Cancellazione volo Ita: cosa fare?

Cancellazione volo Ita, ne hai mai subita una? Hai sentito parlare della possibilità di rivalersi nei confronti della compagnia in queste circostanze specifiche?

Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul punto.

Innanzitutto si deve dire che Ita Airways, è la compagnia aerea di bandiera dell’Italia, che ha sostituito a partire dal 15 ottobre 2021 la vecchia compagnia Alitalia, della quale ha acquistato il marchio. È posseduta al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Ita cancellazione del volo, cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando un volo viene cancellato?

Se un volo Ita viene cancellato, la Carta dei diritti del passeggero stabilisce chiaramente che ogni passeggero ha diritto a un equo compenso.

Ogni passeggero può ottenere:

1. € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;

2. € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;

3. € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.

Tale risarcimento spetta nel caso in cui Ita non ti abbia avvisato della cancellazione con almeno 14 giorni di preavviso oppure non ti abbia proposto entro 7 giorni dalla data di partenza, un volo alternativo per raggiungere la tua destinazione finale.

Ita cancella il volo a causa di una circostanza eccezionale, hai comunque diritto a un risarcimento?

Il volo viene cancellato a causa di un evento speciale al di fuori della compagnia, purtroppo non si può ottenere alcun risarcimento. In ogni caso, il vettore è tenuto a fornirti la riprotezione sul primo volo disponibile, oppure a risarcirti del costo di non aver preso il volo, e a pagare gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dopo la cancellazione (hotel, ristorazione, trasferimenti aeroportuali, acquisti La differenza di prezzo causata dal nuovo volo, ecc.).

 

Come ottenere un risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Puoi sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo volo Ita cancellato.
Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire dei servizi che da anni tutelano i passeggeri.

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Confermato il via ai corridoi turistici

In questo articolo vi illustreremo quali corridoi turistici sono tornati percorribili. Anche se non in maniera generale, ma almeno in alcune destinazioni di riferimento a lunga percorrenza del mercato italiano, il divieto di viaggio al turismo è calato.

Come riporta il Corriere della Sera, il tanto atteso regolamento per i corridoi turistici è stato firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha approvato un decreto sperimentale di apertura e ha sviluppato un ulteriore Covid Free Travel Corridor” verso le destinazioni extra Ue.

Specificatamente ad Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana e Sharm el-Sheikh e Marsa Alam in Egitto. Tuttavia, il turismo in questi luoghi sarà rigorosamente controllato: potranno entrare solo i viaggiatori con un “Certificato Verde Covid 19” o equivalente.

Quali sono le misure di prevenzione devono essere rispettate?

Dopo aver lasciato l’Italia, i visitatori devono presentare un tampone molecolare antigene negativo prelevato entro 48 ore prima dell’imbarco. Non è necessario mettere in quarantena il viaggio di ritorno, ma è richiesto un tampone negativo anche per il viaggio di ritorno.

 

L’ordinanza specifica tutti gli itinerari in partenza e arrivo sul territorio nazionale finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate“.

Specificando anche che i corridoi saranno determinati in base a specifiche misure si sicurezza sanitaria al fine di garantire che i servizi fruiti siano resi nel rispetto delle norme anticovid. Se all’estero si resta una settimana o più, aggiunge La Repubblica, bisognerà fare un altro test a metà soggiorno. Le regole valgono sia per i voli diretti verso le mete di vacanza che per quelli che fanno scali intermedi. Durante la permanenza in hotel o resort, i tour operator sono invece tenuti ad assicurare il rispetto delle indicazioni per la prevenzione e la protezione dal rischio contagio da coronavirus”.

 

 

Quali sono invece le regole da rispettare?

È possibile effettuare il check-in online, rimane obbligatorio l’uso della mascherina per tutta la durata del volo che dovrà essere cambiata ogni 4 ore.
Rimarrà obbligatoria la sanificazione delle mani e delle poltroncine e l’aerazione Hepa. Inoltre dall’ordinanza si evince che:“Una volta a destinazione, obbligo di vaccinazione per il personale di accoglienza, misurazione della temperatura almeno una volta al giorno, ristoranti con orari differenziati del pranzo e della cena per evitare l’assembramento dei clienti. I buffet sono disponibili solo con servizio dei camerieri, disponibilità di un medico h24. Obbligatoria anche un’assicurazione sanitaria Covid per il rimpatrio protetto e l’assistenza in loco.”

