I 5 trucchi per viaggiare spendendo poco

Girare il mondo e spendere poco. È questo, senza dubbio, il sogno di tutti i viaggiatori. Prenotazioni online, offerte last minute, pacchetti e mete low cost sono diventati un aiuto indispensabile per chi non vuole rinunciare al piacere di una vacanza, ma deve fare i conti con il portafoglio.

 

Quanto tempo prima conviene prenotare per viaggiare spendendo poco su volo e hotel? Meglio la mattina o il pomeriggio? In quale giorno della settimana si trovano più offerte low cost?

 

Per aiutare i viaggiatori e i turisti a districarsi nel mare di offerte e promozioni che si trovano su Internet e tra i principali tour operator, ecco una mini guida che vi aiuterà a viaggiare spendendo poco seguendo questi consigli in fase di prenotazione del vostro viaggio:

 

1) Gennaio è il mese migliore per prenotare un viaggio. Siti e tour operator aggiornano le offerte e lanciano i pacchetti vacanza più convenienti. In questo caso, per viaggiare spendendo poco, vi consigliamo di controllare tutti i principali siti di tour operator alla ricerca della migliore offerta per la vostra meta dei sogni.

 

2) Il giorno migliore per cercare le offerte online per viaggiare spendendo poco è il Martedì alle 3 di pomeriggio. Trovate del tempo e prenotate, senza aspettare il weekend quando i prezzi salgono vertiginosamente. Generalmente gli utenti hanno molto più tempo per prenotare nel weekend, ecco perchè è conveniente muoversi qualche giorno prima.

 

3) Fare ricerche navigando in incognito (non tracciandovi il browser non vi aumenterà le tariffe in una seconda ricerca, facendovi spendere di meno). La navigazione in incognito è uno dei trucchi più utili che gli utenti applicano per viaggiare spendendo poco.

 

4) Il momento giusto per cercare le offerte migliori è 21 giorni prima (3 settimane) dalla partenza. Infatti, non conviene effettuare prenotazioni di voli troppo tempo prima. Sapevate che sei mesi prima della partenza il prezzo medio dei biglietti risulta essere quasi il 20% più alto?

 

5) Iscrivetevi alle newsletter per tenere sotto controllo tutte le offerte delle compagnie aeree. Molte di queste inviano promozioni della durata di pochi giorni direttamente alle caselle e-mail degli utenti registrati.

 

Ci sono altri piccoli trucchi per viaggiare spendendo poco che possono aiutarvi a trovare la vostra meta dei sogni a prezzi onesti. Il segreto, in sostanza, è rimanere sempre vigili e non farsi scappare l’occasione.

 

Buona ricerca!

 

P.S. Per scoprire come tutelarti da ritardi aerei durante i tuoi viaggi clicca qui!

Roma Fiumicino nominato migliore aeroporto d’Europa

Ad assegnare il riconoscimento al Leonardo da Vinci è stata l’ACI World (Airport Council International), l’Associazione internazionale per la qualità del servizio offerto.

La nomina si riferisce ai meriti acquisti da Fiumicino nel 2018 nella categoria degli aeroporti con un traffico annuale sopra i 40 milioni di viaggiatori.

Per assegnare questo premio, l’Airport Service Quality Award, ci si basa sui commenti dei passeggeri che transitano nei 300 scali di tutto il mondo.

Tra i servizi di Fiumicino più apprezzati dai passeggeri ci sono stati i varchi elettronici per il controllo automatico dei passaporti, disponibili per oltre sei milioni di viaggiatori, con un tasso di utilizzo record a livello internazionale; il comfort generale dell’aeroporto; la pulizia dei Terminal e delle toilette; la chiarezza delle informazioni per il pubblico; la cortesia del personale di terra e la rapidità dei controlli di sicurezza.

È il secondo anno che lo scalo romano si aggiudica il primo posto in Europa per i suoi servizi, superando il gradimento di altri importanti scali del Vecchio Continente, come Heathrow a Londra o Charles de Gaulle a Parigi, per esempio.

Grazie a questo importantissimo risultato, l’ACI World ha deciso di inserire definitivamente il Leonardo da Vinci nella lista dei migliori aeroporti premiati in tutto il mondo, insieme agli aeroporti internazionali di Singapore Changi, Pechino, Shanghai, Toronto, Indianapolis, Mumbai, Delhi e Mosca.

