Cancellazione volo Blue Panorama, cosa fare?

In caso di cancellazione volo Blue Panorama, il regolamento europeo prevede precise forme di tutela per i viaggiatori, tra i quali la scelta tra:

 

a) rimborso del prezzo del biglietto non goduto;

b) l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile.

 

Assistenza quali:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

Quando si ha diritto al risarcimento in caso di volo cancellato Blue Panorama?

Quando si verifica una cancellazione volo Blue Panorama, il diritto al risarcimento ai sensi degli artt. 5-7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che arrivano a destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto.

Quindi il passeggero avrà diritto a:

 

  • a)  euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)  euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)  euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

Il risarcimento per una cancellazione volo Blue Panorama NON è dovuta nel caso in cui la compagnia aerea riesca a dimostrare che tale cancellazione sia dipesa esclusivamente da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

Tuttavia, se si trattava di un volo di ritorno, il viaggiatore avrà il diritto di richiedere anche il rimborso delle eventuali spese sostenute per l’acquisto di un nuovo volo sostitutivo, oltre al rimborso delle relative spese sostenute per ristoro, pernottamento e transfer da/per l’aeroporto.

 

Quindi se hai subito una cancellazione volo Blue Panorama e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci! Il nostro team di esperti sarà a tua disposizione per fornirti assistenza legale ed aiutarti ad ottenere il risarcimento che ti spetta.

 

Verifica gratuitamente se hai diritto ad un risarcimento!

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Coronavirus: 10 Paesi con restrizioni per chi viaggia dall’Italia

Con l’aumento dei contagiati ufficiali da Coronavirus covid-19, in Italia è salito anche il numero di Paesi, in Europa e nel mondo, che ha deciso di adottare precauzioni nei confronti dei viaggiatori che arrivano dall’Italia con misure che vanno dal controllo della temperatura fino al travel ban. E’ sicuramente opportuno saperlo per programmare al meglio viaggi già previsti, valutare un rinvio o un annullamento. Ecco i 10 paesi con restrizioni per chi viaggia dall’Italia.

 

Anguilla: quarantena obbligatoria di 14 giorni presso centri di isolamento presso centri di isolamento locali per chi proviene dall’Italia e altri paesi a rischio. Aggiornamento: 4 marzo 2020

 

Regno Unito: suggerito l’auto isolamento per chi proviene dai comuni del Veneto e della Lombardia oggetto di ordinanze restrittive. Aggiornamento: 2 marzo 2020.

 

Stati Uniti: screening sanitari sia in partenza che in arrivo: in caso di sintomi potrà essere negato l’imbarco già all’aeroporto di partenza o verrà disposto l’isolamento all’arrivo per chi proviene da aree a rischio, inclusa l’Italia. In caso di provenienza dall’Italia o da altre aree a rischio le autorità sanitarie richiederanno una quarantena domiciliare volontaria di 14 giorni.

 

Ciad: quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall’Italia. La Farnesina sconsiglia i viaggi non necessari in Ciad. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Turchia: bloccati i voli per l’Italia. Chi arriva in Turchia e ha viaggiato in Italia o altri paesi a rischio negli ultimi 14 giorni può essere respinto alla frontiera. Aggiornamento: 2 marzo 2020.

 

Grenada: quarantena obbligatoria per chi proviene o ha viaggiato nel nord e nel centro Italia. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Capo Verde: sospensione di tutti i voli diretti tra Italia e Capo Verde fino al 20 marzo 2020. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Hong Kong: quarantena obbligatoria per chi arriva da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non si applica ai passeggeri in transito aeroportuale nelle tre regioni. Nessuna misura restrittiva per passeggeri provenienti da altre regioni italiane. Aggiornamento: 4 marzo 2020.

 

Mauritania: quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi arriva dall’Italia. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Seychelles: divieto alle compagnie aeree di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia negli ultimi 14 giorni. Quarantena obbligatoria per i residenti che arrivano dall’Italia. Aggiornamento: 2 marzo 2020

 

Questa era la lista dei 10 paesi con restrizioni per chi viaggia dall’Italia. Per tutte le altre destinazioni non comprese nell’elenco o per verificare informazioni non aggiornate da alcuni giorni, consigliamo di fare riferimento al sito del Ministero degli Esteri Viaggiaresicuri.it

Ritardo aereo KLM: fatti risarcire!