 

 

Infine l‘andamento di questa iniziativa, verrà monitorata dal Ministero della Salute a cui si uniranno anche i ministeri del Turismo e degli affari esteri.

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La Gran Bretagna vuole eliminare i test molecolari o Pcr per chi è vaccinato.

Quest’oggi vi illustreremo come la Gran Bretagna vuole eliminare i test molecolari o Pcr per chi è vaccinato ed è di rientro da determinati Paesi.

Il governo britannico sta valutando la possibilità di eliminare gradualmente i test molecolari sui viaggiatori vaccinati di ritorno da determinati luoghi. Invece, il governo può richiedere test rapidi, che sono più economici e possono essere eseguiti a casa.

 

Secondo un rapporto di Simple Flying, la decisione potrebbe essere stata causata da alti costi di test e da un complicato sistema di prenotazione. Come riportato dal Daily Mail, ciò ridurrà notevolmente i costi di viaggio, poiché i test PCR costano ai passeggeri in media da 40 a 70 sterline.

Questa mossa rappresenterà anche una grande vittoria per le compagnie aeree e l’industria del turismo, che da tempo chiede al Regno Unito di abbandonare i costosi test PCR.

Questa novità si basa sull’esperienza maturata in altri paesi europei, che consentono anche ai viaggiatori completamente vaccinati di tornare senza test PCR o isolamento. Al contrario, il Regno Unito consente di evitare l’isolamento in determinate circostanze, ma i test sono ancora obbligatori.

Sebbene non vi sia una data fissa per queste modifiche, si ritiene che entreranno in vigore nelle prossime sei settimane.

Ecco invece, l’articolo sul Green pass e linee guida da seguire dal 1° settembre



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Green pass e linee guida da seguire dal 1° settembre

Nel precedente articolo riguardante il Green pass, vi abbiamo illustrato il cos’è e per quanto tempo sarà valido. Quest’oggi parleremo delle nuove linee guida da seguire dal 1° settembre.

Quali cambiamenti ci sono stati per il green pass dal mese di settembre per gli spostamenti aerei?

Innanzitutto, dal 1 settembre al 31 dicembre è necessario un green pass per salire a bordo dell’aereo. Questa regola non si applica alle persone che sono escluse dalle attività vaccinali per età o sono esentati in base alla certificazione medica.

Quali linee guida sono state inserite sul sito del Ministero delle Infrastrutture?

In aeroporto, le vie di entrata e di uscita sono separate in “strade” a senso unico e durante il percorso verso la porta d’imbarco si adottano misure per garantire la separazione ed evitare la folla. Si utilizzerà una termocamera o un termometro a infrarossi senza contatto per la misurazione della temperatura. I passeggeri la cui temperatura corporea supera i 37,5 non possono entrare. La capacità per i bus navetta sarà all’80%.

 

Durante le operazioni di imbarco è necessario evitare assembramenti:

– deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro;
– la mascherina chirurgica deve essere cambiata ogni quattro ore.

 

Oltre al Green Pass è necessaria anche un’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti con persone affette da Covid-19 negli ultimi due giorni dall’insorgenza dei sintomi ed entro 14 giorni dall’insorgenza dei sintomi.
Per i viaggiatori che sono stati vaccinati il termine dei 14 giorni è ridotto a 7.

 

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Viaggiare ad agosto, cosa cambia con la nuova normativa?

Viaggiare ad agosto? Il Covid ancora oggi limita i nostri spostamenti e la nostra libertà, pertanto è necessario rispettare le linee guida per la sicurezza di tutti e sperare di tornare a viaggiare liberamente.

 

Proprio in questo mese di agosto 2021, ci sono diverse novità da sapere e che vi illustreremo in questo articolo.