Non è la prima volta che Fiumicino si aggiudica un premio nel 2019. A gennaio aveva vinto il primo premio di Assaeroporti come aeroporto con il maggior flusso di viaggiatori registrato cresciuto, nel 2018, del 5%.

Ryanair: da maggio ciascun passeggero potrà portare a bordo solo 4 falangi

Ennesima sorpresa per i passeggeri Ryanair. Su tutti i voli della compagnia low cost irlandese i passeggeri potranno portare a bordo un massimo di 4 falangi. Una decisione destinata a far discutere, proprio come quando, qualche mese fa, Ryanair comunicò la volontà di risparmiare sull’ossigeno in cabina sopprimendo il 10% dei passeggeri prima della partenza.

Le nuove regole sulle falangi entreranno in vigore il prossimo 1° maggio e saranno applicate in tutti i Paesi serviti da Ryanair. Come si legge in una nota diffusa dalla compagnia irlandese, “ciascuna falange non dovrà superare i 5 grammi (6 cm x 1,8 cm x 1,5 cm) e, una volta sull’aeromobile, le 4 falangi dovranno essere posizionate sulla mano o sul piede del passeggero, oppure poste sotto il sedile di fronte“.

Passeggeri con priority. I passeggeri che vorranno portare a bordo tutte le proprie falangi dovranno acquistare il Pacchetto Priority. In questo caso, il totale delle falangi per passeggero non dovrà superare le 56 unità e i 290 grammi. Una volta al gate, ogni falange dovrà essere inserita nell’apposito misuratore; se le falangi supereranno le dimensioni consentite (6 cm x 1,8 cm x 1,5 cm), un addetto al gate si occuperà di imbarcarle previa rimozione tramite seghetto brandizzato.

Passeggeri senza priority. I passeggeri che non avranno acquistato il Paccheto Priority e che vorranno portare con sé un numero maggiore di 4 falangi dovranno depositare le falangi eccedenti al banco del check-in prima di passare i controlli di sicurezza. Una volta all’aeroporto di destinazione, le falangi imbarcate andranno recuperate al nastro di riconsegna.

Ryanair si è detta sicura della bontà della decisione e della comprensione dei viaggiatori; questi ultimi, però, si sono già divisi in due fazioni: da una parte quelli che contestano la decisione, dall’altra quelli che non sanno cosa siano le falangi.

Fonte dell’articolo: Lercio.it

Lufthansa ha fatto causa a un passeggero che ha usato il trucco della “città nascosta”

La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha fatto causa a un passeggero che aveva prenotato un volo da Seattle a Oslo con scalo a Francoforte, e che non aveva preso il secondo aereo: non perché avesse perso la coincidenza, ma perché da lì aveva preso un altro aereo diretto a Berlino, risparmiando sul prezzo complessivo del biglietto.

L’uomo, che nei documenti ottenuti da CNN non è menzionato, aveva però preso un secondo volo a sua volta operato da Lufthansa, facendosi così scoprire. CNN dice che la causa di Lufthansa è stata respinta a dicembre, ma che la compagnia ha già fatto ricorso: chiede 2.112 euro di danni.

Quello usato dal passeggero a cui Lufthansa ha fatto causa è definito talvolta come trucco della “città nascosta”, e consiste nel prenotare un volo con uno scalo per poi prendere soltanto il primo volo, e lì fermarsi o proseguire per altre destinazioni. Non sappiamo se sarebbe stato comunque beccato se avesse preso il volo da Francoforte a Berlino con un’altra compagnia, ma sappiamo perché lo ha fatto: perché capita che un volo da una città A a una città C che passa per una città B sia più economico del volo dalla città A alla città B.

La cosa principale che dovete tenere a mente, se volete provarci, è che questo trucco funziona solo se non avete un bagaglio in stiva: perché normalmente, se i due voli sono operati dalla stessa compagnia, le valigie vengono spostate dal primo al secondo aereo senza che siano riconsegnate ai passeggeri nell’aeroporto di scalo.

