Wizz Air, in arrivo il volo da Milano Malpensa per Alessandria d’Egitto

In questo articolo andremo a vedere come Wizz Air collegherà dal 17 Settembre Milano Malpensa ad Alessandria d’Egitto, con una nuova tratta che sarà effettuata con una frequenza di voli ogni settimana (martedì – giovedì – sabato); inoltre saranno rispettate tutte le misure di sicurezze applicate dal vettore su tutti i voli, così da garantire sia all’equipaggio, sia ai passeggeri la sicurezza a bordo.


Queste misure di sicurezza, includeranno l’obbligo ai passeggeri di indossare le mascherine, (mentre per lo staff è necessario sia l’uso della mascherina, ma anche dei guanti). Per gli aerei invece, verrà eseguito regolarmente un processo di nebulizzazione con una soluzione antivirale tra un volo e l’altro.


I collegamenti da Milano (mxp)

La compagnia, ha già avviato da Milano Malpensa collegamenti per 32 destinazioni, tra cui Londra Luton, Vienna, Porto, Eindhoven, Lisbona,  Valencia, Belgrado, Pristina, Vilnius, Reykjavic, Tel Aviv, Minorca, Gran Canaria, Santorini e Cracovia.

Ad agosto decolleranno invece voli Wizz Air per Creta, Corfù, Rodi, Budapest e Marrakech, mentre a settembre sarà la volta di quelli per Atene, Thessaloniki, Zante, Tallinn, Podgorica, Tirana, Fuerteventura, Tenerife e Skopje. Infine ad ottobre la Wizz air collegherà Milano anche ad Ohrid.

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Le nuove regole per i voli Post Covid-19

Nell’articolo di oggi andremo ad illustrare le nuove regole post Covid-19 per i voli. In merito ad uno degli allegati tecnici del Decreto del presidente del Consiglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il governo ha rimosso l’obbligo del distanziamento fisico all’interno dell’aeromobile. Naturalmente ogni singolo passeggero avrà il compito di indossare la mascherina, la quale dovrà essere sostituita con una nuova ogni 4 ore.
In aggiunta a ciò, prima dell’imbarco, i passeggeri non dovranno avere una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e sarà necessario dichiarare tramite un’autocertificazione scritta, di non aver avuto contatti con persone risultate positive al Covid-19.

 

Spunta il divieto per i trolley

Tra le nuove regole post Covid-19 a bordo degli aerei spunta anche il divieto per i bagagli a mano. Infatti dal 15 giugno, chi deciderà di tornare a viaggiare, non potrà portare a bordo trolley di grandi dimensioni, così facendo, cercano di limitare al massimo i movimenti nell’aeromobile ed evitare eccessivi contatti tra i passeggeri nel caso in cui si debba recuperare un oggetto all’interno di esso.
In merito a questa restrizione, non è stato specificato cosa si intende per bagaglio di grandi dimensioni. Quindi si consiglia di viaggiare leggeri e mettere le valigie in stiva.

 

L’autocertificazione: un altro punto di domanda

Tra le nuove regole post Covid-19 per chi viaggia, come detto in precedenza, dovrà produrre un’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Coronavirus (dai 2 giorni prima fino a 14 giorni dopo che sviluppassero dei sintomi)

Mentre se il passeggero dovesse sviluppare dei sintomi una volta arrivato a destinazione, sarà tenuto a comunicarlo all’autorità sanitaria e alla compagnia aerea entro 8 giorni. Anche in questo caso però non sono stati chiari, non sanno ancora se questi moduli saranno disponibili all’interno degli aeroporti, questa è ancora una situazione confusa.

Speriamo che queste informazioni vi siano utili per i prossimi viaggi!

Riapertura dei confini, come sarà per gli altri paesi?

Nell’articolo di oggi parleremo della riapertura dei confini in alcuni Paesi del mondo e, soprattutto, con quali misure di sicurezza quest’ultimi verranno riaperti.
In Italia ad esempio la data prossima alla riapertura dei confini nazionali è prevista per il 3 giugno, anche per chi viaggia per turismo.
In questo articolo saranno indicate
le relative misure che verranno adottate dagli altri paesi nel mondo nei prossimi giorni per evitare il diffondersi della pandemia.