Passeggeri e turisti spesso subiscono disagi generati dalle compagnie aeree. Tra i più frequenti ci sono i ritardi aerei, in particolare oggi vedremo cosa prevede la normativa comunitaria in merito alla richiesta di un risarcimento per ritardo aereo KLM.

Spesso il passeggero non è correttamente informato sui suoi diritti e per ottenere un rimborso o un risarcimento, quindi è sempre costretto ad inseguire le compagnie aeree tra uffici e call center.

Per garantire ad ogni passeggero la tutela dei propri diritti abbiamo quindi voluto realizzare una guida informativa utile nel caso in cui la compagnia aerea causi un disagio al passeggero.

 

Risarcimento ritardo aereo KLM

 

Quando si verifica un ritardo aereo KLM, la normativa comunitaria prevede un risarcimento per i passeggeri che subiscono il disagio.

In particolare per i voli comunitari ed extracomunitari con tratte inferiori o pari ai 1500 km si ha diritto all’assistenza, se il volo subisce un ritardo di almeno 2 ore.

Per i voli con tratte comprese tra 1500 e 3500 km, solo se il volo KLM subisce un ritardo di almeno 3 ore;

Riguardo alle tratte superiori ai 3500 km, il ritardo deve essere almeno di 4 ore.

 

Il diritto all’assistenza comporta:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

Qualora il ritardo aereo KLM fosse superiore alle 5 ore, il passeggero ha anche la possibilità di rinunciare al volo senza dover incorrere al pagamento di eventuali penali e quindi di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto non goduto.

 

Quando hai diritto al risarcimento in caso di ritardo aereo KLM?

In caso di ritardo aereo KLM, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato. Quindi il passeggero avrà diritto a:

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Tuttavia il risarcimento non è previsto qualora la compagnia riesca a dimostrare che tale ritardo sia dipeso da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

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Rimborso bagaglio Ryanair: come si ottiene?

Hai recentemente preso un volo Ryanair ed il tuo bagaglio è stato danneggiato o smarrito? Potresti aver diritto ad un rimborso bagaglio Ryanair per il disagio subito. Abbiamo quindi creato una guida che potrà esserti utile per capire come far valere i tuoi diritti di viaggiatore.

 

Nel caso in cui Ryanair abbia smarrito o danneggiato il tuo bagaglio, la prima cosa da fare per ottenere un rimborso è compilare un rapporto/denuncia presso gli sportelli “Lost and found” nell’aeroporto d’arrivo, utilizzando il modulo predisposto detto PIR (Property Irregularity Report).

 

RIMBORSO BAGAGLIO RYANAIR (DANNEGGIAMENTO)

Entro 7 giorni dalla compilazione del PIR in aeroporto, dev’essere inviata a mezzo raccomandata o PEC una richiesta di risarcimento alla compagnia Ryanair quantificando e documentando il danno, allegando per l’appunto una copia del PIR.

 

RIMBORSO BAGAGLIO RYANAIR (SMARRIMENTO)

Entro 21 giorni dalla compilazione del PIR in aeroporto, in assenza di ritrovamento del bagaglio, oppure entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio (in caso di ritrovamento), dev’essere inviata a mezzo raccomandata o PEC una richiesta a Ryanair quantificando e documentando il danno, quindi allegando scontrini, ricevute nonché il PIR e tutto ciò che può attestare l’importo delle spese sostenute a causa del suo smarrimento.

 

Quindi se hai subito un disservizio e vuoi ottenere un rimborso dalla compagnia Ryanair, in modo da far valere i tuoi diritti, contattaci e saremo a tua disposizione per aiutarti.

La nostra consulenza è assolutamente gratuita! Inoltre non dovrai assumerti alcun rischio economico nei confronti della compagnia aerea, infatti, solo se riusciamo a farti ottenere un rimborso, tratteniamo il nostro corrispettivo.