Il motivo per cui può capitare che un volo da Seattle a Oslo con scalo a Francoforte sia più economico di un volo da Seattle a Francoforte è piuttosto complicato, come ha spiegato il blog Cranky Flier. Semplificando, le compagnie aeree non basano i propri prezzi soltanto sulla lunghezza della tratta, ma anche sulla richiesta per quel volo: e i voli diretti sono più richiesti, e quindi più costosi. Recuperiamo lo schema con le città A, B e C di prima: per come funzionano le compagnie aeree tradizionali, le spese per mantenere un’alta frequenza dei voli in una certa tratta – da A a B – sono sostenute riempiendo gli aerei in parte con passeggeri che vogliono andare con un volo diretto all’aeroporto B, e che pagheranno di più, e in parte con passeggeri che vogliono andare alla città C ma che preferiscono pagare di meno fermandosi a B. Se i passeggeri cominciano a usare il trucco della città nascosta, questo modello crolla: se un tempo era una pratica poco diffusa, ora con le prenotazioni online è diventata più semplice.

In realtà, la diffusissima pratica dell’overbooking (cioè quella per cui le compagnie vendono più biglietti dei posti sull’aereo), rende questo problema secondario, secondo. Per scoraggiare il trucco della città nascosta, poi, le compagnie aeree ricordano che prenotando un biglietto che non si intende sfruttare fa salire la richiesta su quel volo, e di conseguenza i prezzi per gli altri passeggeri.

Il motivo di fondo per cui le compagnie aeree tradizionali come Lufthansa vogliono scoraggiare la pratica, comunque, è che compromette lo schema che usano per mantenere la concorrenza con le compagnie low cost.

Aeroporto di Peretola, sì definitivo: ampliamento e nuova pista si faranno

E alla fine il sì dal Ministero delle infrastrutture e trasporti è arrivato. Ad annunciarlo, con un lungo post su Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Ci siamo. Finalmente la Conferenza dei servizi ha approvato il Masterplan dell’aeroporto di Firenze. È un traguardo straordinario al quale siamo arrivati solo grazie alla tenacia e alla determinazione di molti di noi. Ringrazio tutta la città che mi ha incoraggiato e sostenuto nel portare avanti le nostre ragioni a favore di un progetto di ampliamento che porterà più di mille nuovi posti di lavoro e nuove opportunità di crescita per Firenze e la Toscana, e risolverà i problemi annosi che affliggono i cittadini di Brozzi, Quaracchi e Peretola. La strada è segnata: la Toscana avrà finalmente un sistema aeroportuale all’altezza grazie all’integrazione degli scali di Pisa e Firenze, contro ogni ottuso campanilismo e contro ogni tentativo di bloccare lo sviluppo per motivi politici”. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, lo stesso sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e il vice-presidente esecutivo Roberto Naldi oltre a rappresentanti di tutti gli enti pubblici e delle società interessate.

Si chiudono così decenni di discussioni sull’aeroporto. Dallo Stato, rispetto ai 150 milioni di fondi annunciati in passato, ne dovrebbero arrivare meno, come dichiarato nei giorni scorsi dal ministro delle infrastrutture Toninelli. Più oneri finanziari ricadranno dunque sui privati invece che sul pubblico; l’investimento complessivo sarà di oltre 300 milioni di euro.

Viaggia in aereo con una pistola nel bagaglio a mano, il caso scatena una bufera politica

Per lui, probabilmente, si è trattato di una distrazione, ma per chi avrebbe dovuto controllare il suo bagaglio a mano si è trattato senza dubbio di una grave negligenza. Un passeggero ha preso un aereo, per un volo intercontinentale, con una pistola all’interno del bagaglio a mano, senza che nessuno della sicurezza se ne accorgesse. L’episodio, piuttosto grave per quanto riguarda la sicurezza aerea, ha finito per incendiare ulteriormente una polemica politica piuttosto accesa in questi giorni, quella relativa allo shutdown negli Stati Uniti.

Come riporta l’Independent, un passeggero, la cui identità non è stata resa nota, doveva prendere il volo da Atlanta, in Georgia, a Tokyo, in Giappone, lo scorso 3 gennaio. Una volta superati i controlli e raggiunto l’aereo, l’uomo si è reso conto di aver lasciato la propria pistola, regolarmente posseduta, all’interno del bagaglio a mano. Il fatto accaduto nella metà del mese di Gennaio scorso Peccato che nessuno dei dipendenti della Tsa, l’agenzia governativa per il controllo e la sicurezza aerea degli Stati Uniti, si sia accorto dell’arma da fuoco, riposta all’interno del bagaglio a mano.