 

Germania

Ad oggi non è ancora specificata quando avverrà la riapertura dei confini, alcune fonti comunicano il 14 giugno come data di riapertura.
In questo caso l’ingresso in Germania è vietato per motivi di turismo, mentre è concessa l’uscita dal paese per i cittadini tedeschi, ma obbligatoria la quarantena al momento del rientro.

 

Francia

In Francia dall’11 maggio sono stati ridotti i provvedimenti restrittivi, inoltre la frontiera con l’Italia rimane aperta e non è prevista nessuna quarantena.

 

Gran Bretagna

Dall’8 giugno il Paese imporrà la quarantena a chi entra nel Regno Unito proveniente da qualunque destinazione. La quarantena sarà imposta anche ai cittadini UK provenienti dall’estero.

 

Svezia

In questo Paese invece, le frontiere non sono chiuse, né in entrata né in uscita, ma è comunque sconsigliata l’entrata in Svezia e i viaggi verso l’estero.

 

Norvegia

Le frontiere sono ancora chiuse per chi arriva in Norvegia. Non è stato ancora indicato quando quest’ultime verranno riaperte.

 

Croazia

Anche in Croazia sono state allentate le misure di sicurezza, è concessa l’entrata nel Paese per motivi di lavoro ma anche a chi è proprietario di immobili e imbarcazioni, non è necessaria la quarantena.

 

Grecia

La Grecia fino al 31 maggio ha disposto restrizioni per chi arriva dall’estero con quarantena obbligatoria, mentre ha già annunciato di voler affrontare la riapertura dei confini ai turisti appena possibile.

 

Spagna

Per chi entra in Spagna, fino al 6 giugno è ancora prevista la quarantena obbligatoria.
Mentre è già stato revocato il divieto per i voli diretti, pertanto, Alitalia ha già riprogrammato i voli su Madrid e Barcellona dal 2 giugno, così come Neos avrà la possibilità di volare sulle Canarie dal 6 giugno.

 

Egitto

A differenza di tutti gli altri Paesi, l’Egitto ha riaperto gli hotel per il turismo interno dal 4 maggio, consentendo un riempimento solo del 25%, percentuale che sarà più alta a partire dal 1 giugno, arrivando al 50%. Per la riapertura dei confini al turismo internazionale, non ci sono ancora date ufficiali

 

Tunisia

Nonostante l’annuncio del premier, che da luglio vuole riaprire i confini al turismo straniero, ad oggi per l’ingresso è necessaria la quarantena, inoltre è applicato il coprifuoco notturno.

 

Stati Uniti

Per quanto riguarda gli USA, nel quale è ancora in vigore il divieto di accesso per i viaggiatori stranieri, secondo alcune anticipazioni, il blocco dovrebbe allentarsi all’inizio del mese di giugno.
Proprio per questo motivo Alitalia ha riprogrammato il volo Roma – New York a partire dal 2 giugno.

 

Risarcimentovolo.it

Aria negli aerei filtrata come in ospedale: «Sterile al 99,97%»

In tempi di coronavirus volare è sicuro? Quanto è alto il rischio di essere infettati da chi s’imbarca? Con l’emergenza sanitaria che ha letteralmente decimato tutti i collegamenti tra la Cina e il resto del mondo, nonché tutti i voli da e per l’Italia, in molti si sono domandati ma come faranno ora le compagnie a rendere pulita l’aria nella cabina degli aerei, in particolare l’aria respirata anche per 17-18 ore (sui voli intercontinentali)?. La risposta al quesito è semplice: a meno che la persona malata non sia seduta di fianco (la distanza di sicurezza si estende a 1,8 metri) rischi non ce ne sono.

 

In cabina

Ovviamente i dubbi al riguardo sono più che legittimi. Gli aerei sono ambienti chiusi, dove si sta a stretto contatto con altri viaggiatori, la maggior parte sconosciuti. Così anche il minimo starnuto o il colpo di tosse fanno scattare la sirena a chi si trova di fianco. Non a caso quando si parla dell’ambiente in aereo, gli aggettivi più frequenti sono: aria viziata, sporco e pieno di germi.