 

European Centre for Disease Prevention and Control ha pubblicato una nuova mappa aggiornata dei contagi ed è visibile chiaramente il peggioramento in tutta l’Europa mediterranea.

 

Il 29 Luglio, il ministro della Salute Speranza, ha emanato una nuova ordinanza che regolerà i viaggi e i rientri dall’estero per chi vorrà viaggiare ad agosto. Vediamo cosa è stato confermato e le novità, partendo dalla lista dei paesi, che è stata suddivisa in 5 elenchi:

 

  • A – San Marino, Città del Vaticano;

 

  • B – nessun paese;

 

  • C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo). Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano). Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele;

 

  • D – Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nellisola di Cipro). Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti dAmerica, Ucraina, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao;

 

  • E – Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.
  • Per i paesi dell’elenco C, ovvero i paesi UE ed Israele si può partire per turismo e al rientro è necessario esibire il Green Pass (anche con tampone negativo).
  • L’elenco D è quello che porta le maggiori novità. Per questi paesi è possibile spostarsi senza motivazione. Quindi anche per turismo, ma bisogna comunque controllare la normativa di ingresso dei singoli paesi (ad esempio Stati Uniti e Giappone, tra gli altri, sono ancora chiusi per i turisti italiani).
  • Cambia anche la procedura del rientro in Italia dai paesi della lista D.Ora è necessario presentare un tampone negativo (molecolare o antigenico) alla partenza (max 72 ore prima, 48 ore per il Regno Unito). Sottoporsi alla quarantena che però è ridotta a 5 giorni dai precedenti 10. Infine effettuare un altro tampone alla fine dell’isolamento. Da Canada, Giappone e Stati Uniti è possibile evitare la quarantena. Come? Presentando un Green Pass o equivalente emanato dalle autorità locali. Lo stesso deve attestare la vaccinazione o la guarigione dal Covid-19 o l’effettuazione di un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

 

  • Elenco E, i paesi all’interno di questo elenco continua a non essere possibile partire per turismo e la procedura per il rientro prevede ancora la quarantena di 10 giorni.

 

  • Infine anche le misure per Bangladesh, Brasile, India e Sri Lanka sono state prorogate fino a fine Agosto.
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Bagaglio danneggiato o smarrito Ryanair: ottieni un rimborso

Ryanair bagaglio danneggiato o smarrito, molti passeggeri si sono ritrovati almeno una volta in aeroporto con il loro bagaglio danneggiato appena arrivati ​​a destinazione, oppure non sono nemmeno riusciti a ritrovare i loro bagagli perché smarriti o lasciati a terra.

Se il tuo bagaglio non viene consegnato o viene danneggiato, la prima cosa da fare è compilare una denuncia/reclamo al banco “Lost and Found” dell’aeroporto di arrivo, utilizzando l’apposito modulo denominato PIR (Property Irregularity Report).

Ryanair bagaglio danneggiato

Entro 7 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto, deve essere inviata alla compagnia aerea, tramite raccomandata o PEC, una richiesta di risarcimento.
In questo modo, si riuscirà a quantificare e registrare il danno. Bisognerà allegare anche la copia del PIR.

Ryanair bagaglio smarrito

Si dovrà effettuare l’invio di una pec entro 21 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto, se il bagaglio non viene ritrovato, oppure entro 21 giorni dalla consegna se il bagaglio viene ritrovato. (se si intende comunque chiedere il risarcimento).
Il passeggero dovrà inoltre allegare alla pec o alla raccomandata la documentazione. Si dovrà quantificare il danno allegando scontrini, ricevute nonché tutto ciò che può attestare l’importo delle spese sostenute a causa della perdita.

Limite del risarcimento

Se si è vittima di un disservizio come “bagaglio danneggiato o smarrito Ryanair”, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento fino a 1.000 DSP (circa 1.164 euro) per le compagnie aeree dell’Unione Europea e dei Paesi/regioni che aderiscono alla Convenzione di Montreal.

Se il vettore proviene da un paese che non rispetta la Convenzione di Montreal, si applica la Convenzione di Varsavia, con un limite di 17 DSP (circa 19 euro) per chilogrammo.

