioni di euro.

Viaggia in aereo con una pistola nel bagaglio a mano, il caso scatena una bufera politica

Per lui, probabilmente, si è trattato di una distrazione, ma per chi avrebbe dovuto controllare il suo bagaglio a mano si è trattato senza dubbio di una grave negligenza. Un passeggero ha preso un aereo, per un volo intercontinentale, con una pistola all’interno del bagaglio a mano, senza che nessuno della sicurezza se ne accorgesse. L’episodio, piuttosto grave per quanto riguarda la sicurezza aerea, ha finito per incendiare ulteriormente una polemica politica piuttosto accesa in questi giorni, quella relativa allo shutdown negli Stati Uniti.

Come riporta l’Independent, un passeggero, la cui identità non è stata resa nota, doveva prendere il volo da Atlanta, in Georgia, a Tokyo, in Giappone, lo scorso 3 gennaio. Una volta superati i controlli e raggiunto l’aereo, l’uomo si è reso conto di aver lasciato la propria pistola, regolarmente posseduta, all’interno del bagaglio a mano. Il fatto accaduto nella metà del mese di Gennaio scorso Peccato che nessuno dei dipendenti della Tsa, l’agenzia governativa per il controllo e la sicurezza aerea degli Stati Uniti, si sia accorto dell’arma da fuoco, riposta all’interno del bagaglio a mano.

Dopo la scoperta, il passeggero ha subito informato i membri dell’equipaggio e la Tsa è stata informata del fatto. La notizia ha scatenato una grande polemica, poiché per effetto dello shutdown, in diversi aeroporti degli Stati Uniti, diversi terminal sono stati chiusi per mancanza di personale. In alcuni casi, infatti, circa la metà dei dipendenti, che per effetto dello shutdown si sono visti congelare gli stipendi, si sono messi in malattia. La Tsa però fa sapere che lo shutdown non c’entra con l’episodio di Atlanta e che, rispetto all’anno scorso, la media di dipendenti assenti in tutto il paese è risultata più bassa. Ad ogni modo, l’agenzia ha fatto sapere di considerare l’episodio molto grave ed ha annunciato provvedimenti.

Aerei, così i voli costano di meno grazie ad una «falla» delle compagnie aeree

Il ragionamento è controintuitivo, ma i risultati sono pratici. Per andare da A a B, si paga di meno acquistando un volo da A a C con scalo a B. E si scende proprio a B, perdendo il secondo volo. Questo perché negli algoritmi delle compagnie aeree c’è una «falla» che consente di risparmiare un bel po’. In alcuni casi anche il 70%. Ma ad alcune condizioni, essere disposti a perdere un po’ di tempo a trovare la combinazione giusta, imbarcarsi solo con la valigia a mano ed effettuare una doppia prenotazione: una per l’andata, una per il ritorno.

L’indagine

Una «soluzione» che il noto quotidiano il Corriere della Sera può confermare dopo aver effettuato oltre cento simulazioni di acquisto attraverso i siti web dei più rilevanti vettori «tradizionali» del Vecchio Continente. Le prove (per avere una validità) sono state eseguite in contemporanea, considerando lo stesso giorno di partenza (31 gennaio), gli stessi scali d’interesse in decollo e atterraggio, lo stesso volo e la stessa classe di viaggio (Economica).

Il test

Le simulazioni, quindi. Prendiamo chi è interessato a volare da Bari a Milano Linate. Il collegamento diretto con Alitalia costa 92,7 euro. Ma cercando il Bari-Londra Heathrow, sempre con l’ex compagnia di bandiera, si scopre che c’è una soluzione con scalo a Milano Linate e che il primo tratto sarebbe a bordo dello stesso volo di prima e per una cifra totale di 58,06 euro. Il 37,4% in meno. Insomma: a parità di volo che ci interessa, si sborsa di meno sul Bari-Milano-Londra che sul Bari-Milano. E a questo punto converrebbe prendersi la seconda soluzione, scendere a Linate e perdersi il secondo volo per la capitale britannica.

Altri esempi. Da Firenze ad Amsterdam con Klm bisogna pagare 281,86 euro. Spingendosi oltre si risparmia: ed ecco che il Firenze-Amsterdam-Budapest, sempre con Klm e con lo stesso primo volo per la capitale olandese, verrebbe a costare 149,55 euro. Il 47% in meno.

Il fenomeno

Si chiama «hidden-city ticketing», il biglietto della città nascosta. È noto negli Usa, ma all’interno dei confini dello Stato. E qualche anno fa aveva visto United Airlines portare in tribunale il sito Skiplagged.com che aiutava i viaggiatori a sfruttare la «falla». Lo stesso però sta accadendo anche in Europa, sia a livello nazionale, che continentale. La pratica non è proibita. Dalla lettura delle condizioni di viaggio — il «contratto» che si firma al momento dell’acquisto del biglietto — non risulta vietato. Fonti di Alitalia fanno sapere che il problema è «noto da tempo ed è costantemente monitorato». E proprio per le «conseguenze che questo genere di comportamenti può avere sugli altri passeggeri» — in termini di posti sottratti e impatto sulle tariffe — sono state studiate «misure dissuasive» nei confronti di chi reitera questo genere di pratiche.

Viaggiare rende davvero felici: meglio che innamorarsi, sposarsi o avere figli. Una ricerca spiega perché

Viaggiare aumenta la conoscenza, la cultura e anche la nostra felicità. E non è una gioia momentanea, anzi: un viaggio regala una sensazione che dura molto più a lungo di altre esperienze considerate importantissime nella vita di una persona. E finalmente è arrivata anche una prova scientifica: viaggiare significa felicità duratura.

Secondo uno studio dal titolo “A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness” (Una vita bellissima: consumo esperenziale e la ricerca della felicità) pubblicato dal Journal of Consumer Psychology conferma che viaggiare porta moltissimi vantaggi, a partire da una maggiore energia, che viene riportato dal 94% degli intervistati. E il 70% del campione sottolinea che spendere in viaggi rende molto più felici che acquistare qualsiasi altro bene.

Sono state 17.000 le persone coinvolte nell’indagine, provenienti da 17 paesi diversi: per molti, viaggiare dona sensazioni più forti anche di un matrimonio o della nascita di un figlio. Quindi il viaggio è si una esperienza costosa, ma una di quelle che arricchiscono di più sul lungo periodo il patrimonio personale e culturale di ognuno di noi.