Dopo la scoperta, il passeggero ha subito informato i membri dell’equipaggio e la Tsa è stata informata del fatto. La notizia ha scatenato una grande polemica, poiché per effetto dello shutdown, in diversi aeroporti degli Stati Uniti, diversi terminal sono stati chiusi per mancanza di personale. In alcuni casi, infatti, circa la metà dei dipendenti, che per effetto dello shutdown si sono visti congelare gli stipendi, si sono messi in malattia. La Tsa però fa sapere che lo shutdown non c’entra con l’episodio di Atlanta e che, rispetto all’anno scorso, la media di dipendenti assenti in tutto il paese è risultata più bassa. Ad ogni modo, l’agenzia ha fatto sapere di considerare l’episodio molto grave ed ha annunciato provvedimenti.

Aerei, così i voli costano di meno grazie ad una «falla» delle compagnie aeree

Il ragionamento è controintuitivo, ma i risultati sono pratici. Per andare da A a B, si paga di meno acquistando un volo da A a C con scalo a B. E si scende proprio a B, perdendo il secondo volo. Questo perché negli algoritmi delle compagnie aeree c’è una «falla» che consente di risparmiare un bel po’. In alcuni casi anche il 70%. Ma ad alcune condizioni, essere disposti a perdere un po’ di tempo a trovare la combinazione giusta, imbarcarsi solo con la valigia a mano ed effettuare una doppia prenotazione: una per l’andata, una per il ritorno.

L’indagine

Una «soluzione» che il noto quotidiano il Corriere della Sera può confermare dopo aver effettuato oltre cento simulazioni di acquisto attraverso i siti web dei più rilevanti vettori «tradizionali» del Vecchio Continente. Le prove (per avere una validità) sono state eseguite in contemporanea, considerando lo stesso giorno di partenza (31 gennaio), gli stessi scali d’interesse in decollo e atterraggio, lo stesso volo e la stessa classe di viaggio (Economica).

Il test

Le simulazioni, quindi. Prendiamo chi è interessato a volare da Bari a Milano Linate. Il collegamento diretto con Alitalia costa 92,7 euro. Ma cercando il Bari-Londra Heathrow, sempre con l’ex compagnia di bandiera, si scopre che c’è una soluzione con scalo a Milano Linate e che il primo tratto sarebbe a bordo dello stesso volo di prima e per una cifra totale di 58,06 euro. Il 37,4% in meno. Insomma: a parità di volo che ci interessa, si sborsa di meno sul Bari-Milano-Londra che sul Bari-Milano. E a questo punto converrebbe prendersi la seconda soluzione, scendere a Linate e perdersi il secondo volo per la capitale britannica.

Altri esempi. Da Firenze ad Amsterdam con Klm bisogna pagare 281,86 euro. Spingendosi oltre si risparmia: ed ecco che il Firenze-Amsterdam-Budapest, sempre con Klm e con lo stesso primo volo per la capitale olandese, verrebbe a costare 149,55 euro. Il 47% in meno.

Il fenomeno

Si chiama «hidden-city ticketing», il biglietto della città nascosta. È noto negli Usa, ma all’interno dei confini dello Stato. E qualche anno fa aveva visto United Airlines portare in tribunale il sito Skiplagged.com che aiutava i viaggiatori a sfruttare la «falla». Lo stesso però sta accadendo anche in Europa, sia a livello nazionale, che continentale. La pratica non è proibita. Dalla lettura delle condizioni di viaggio — il «contratto» che si firma al momento dell’acquisto del biglietto — non risulta vietato. Fonti di Alitalia fanno sapere che il problema è «noto da tempo ed è costantemente monitorato». E proprio per le «conseguenze che questo genere di comportamenti può avere sugli altri passeggeri» — in termini di posti sottratti e impatto sulle tariffe — sono state studiate «misure dissuasive» nei confronti di chi reitera questo genere di pratiche.

Viaggiare rende davvero felici: meglio che innamorarsi, sposarsi o avere figli. Una ricerca spiega perché

Viaggiare aumenta la conoscenza, la cultura e anche la nostra felicità. E non è una gioia momentanea, anzi: un viaggio regala una sensazione che dura molto più a lungo di altre esperienze considerate importantissime nella vita di una persona. E finalmente è arrivata anche una prova scientifica: viaggiare significa felicità duratura.