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Overbooking volo Ryanair: come ottenere il risarcimento?

Overbooking per il tuo volo Ryanair e arrivi a destinazione con più di tre ore di ritardo? Puoi chiedere un risarcimento al vettore aereo! Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul problema.

Ryanair è una compagnia aerea a basso costo irlandese con sede a Dublino, la cui più importante base operativa è l’Aeroporto di Londra-Stansted.

 

Cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando si verifica un overbooking su un volo Ryanair?

In caso di overbooking dei voli Ryanair, la normativa comunitaria prevede precise forme di tutela per i passeggeri in caso di negato imbarco.

In altre parole, la compagnia deve prima verificare se tra i passeggeri ci sono volontari che rinunciano volontariamente al posto in cambio di benefici.

Se non ci sono volontari, il passeggero al quale viene negato l’imbarco, ha diritto a:

1) € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;
2) € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;
3) € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.


Oltre alla scelta tra le seguenti tre opzioni:

a) Rimborso del prezzo del biglietto non goduto;
b) Imbarco su un volo alternativo il prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea;
c) Imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero.

Quando il tuo overbooking volo Ryanair non è risarcibile?

Il risarcimento non spetta a chi:
  Viaggia in forma gratuita o ad una tariffa ridotta non accessibile, direttamente o indirettamente, al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator);
– Ai passeggeri a cui viene negato l’imbarco per motivi di salute, di sicurezza o in caso di documenti di viaggio non validi.

Come ottenere il risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Se la richiesta è fattibile, puoi decidere se procedere in autonomia o sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo overbooking del volo Ryanair.

Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire del servizio attivo da molti anni a tutela dei passeggeri.

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Cancellazione volo Ryanair: cosa fare?

Cancellazione volo Ryanair, ne hai mai subita una? Hai sentito parlare della possibilità di rivalersi nei confronti della compagnia in queste circostanze specifiche?

Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul punto.

Innanzitutto si deve dire che Ryanair è una compagnia aerea low cost irlandese con sede a Dublino, la cui base operativa principale è l’aeroporto di Londra Stansted.

Ryanair cancellazione del volo, cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando un volo viene cancellato?

Se un volo Ryanair viene cancellato, la Carta dei diritti del passeggero stabilisce chiaramente che ogni passeggero ha diritto a un equo compenso.

Ogni passeggero può ottenere:

1. € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;

2. € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;

3. € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.

Tale risarcimento spetta nel caso in cui Ryanair non ti abbia avvisato della cancellazione con almeno 14 giorni di preavviso oppure non ti abbia proposto entro 7 giorni dalla data di partenza, un volo alternativo per raggiungere la tua destinazione finale.

Ryanair cancella il volo a causa di una circostanza eccezionale, hai comunque diritto a un risarcimento?

Il volo viene cancellato a causa di un evento speciale al di fuori della compagnia, purtroppo non si può ottenere alcun risarcimento. In ogni caso, il vettore è tenuto a fornirti la riprotezione sul primo volo disponibile, oppure a risarcirti del costo di non aver preso il volo, e a pagare gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dopo la cancellazione (hotel, ristorazione, trasferimenti aeroportuali, acquisti La differenza di prezzo causata dal nuovo volo, ecc.).

 

Come ottenere un risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Puoi sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo volo Ryanair cancellato.
Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire dei servizi che da anni tutelano i passeggeri.

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Cancellazione a causa delle alte temperature

Di recente molti voli hanno subito cancellazioni a causa delle alte temperature.
Come l’incidente di Phoenix nel 2017 ad esempio, quando il termometro ha raggiunto la soglia dei 50°C.

La cancellazione a causa delle alte temperature non è dovuta ad anomalie del sistema o del motore. Ma a causa di fattori che impediscono all’aeromobile di decollare in condizioni di temperatura estremamente elevata.


Ma perché si verifica questo fenomeno?

Per rispondere a questa domanda, è necessario stabilire la connessione intrinseca della dinamica funzionale dell’aeromobile, che può essere influenzata da fattori ambientali esterni.