 

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Coronavirus: chi rinuncia al volo può ottenere un rimborso?

Abbiamo ricevuto diverse centinaia di telefonate negli ultimi giorni a causa dell’emergenza Coronavirus. Tutte con la medesima richiesta: “Ho paura di essere contagiato e preferisco non partire. Come posso fare ad ottenere il rimborso del costo del biglietto aereo”?

Prima di tutto, ci teniamo a chiarire fin da subito che risarcimentovolo è una claim company che presta assistenza legale ai passeggeri che hanno subito disservizi da parte delle compagnie aeree contemplati all’interno del Regolamento Europeo 261/2004 e dalla Convenzione di Montreal, e che quindi non ha possibilità di modificare o annullare le prenotazioni dei passeggeri.

Quindi con questo articolo cercheremo di dare i nostri personali suggerimenti a supporto dei moltissimi viaggiatori interessati da questo spinoso argomento.

 

CORONAVIRUS, COME RINUNCIARE AL VOLO?

Qualora si preferisca rinunciare al volo, il passeggero non può far altro che comunicare tale volontà direttamente alla compagnia aerea con la quale ha prenotato la tratta aerea. Dovrà farlo attraverso i contatti presenti all’interno del sito web della compagnia aerea stessa, oppure attraverso le APP del vettore.

 

CORONAVIRUS, RIMBORSO BIGLIETTO AEREO

Ad oggi, non essendo arrivata alcuna linea guida, né dal Governo né tantomeno da parte di compagnie aeree o aeroporti, una rinuncia volontaria al volo non dà diritto ad alcun rimborso del costo del biglietto.

 

CORONAVIRUS, A COSA SI HA DIRITTO SE SI RINUNCIA AL VOLO?

In caso di rinuncia al volo prenotato sarà possibile richiedere soltanto alla compagnia aerea il rimborso delle tasse aeroportuali (sempre se non sia stato già effettuato il check in), che variano a seconda degli aeroporti interessati dalla tratta aerea. Per il momento, non ci sono altre strade da percorrere.

 

CORONAVIRUS, I VOLI SARANNO ANNULLATI?

Alla data odierna (25/02/2020) tutti i voli saranno operati regolarmente dalle compagnie aeree, salvo quelli da/verso la Cina, come disposto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Ad oggi il Governo Italiano ha dato comunicazione, mediante Decreto Legge, esclusivamente per il blocco totale delle gite scolastiche. Ci auguriamo che tali linee guida vengano integrate e rese note al più presto.

La situazione dei voli in Italia è quindi in costante aggiornamento e fino a quando non saranno fornite linee guida precise, i passeggeri che desiderano rinunciare al volo prenotato non avranno certezza su un eventuale rimborso del costo del biglietto a causa del virus “Covid-19”.

Sciopero 25 febbraio 2020: 24 ore di stop voli

24 ore di fermo per i lavoratori delle aziende riguardanti il settore del trasporto aereo per lo sciopero del 25 Febbraio 2020. Quest’ultimo è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo. In concomitanza con il fallimento della compagnia aerea Air Italy e le difficoltà della vicenda Alitalia.

 

Sul fascicolo della compagnia di bandiera le incognite sono legate alla scadenza del 31 maggio prossimo, data entro la quale la compagnia (secondo l’ultimo decreto approvato) deve restituire il nuovo prestito da 400 milioni concesso dal governo. Una “deadline” cui dovrà far fronte il commissario Giuseppe Leogrande per espletare la procedura di cessione della compagnia.

 

Quali sono i voli garantiti per lo sciopero del 25 febbraio 2020?

Nei prossimi giorni sul sito di Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) sarà possibile ottenere una lista dei voli garantiti che le società di trasporto sono tenute a comunicare all’ente prima dello sciopero.

 

Ma esistono delle fasce orarie garantite per lo sciopero?