Secondo uno studio dal titolo “A Wonderful Life: Experiential Consumption and the Pursuit of Happiness” (Una vita bellissima: consumo esperenziale e la ricerca della felicità) pubblicato dal Journal of Consumer Psychology conferma che viaggiare porta moltissimi vantaggi, a partire da una maggiore energia, che viene riportato dal 94% degli intervistati. E il 70% del campione sottolinea che spendere in viaggi rende molto più felici che acquistare qualsiasi altro bene.

Sono state 17.000 le persone coinvolte nell’indagine, provenienti da 17 paesi diversi: per molti, viaggiare dona sensazioni più forti anche di un matrimonio o della nascita di un figlio. Quindi il viaggio è si una esperienza costosa, ma una di quelle che arricchiscono di più sul lungo periodo il patrimonio personale e culturale di ognuno di noi.

Voli di lusso ad un decimo del prezzo: il clamoroso errore di una compagnia aerea

A causa di un errore sul proprio sito web la compagnia aerea Cathay Pacific ha venduto alcuni biglietti di prima classe a costi praticamente ‘stracciati’, soprattutto a quanto previsto dal prezzo di partenza. Basti pensare che per un volo da Hong Kong al Portogallo con il medesimo vettore ci vogliono circa 16mila dollari, mentre un gruppo di fortunati viaggiatori, che ha comprato i biglietti nell’ultima settimana, hanno speso poco più  di 1.500 dollari.

Come riferisce la Bbc, si tratta della seconda volta nello stesso mese che sul sito web di Cathay Pacific avviene questo errore, con la compagnia che ha avviato un’indagine per scoprire le cause di questa sconveniente svista, assicurando gli utenti che provvedere ad onorare il contratto di vendita dei biglietti. I voli di prima classe da Lisbona a Hong Kong (via Londra, con un volo in coincidenza) sono stati proposti a 1.512 dollari, secondo il South China Morning Post. Un viaggio di prima classe a bordo di Cathayda Hong Kong a Francoforte costa 16.000 dollari.

Solo due settimane fa la compagnia aerea di Hong Kong ha fatto lo stesso errore offrendo posti in Classe business sui voli andata e ritorno dal Vietnam a New York per circa 675 dollari invece di 16.000 biglietti verdi. Anche in questo caso la compagna ha riconosciuto il suo “errore” confermando che avrebbe accolto i fortunati passeggeri a bordo. Non tutte le compagnie aeree hanno lo stesso approccio nel rimediare ai propri errori. Nel 2014, Singapore Airlines, ad esempio, ha onorato i biglietti venduti a meno della metà del prezzo. Ma l’anno successivo, la United Airlines ha annullato i biglietti transatlantici venduti per meno di 100 dollari da un “fornitore di software” .

Le compagnie aeree più puntuali: vince Copa Airlines (Panama), Tap la peggiore

I dati di Oag 

La statistica sulla puntualità è stata elaborata da Oag, società britannica di consulenza nell’aviazione. Sono considerati puntuali i voli partiti o arrivati entro 15 minuti dall’orario programmato. Oag ha analizzato i dati delle maggiori 250 per un totale di 58 milioni di voli fatti l’anno scorso. I voli cancellati sono considerati come ritardi. Sono considerate le compagnie per le quali risultino tracciabili i dati di almeno l’80% dei voli.

La prima in classifica

La compagnia panamense Copa Airlines è la più puntuale del mondo: nove voli su dieci sono partiti o arrivati in orario l’anno scorso. L’89,79% dei voli di Copa sono arrivati puntuali nel 2018.

airBaltic seconda
La numero due è la lituana airBaltic, con l’89,17%, che era la prima nel 2017, si conferma la prima in Europa. La terza è Hong Kong Airlines (88,11%), quarta Hawaiian Airlines (87,52%), l’unica compagnia del Nord America tra le prime dieci, quinta Bangkok Airways (87,16%).

Qantas e Klm tra le prime dieci
Dal sesto al decimo posto per puntualità troviamo l’australiana Qantas (85,65%), settimo è il gruppo di compagnie sudamericane Latam con sede a Santiago del Cile (85,60%), ottava la brasiliana Azul (85,21%), nona Qatar Airways (85,17%), decima la Klm (84,52%).

