Rimborso biglietto aereo – emergenza coronavirus

**AGGIORNAMENTO**

L’Unione Europea ribadisce: LA SCELTA SU COME RICEVERE IL PROPRIO RIMBORSO (SE IN DENARO O TRAMITE VOUCHER) SPETTA SEMPRE AL PASSEGGERO, non alla compagnia.

La commissione Ue ha inviato una lettera formale al governo italiano che ha due settimane di tempo, fino al 28 maggio, per fugare ogni dubbio di legalità prendendo le misure adeguate, ovvero cambiando la legge e lasciando ai consumatori la possibilità di optare tra rimborso del viaggio cancellato e recupero dello stesso con un voucher:

 

“Speriamo – ammonisce la Commissione – che la faccenda possa essere risolta senza ricorrere a una procedura di infrazione formale, ma se a questa lettera non seguirà una risposta soddisfacente, considereremo di aprirla.

 

“Siamo convinti – si legge nella lettera – che la Ue debba preservare i diritti dei viaggiatori e dei passeggeri. I nostri cittadini sono profondamente colpiti dalla crisi, molti hanno perso significative parte delle entrate e coloro che hanno scelto un viaggio prima della pandemia ora potrebbero preferire il rimborso per coprire altri pressanti bisogni”.

Tutto ciò è perfettamente in linea con quanto da noi sostenuto sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, nonché evidenziato tramite la petizione, che potete comunque ancora firmare gratuitamente e condividere CLICCA QUI

Dunque, nonostante ad oggi sia ancora vigente l’art. 88-bis della legge cura Italia, che prevede che la decisione sull’offerta del voucher invece del rimborso in denaro sia della compagnia aerea e non del passeggero, ci auguriamo e riteniamo che il governo dovrà uniformarsi al dettato normativo del reg. europeo e dunque prevedere che il passeggero possa optare per il rimborso in denaro.

Pertanto abbiamo deciso di prendere comunque in carico tutte le richieste dei passeggeri che intendono richiedere il rimborso in denaro con la seguente modalità: CLICCA QUI