Per i passeggeri che hanno prenotato un volo e che s’imbatteranno nello sciopero del 25 febbraio 2020, ci saranno delle fasce orarie garantite? La risposta è Sì. Secondo quanto indicato dall’ENAC, esistono delle fasce di garanzia in cui i voli dovranno essere necessariamente effettuati come avviene anche nei casi di sciopero per il trasporto via terra. Ovvero:

 

a)   07.00 / 10.00

 

b)   18.00 / 21.00

 

I viaggiatori che hanno in programma un volo per il giorno 25 febbraio 2020 possono scoprire quali sono i loro diritti cliccando quì, oltre che chiedere informazioni più dettagliate alla compagnia con cui hanno prenotato il proprio volo o comunque al vettore che dovrà effettuare il volo.

Overbooking easyJet, chiedi un rimborso

Accade spesso che viaggiatori e turisti subiscano disagi generati dalle compagnie aeree. I più frequenti, in genere, riguardano i ritardi e le cancellazioni dei voli, oltre lo smarrimento o il danneggiamento dei bagagli. In questo articolo invece analizzeremo un caso di overbooking easyJet e quali sono i diritti previsti.

 

In caso di overbooking easyJet, o meglio negato imbarco di un passeggero che è in possesso di un titolo d’imbarco valido e che si presenta regolarmente al gate (entro il termine indicato nel biglietto), ma che non viene imbarcato. La compagnia deve verificare per prima cosa se vi siano, tra i passeggeri, dei volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di benefici da concordare. Nel caso in cui non vi siano volontari, il passeggero danneggiato ha diritto a precise forme di tutela, tra i quali la scelta tra le seguenti due opzioni:

 

a) rimborso del prezzo del biglietto non goduto;

 

b) imbarco su un volo alternativo il prima possibile.

 

Assistenza:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

A quanto ammonta precisamente il rimborso per un passeggero in caso di overbooking easyJet?

In caso di overbooking easyJet, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato.

 

Quindi il passeggero avrà diritto a:

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Se hai subito un overbooking easyJet e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci e saremo a tua disposizione per aiutarti ad ottenere il giusto rimborso.

 

Verifica gratuitamente se hai diritto ad un risarcimento!

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Volo cancellato Volotea: chiedi un risarcimento

In caso di volo cancellato Volotea, il regolamento europeo prevede precise forme di tutela per i viaggiatori, tra i quali la scelta tra:

 

a) rimborso del prezzo del biglietto non goduto;

b) l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile.

 

Assistenza quali:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

Quando hai diritto al risarcimento in caso di volo cancellato Volotea?

Quando si verifica un volo cancellato Volotea, il diritto al risarcimento ai sensi degli artt. 5-7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che arrivano a destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto.

Quindi il passeggero avrà diritto a:

 

  • a)  euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)  euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)  euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

Il risarcimento per un volo cancellato Volotea NON è dovuto nel caso in cui la compagnia aerea riesca a dimostrare che tale cancellazione sia dipesa esclusivamente da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

Tuttavia, se si trattava di un volo di ritorno, il viaggiatore avrà il diritto di richiedere anche il rimborso delle eventuali spese sostenute per l’acquisto di un nuovo volo sostitutivo, oltre al rimborso delle relative spese sostenute per ristoro, pernottamento e transfer da/per l’aeroporto.

 

Quindi se hai subito un volo cancellato Volotea e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci! Il nostro team di esperti sarà a tua disposizione per fornirti assistenza legale ed aiutarti ad ottenere il risarcimento che ti spetta.

 

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I passaporti più importanti al mondo nel 2020

Ogni anno una società di consulenza canadese denominata Arton Capital redige una speciale classifica dei passaporti più importanti al mondo nel 2020, ovvero tutti quelli che permettono di visitare più paesi senza bisogno di un visto. Quest’ultima prende in considerazione 193 paesi dell’ONU, più 6 territori autonomi che emettono il passaporto per i propri cittadini, per un totale di 199 paesi.

Per ognuno di questi, è stato considerato il numero degli stati che si possono visitare senza richiedere un visto d’ingresso; ovviamente per soggiorni brevi e medi, sotto una soglia che varia in genere tra i 15 e i 90 giorni.