 

Gli studi

In realtà, rispetto a quello che si pensi, l’aria è molto pulita, lo chiarisce la Iata, (Associazione internazionale che raccoglie 300 compagnie aeree in tutto il globo). A confermarlo sono due studi dell’Easa, (l’agenzia indipendente europea per la sicurezza aerea). Sostengono, questi documenti, che la qualità dell’aria in cabina è simile o persino meglio di quella registrata normalmente negli ambienti interni come gli uffici, le scuole, le abitazioni. Come mai? Il sistema è progettato per far circolare aria che al 50% è presa da fuori e al 50% è interna, ma filtrata.

 

Filtri sofisticati

Gli aerei, soprattutto quelli di ultima generazione, hanno filtri così efficienti e moderni che sono identici a quelli degli ospedali e per questo riescono a catturare e a bloccare fino al 99,97% dei microbi presenti, calcola la Iata. Una percentuale che, sottolineano alcune compagnie, a bordo dei loro jet sale al 99,999% andando così a fermare virus piccoli anche di 0,01 micrometri di diametro. I coronavirus hanno una dimensione che va da 0,08 a 0,16 micrometri.

 

Aria nuova ogni 2-3 minuti

Inoltre, prosegue la Iata molti velivoli cambiano tutta l’aria in cabina ogni 2-3 minuti. Gli ambienti interni dei velivoli, sono altresì sottoposti a regolarmente disinfezione. Il rischio quindi di contrarre in quota il virus da una persona infetta è con ogni probabilità più basso di quello degli spazi chiusi come gli uffici.

Rimborso biglietti aerei, stop voucher selvaggi

Nell’articolo di oggi parleremo della legge introdotta il 29 aprile 2020, la n. 27 del 2020 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge n.18 del 17 marzo 2020 (C.d. Cura Italia).

 

La legge pubblicata è entrata in vigore il 30 aprile 2020, e purtroppo quest’ultima ha apportato gravi modifiche che danneggiano i principi del Regolamento Europeo in materia di trasporti e della Carta dei diritti del Passeggero.

 

Infatti è stato inserito l’art. 88-bis che va a modificare la procedura di rimborso per i voli cancellati a causa dell’emergenza causata dal Covid-19. Proprio per questo è stato consentito alle compagnie aeree di rimborsare ai passeggeri arbitrariamente i biglietti per i voli cancellati con un voucher. Eliminando così la possibilità di rimborso in denaro.

 

Questa previsione, oltre ad andare a totale discapito dei passeggeri, ovvero la parte più debole, va anche contro il Regolamento europeo 261/04, ossia la Carta dei Diritti del Passeggero.
Inoltre come se non bastasse, tale violazione potrebbe costare all’Italia l’apertura da parte dell’UE di una procedura di infrazione, proprio per aver presentato una legge contraria a quanto previsto dal Regolamento europeo.

 

L’argomento di oggi, quindi, risulta di estremo interesse considerato anche il 98% dei voli che sono stati cancellati dalle compagnie aeree, a prescindere dall’emergenza causata dal Covid-19.

 

Per poter cambiare la situazione, anche noi di risarcimentovolo.it ci siamo schierati accanto all’avvocato Edno Gargano, titolare di un studio legale pescarese che ha lanciato una petizione per cercare di portare all’attenzione del governo questa particolare tematica, che possa essere diffusa il più possibile per salvaguardare i diritti di milioni di passeggeri.

 

Firmando questa petizione potremmo quindi aiutare moltissimi passeggeri a recuperare il rimborso del loro biglietto in denaro.  Ora più che mai il rimborso è necessario per le famiglie in difficoltà economica.

 

Per poter firmare la petizione basterà collegarsi a questo link e inserire: nome, cognome ed indirizzo mail.

RYANAIR contro il distanziamento sociale

Ryanair e tutte le compagnie aeree in questo momento di emergenza causato dal Covid-19, stanno soffrendo in maniera particolare il blocco internazionale. I passeggeri sono diminuiti del 90-95% e le compagnie aeree sono costrette ad accettare i prestiti o contributi dei governi nazionali o addirittura, alcune compagnie sono sull’orlo del fallimento.