In che modo un aereo genera portanza?

Solo quando la portanza (la forza esercitata verso l’alto, sulle ali di un aeromobile in moto, dall’aria che le circonda) dell’aeromobile si dimostra sufficiente, o quando oggetti solidi interagiscono con componenti gassose, l’aeromobile può eseguire operazioni di volo. Come nel caso delle ali e del flusso d’aria dell’aeromobile. A causa di questo processo meccanico, la forma dell’ala devia il flusso d’aria e l’aereo si solleva. Questo processo è indirettamente correlato alla terza legge di azione e reazione.

L’ala dell’aereo alla fine si scontra con le particelle d’aria, cambiando così la stessa direzione e velocità. Sia la parte superiore che quella inferiore aiutano a fornire sollevamento all’aereo e quindi a spingerlo verso l’alto.

La densità dell’alta atmosfera è molto più sottile di quella a cui siamo abituati, quindi in questo caso, se si verifica un fenomeno di alta temperatura, la portanza dell’aereo cambierà, causando notevoli disagi durante il volo. Tutto questo accade perché ad alta quota le particelle che compongono l’atmosfera sono molto più distanti tra loro, quindi il contatto con gli altri oggetti è più controllato.

Per compensare il peso dell’aeromobile, il suo motore deve garantire una maggiore spinta e garantire che l’aeromobile mantenga una certa velocità durante il viaggio in modo da ripristinare tutte le condizioni di portanza ed essere in grado di resisterle durante tutto il viaggio.

Tuttavia, quando la temperatura è troppo alta, la densità diminuirà in modo significativo e le molecole d’aria si diffonderanno più velocemente. Inoltre, se tutto avviene in quota, l’ala non può ottenere la spinta necessaria, né può garantire la portanza necessaria per sostenere il viaggio. Quindi non può raggiungere la portanza necessaria per il decollo.
Pertanto si verifica la cancellazione a causa delle alte temperature.

 

Se si riduce anche l’ossigeno, la situazione peggiorerà perché il programma utile alla combustione non può essere attivato, quindi il motore non può fornire aria correttamente.

Più alta è la temperatura, maggiori sono le conseguenze di questa situazione, quindi è sconsigliato volare in periodi estremamente caldi.

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Green Pass, cos’è e per quanto tempo sarà valido?

Come saprete, da qualche mese ormai si parla del passaporto sanitario o green pass.
Pertanto vi aggiorneremo sullo stato di questa idea che potrebbe concretizzarsi nel mese di Luglio.

 

Come verrà digitalizzato il pass che al momento è solo cartaceo?

Il pass che ad oggi è solamente cartaceo, verrà digitalizzato tramite l’applicazione “IO”, sistema utilizzato nell’ultimo anno sia per il bonus vacanze sia per il Cashback di Stato. Verrà quindi inserita nell’app una sezione dedicata al green pass.

 

Cosa permette di fare il Green pass?

Questo pass permetterà di spostarsi liberamente in Europa e sarà disponibile dal mese di Luglio, questo è quanto si evince dal quotidiano ilsole24ore.com.

L’aggiornamento e allo stesso tempo la novità del passaporto sanitario, viene annunciato dal ministro dell’Innovazione Vittorio Colao.


Chi potrà usufruire del pass digitale?

Al green pass potranno accedere tre categorie di persone:

– chi è guarito dal Covid;

– chiunque ha ricevuto il vaccino (con completa immunizzazione);

– il passeggero che ha un tampone negativo;


Quanto durerà il Pass sanitario?

Sei mesi di pass per i guariti dal virus;

AstraZeneca dura circa un anno (11 mesi e 10 giorni);

Pfizer e Moderna la durata base del certificato, (in questo caso è di 9 mesi e 28 giorni);

– con il vaccino Johnson&Johnson, è di 9 mesi ed è valido dal 15esimo giorno dopo l’iniezione.

 

Con l’attivazione del Green pass sull’applicazione che hanno già scaricato 11 milioni di italiani, si andrà a snellire la procedura, poiché si andrà ad eliminare o comunque a mettere da parte il certificato cartaceo.