 

Al primo posto nella classifica dei passaporti più importanti al mondo nel 2020 troviamo lo stesso paese dell’anno precedente, cioè gli Emirati Arabi Uniti, i quali cittadini non hanno bisogno del visto in ben 179 stati. Vantaggio, frutto di una serie di accordi stretti soprattutto tra il 2018 e il 2019.

Rispetto all’anno scorso, inoltre, quasi tutti i paesi nelle prime posizioni hanno aggiunto tra le cinque e le dieci destinazioni a quelle visitabili senza bisogno di richiedere un visto in anticipo. Singapore invece non ha fatto lo stesso, infatti è uscito dalle prime posizioni (nel 2019 era secondo).

 

L’Italia è più avanti della Francia nella classifica dei passaporti più importanti al mondo nel 2020 poiché i suoi cittadini non hanno bisogno del visto anticipato per entrare in Pakistan. Ci troviamo però sotto la Spagna, considerando che quest’ultima può fare lo stesso anche in Mongolia. Confrontando invece il passaporto italiano con quello statunitense, possiamo trovare molte differenze; una in particolare è che gli italiani non hanno bisogno di richiedere il visto per entrare in Pakistan, Iran e Venezuela.

 

Per quanto riguarda i paesi con meno mobilità in questa classifica dei passaporti più importanti al mondo nel 2020, l’ultima posizione è occupata dall’Afghanistan, infatti è permesso l’ingresso senza visto soltanto in cinque paesi del mondo: la Dominica, Haiti, la Micronesia, Saint Vincent e Grenadine e Costa d’Avorio.

 

Abbiamo inoltre compilato una lista delle 5 città più economiche per viaggiare low cost che potrà esservi utile nel momento in cui andrete a decidere su quale meta puntare nell’organizzazione di un vostro prossimo viaggio, cercando di spendere poco.

Ritardo volo TAP Portugal: Ottieni un rimborso

Purtroppo moltissimi passeggeri e turisti ogni anno subiscono numerosi disagi generati dalle compagnie aeree, tra questi i più frequenti riguardano i ritardi aerei. Di solito un viaggiatore è sempre poco informato sui suoi diritti e per ottenere quindi un rimborso o un risarcimento, è sempre costretto ad inseguire le compagnie aeree tra uffici e call center. Per informare al meglio i passeggeri dei propri diritti, abbiamo realizzato un articolo utile nel caso in cui la compagnia aerea causi questa tipologia di disagio al passeggero. Ecco quali sono le informazioni più importanti in caso ritardo volo Tap Portugal.

 

Quando si verifica ciò, la normativa comunitaria prevede un risarcimento per i passeggeri che subiscono il disservizio.

In particolare per tutti i voli comunitari con tratte comprese tra 1500 e 3500 km, solo se il ritardo del volo Tap Portugal è pari o superiore alle 3 ore all’arrivo a destinazione;

mentre, riguardo alle tratte superiori ai 3500 km, il ritardo deve essere almeno di 4 ore.

 

N.B. Qualora il ritardo volo Tap Portugal fosse superiore alle 5 ore, il passeggero ha anche la possibilità di rinunciare al volo senza dover incorrere al pagamento di eventuali penali e quindi di ottenere il rimborso pieno del prezzo del biglietto non goduto.

 

Quando si ha diritto al risarcimento in caso di ritardo volo Tap Portugal?

Come anticipato all’inizio dell’articolo, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato. Quindi il viaggiatore può ottenere un rimborso di:

 

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Tuttavia il rimborso non è previsto qualora Tap Portugal dimostri che tale ritardo sia dipeso da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

Se hai subito un ritardo volo Tap Portugal e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci e saremo a tua disposizione per aiutarti.

 

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20 compagnie aeree più sicure al mondo

Come ogni anno è stato pubblicato l’elenco delle 20 compagnie aeree ritenute più sicure ed affidabili al mondo, la classifica è stato fornita dal sito AirlineRatings.com, che si occupa della sicurezza e la revisione dei prodotti dei vettori aerei, attraverso il monitoraggio di 405 compagnie aeree in tutto il globo. La lista tiene conto una moltitudine di fattori, quali audit da enti e governi dell’aviazione, record di incidenti, incidenti gravi, età della flotta, posizione finanziaria, addestramento dei piloti e cultura.