La peggiore, Tap Portugal 

La peggiore per puntualità è la Tap Portugal. La compagnia portoghese è la meno puntuale del mondo secondo i dati Oag, solo il 57,6% dei voli è partito o arrivato entro 15 minuti.

Ryanair, la peggior compagnia aerea nel Regno Unito secondo i consumatori

Ryanair è risultata essere la “peggior compagnia aerea a corto raggio nel Regno Unito”, in un sondaggio svolto dell’azienda specializzata in ricerche per i consumatori Which, su alcune migliaia di persone. Lo riporta la BBC. Non hanno fatto meglio le altri de grandi compagnie britanniche, Easyjet e British Airways, che si sono posizionate rispettivamente all’11.mo e al 15.mo posto su 19 compagnie aeree. La low cost ha battuto la compagnia di bandiera britannica per qualità del cibo, servizio clienti e rapporto qualità-prezzo. Ma entrambe hanno ottenuto punteggio basso per la scomodità dei sedili. In cima alla lista, Aurigny Air Service (una piccola compagnia che ha la sua sede a Guernsay, una delle isole della Manica), Swiss Airlines, Jet2 e KLM. Ryanair, che ha previsto di trasportare circa 141 milioni di passeggeri nel 2019, è stata bocciata per le lungaggini all’imbarco, la scomodità dei sedili, la qualità di cibo e bevande e l’ambiente in cabina.

Il bello è che è ormai il sesto anno consecutivo che Ryanair si piazza sull’imbarazzante podio. Ryanair, che trasporta più passeggeri di qualsiasi altra compagnia in Europa risulta essere anche la compagnia aerea con la quale la maggior parte dei consumatori si rifiuta di volare: il 70 per cento dei passeggeri che hanno risposto al sondaggio di “Which” ha dichiarato che non avrebbero mai più usato Ryanair.

Ryanair, dal canto suo, ha respinto con fastidio e anche un po’ di spocchia il sondaggio bollandolo come «non rappresentativo e senza valore». Ma questo di certo non aiuterà a restituire smalto all’immagine parecchio appannata della compagnia aerea che, aldilà delle sue continue invenzioni di marketing, non perde occasione per irritare i suoi clienti o potenziali tali.

Tendenze di viaggio: dove voleranno gli italiani per Natale e Capodanno?

Questo studio si fonda sui dati delle ricerche effettuate dai viaggiatori italiani sul proprio motore di ricerca, per i voli nel periodo compreso tra il 22 dicembre 2018 e il 7 gennaio 2019. I risultati di questa indagine sono le classifiche delle 10 destinazioni più ricercate e le 10 mete più convenienti da raggiungere.

Quali sono le mete preferite degli italiani?

Dalla classifica stilata dal team di esperti di Liligo, le destinazioni estere risultano in cima alle preferenze di viaggio degli italiani per il periodo natalizio con un podio che premia in particolare ParigiAmsterdam e Londra. Le 3 capitali europee sono seguite in classifica dalle sempre popolari Barcellona e New York, ma anche da mete più “calde” come Tenerife. Sorprende anche la presenza di Bucarest fra le prime dieci destinazioni.

Le mete italiane più ricercate

Mentre tra le mete nazionali più digitate per Natale e Capodanno, troviamo MilanoPalermo e Catania. Secondo gli specialisti, il successo delle due città siciliane è da imputare a diversi fattori, fra cui il piacevole clima mediterraneo, il boom turistico dell’isola negli ultimi anni, in continua crescita, ma anche il massiccio rientro per le vacanze natalizie dei tanti emigrati siciliani che risiedono nel continente.

Le destinazioni più economiche per Natale e Capodanno?

Al vertice della classifica sulle destinazioni più convenienti per i collegamenti aerei si piazzano tre città italiane: MilanoRoma e Napoli. Le destinazioni straniere più vantaggiose da raggiungere in aereo sono invece Bruxelles, Barcellona, Londra, Amsterdam, Parigi, Francoforte e La Valletta. Fra queste soltanto BarcellonaLondraAmsterdam e Parigi riescono a coniugare le tendenze di viaggio degli italiani con la convenienza dei collegamenti aerei.