 

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Qual è il miglior posto per viaggiare in aereo?

Qual è il miglior posto per viaggiare in aereo? Molte persone a questa domanda rispondono senza alcun dubbio “quello accanto al finestrino”, ma spesso dipende dal tipo di viaggio che si deve affrontare.

 

Si tratta di una scelta davvero comune che porta una serie di vantaggi (anche in merito alla sicurezza) da tanti considerati fondamentali per un viaggio sereno. Ma non bisogna dimenticare il lato negativo del volare vicino al finestrino.

 

In questo articolo, infatti, vi informeremo degli eventuali rischi attribuibili a questo posto se non si prendono le giuste precauzioni.

 

Spesso viene chiesto direttamente agli assistenti di volo qual è il miglior posto per viaggiare in aereo, ma non sempre la risposta è “vicino al finestrino”.
Se bisogna fare lunghe ore di viaggio il lato finestrino potrebbe essere la scelta giusta, ma bisogna fare attenzione ad un particolare.
Il personale di bordo sconsiglia infatti di poggiarsi lateralmente, a meno di aver preso le idonee precauzioni.

 

Tale considerazione viene influenzata perlopiù da un problema relativo all’igiene: tant’è che il finestrino e la carrozzeria che lo circonda sarebbero tra i luoghi più sporchi che si possano trovare a bordo di un aereo.

 

Ci sono infatti decine di persone che ogni giorno vi si poggiano continuamente, per non contare il numero di tutti i passeggeri che vi respirano contro, che vi tossiscono o starnutiscono senza alcuna protezione.
Potrete solo immaginare quanti germi e batteri vi si possano annidare sulla superficie, e quindi appoggiarci la fronte o i capelli non sembra più un’idea così allettante.

 

Per questo e sopratutto in questo periodo le assistenti di volo continuano ad effettuare un’attenta sanificazione dell’ambiente.

Detto ciò, (naturalmente con le giuste precauzioni) il sedile accanto al finestrino può essere la scelta giusta.

 

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Viaggiare oggi in aereo, cosa è cambiato?

Come tutti oramai sappiamo, la pandemia ha cambiato lo stile di vita di tutti noi!
Pertanto sono cambiate anche le regole che si devono rispettare per viaggiare oggi in aereo.

 

Ancora oggi sono obbligatorie le mascherine, il distanziamento sociale, le norme igieniche, la misurazione della temperatura e l’autocertificazione.

 

Cosa è cambiato?

1. In quest’ultimo anno è stato ridotto drasticamente il numero di passeggeri sugli aerei, per questo, oggi è difficile trovare un volo aereo sold out.

 

2. Le tariffe dei voli, che pre-Covid variavano velocemente e quasi sempre il prezzo era in aumento, mentre ad oggi le compagnie aeree puntano ad avere i prezzi più accessibili, proprio per invogliare i passeggeri ad acquistarli.

 

3. Flessibilità nelle prenotazioni, ora c’è la possibilità di cambiare o cancellare il volo senza alcun costo aggiuntivo, proprio perché il Covid ha creato l’incertezza del viaggio e della partenza di ogni passeggero.

 

4. La ristorazione a bordo, è stata ridimensionata, nella maggior parte dei casi è possibile avere snack sigillati e bevande confezionate. Inoltre gli acquisti avverranno senza l’utilizzo dei contanti, proprio per limitare il contatto.

 

5. Bagagli smarriti, il minor numero di passeggeri a bordo e allo stesso tempo di valigie, fa si che il rischio di perderle è molto più basso.

 

Infine, negli aeroporti (per alcuni) come quello di Linate, sarà possibile muoversi con tecnologie avanzate come il riconoscimento facciale, che permette di accorciare i tempi per il check-in,

offrendo anche maggiore sicurezza.

 

Naturalmente questi piccoli vantaggi avremmo preferito non averli, visto il disagio che il Covid-19 ha portato nelle nostre vite. Sicuramente però è un punto di partenza per migliorare sempre di più l’iter per chi sceglie di viaggiare in aereo.

 

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