 

1. Qantas

 

2. Air New Zeland

 

3. Taiwan EVA Air

 

4. Etihad Airways

 

5. Qatar Airways

 

6. Singapore Airlines

 

7. Emirates

 

8. Alaska Airlines

 

9. Cathay Pacific

 

10. Virgin Australia

 

11. Hawaiian Airlines

 

Bisogna dunque arrivare al 12° posto per trovare una compagnia europea.

 

12. Virgin Atlantic

 

13. TAP Portugal

 

14. SAS

 

15. Royal Jordanian

 

16. Swiss

 

17. Finnair

 

18. Lufthansa

 

19. Aer Lingus

 

20. KLM

 

Questa era una classifica delle 20 compagnie aeree più sicure al mondo. Qualora doveste decidere di affrontare un lungo viaggio, già sapete a chi rivolgervi per prenotare il vostro prossimo volo. Con una di queste compagnie, vi sentirete sicuramente più sicuri. Se invece siete in cerca di una compagnia puntuale, potrebbe interessarvi il nostro articolo su le compagnie più puntuali al mondo.

10 compagnie aeree che negano i risarcimenti

In Europa in caso di voli cancellati o in ritardo, in media un passeggero su due non ottiene alcun rimborso. La situazione peggiora quando si tratta di compagnie che operano al di fuori del confine europeo. Lo conferma un recente studio di esperti nel campo dei diritti dei passeggeri. La ricerca va’ ad evidenziare una classifica delle 10 compagnie aeree che negano le richieste di risarcimento dei propri clienti, segnalando la percentuale dei risarcimenti non corrisposti ai passeggeri.

 

Ogni anno migliaia di passeggeri chiedono un risarcimento per disservizi subiti a causa di comportamenti poco corretti da parte delle compagnie aeree; in realtà però, non è sempre così semplice, infatti molti passeggeri si scoraggiano difronte agli ostacoli messi in piedi dai vari costumer care per impedire il riconoscimento dei rimborsi.

Se poi i clienti decidono di intraprendere un’azione legale contro la compagnia, dovranno assumere un avvocato, il che significa, assumersi la responsabilità di dover sostenere costi significativi e rendere più rischioso l’ottenimento del legittimo risarcimento.

 

1. Tunisair / Vueling / Ernest Airlines

Alla prima posizione della classifica delle 10 compagnie aeree che negano le richieste di risarcimento ci sono Tunisair, Vueling e Ernest. In genere queste tre compagnie respingono il 99,9% delle richieste di risarcimento per un volo cancellato o in ritardo.

 

2. Bulgaria Air / Blue Air

Entrambi questi vettori respingono il 99,7% delle richieste di risarcimento.

 

3. Ryanair

Secondo i dati, al terzo posto della classifica delle 10 compagnie aeree che negano le richieste di risarcimento c’è la più grande compagnia low-cost europea, che respinge il 98,4% delle richieste di risarcimento.

 

4. Avianca

La compagnia di bandiera della Colombia boccia il 97,1% delle richieste legittime di rimborso.

 

5. Air Baltic

La compagnia di bandiera lettone rifiuta il 94,6% delle richieste di risarcimento.

 

6. easyJet

Alla sesta posizione della classifica delle 10 compagnie aeree che negano le richieste di risarcimento troviamo easyJet. La compagnia low-cost britannica boccia 87,3% delle richieste di rimborso.

 

7. Aeroflot

Chiude la lista Aeroflot. La principale compagnia aerea russa nega il risarcimento all’86,2% delle richieste.

Questa era una classifica delle 10 compagnie aeree che negano le richieste di risarcimento dei propri clienti. Se hai avuto problemi con una di queste compagnie e non sei riuscito a farti risarcire per via dei classici ‘labirinti burocratici’ innalzati dai soliti costumer service, puoi innanzitutto verificare se la richiesta è eleggibile o meno seguendo la procedura guidata sul nostro sito compilando questo form:

 

Verifica gratuitamente se hai diritto ad un risarcimento!

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