 

Tornare a viaggiare non  sarà facile, infatti prima di ripartire sarà necessario attendere settimane, forse mesi, e si dovranno anche rispettare le linee guida per il distanziamento sociale.
In questo caso però Michael O’Leary non è della stessa opinione:” il CEO di Ryanair ritiene inutile qualunque misura di distanziamento sociale a bordo degli aeromobilie”, e si dichiara  fortemente contrario alla proposta di lasciare il sedile centrale libero.
Così facendo il numero dei passeggeri che potrebbe salire a bordo, sarebbe il 66% della capienza massima dell’aereo. Ryanair proprio per questo non è d’accordo, poiché non potranno utilizzare tutti i posti disponibili.

 

O’Leary è contro il distanziamento sociale.

 

Da un intervista rilasciata al quotidiano Financial Times dall’amministratore delegato di Ryanair, si evince che limitare i posti disponibili al 66% manda all’aria tutti gli sforzi fatti per far fronte al Covid-19.
Inoltre la compagnia afferma che lasciare la fila centrale libera non aiuterebbe dal punto di vista sanitario, ma renderebbe svantaggioso far volare gli aerei in termini economici.

 

Inoltre Ryanair è pronta a lasciare a terra tutti i suoi aerei. O’Leary ha affermato che torneranno a volare solamente se il governo pagherà i posti lasciati liberi per mettere in atto il distanziamento sociale.
Questa sinceramente ci sembra più una provocazione che una reale intenzione di Ryanair, ma staremo a vedere.

 

Se avete subito disservizi dalle compagnie aeree, contattateci tramite il nostro sito.

Ryanair sospende i rimborsi dei voli cancellati e invita gli utenti ad accettare il voucher!

Ai passeggeri di Ryanair è stata inviata una comunicazione dalla compagnia, riguardo la possibilità di rimborso del volo cancellato. E’ stato riferito dal vettore che si dovrà attendere la fine della crisi causata dal Coronavirus.

 

Questa comunicazione arriva dopo una dichiarazione di ormai due settimane fa, nella quale sosteneva il contrario. Ci sembra solo un modo per scoraggiare la richiesta di rimborso pecuniario per favorire l’accettazione dei voucher, che comunque rimane una proposta perfettamente lecita da parte della compagnia ma che deve trovare il consenso del passeggero.

Nella mail ricevuta dai passeggeri negli ultimi giorni, si evince che “Ryanair non sarà in grado di elaborare richieste di rimborso”. Quindi fino al termine della crisi il vettore fa capire che non potrà soddisfare le richieste di rimborso.

 

Proprio per questa impossibilità il vettore offre un credito da utilizzare con scadenza ad un anno.

 

La carta dei diritti del passeggero ( art. 8 Reg. 261/04) prevede, nei casi di cancellazione del volo il Diritto a rimborso o all’imbarco su un volo alternativo.
Quando è fatto riferimento al presente articolo, al passeggero è offerta la scelta tra:
a) — il rimborso entro sette giorni, secondo quanto previsto nell’articolo 7, paragrafo 3, del prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato acquistato, per la o le parti di viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero, nonché, se del caso: — un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;
b) l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile;
c) l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, ad una data successiva di suo gradimento, a seconda delle disponibilità di posti.

Pertanto la compagnia ha l’obbligo, su richiesta del passeggero, di effettuare un rimborso in denaro, entro 7 gg!

 

Sicuramente è da comprendere la situazione di emergenza e non si potrà pretendere un rimborso in così breve tempo. Però procrastinare di ulteriori 90 giorni, che partirebbero da ora, ed aggiungerli alle altre settimane di attesa già passate sembra, a nostro avviso, davvero eccessivo.

 

Ottenere il rimborso in denaro diventa sempre più complicato, se avete bisogno di aiuto e volete far valere i vostri diritti in tempi congrui potete rivolgervi al nostro sito

 

Verifica gratuitamente se hai diritto ad un risarcimento!

bastano 2 minuti per scoprire quanto ti spetta

Emirates, nuovi voli su Asia, USA e Nord Africa

Dopo aver aperto le rotte su Londra e Francoforte, Emirates ha deciso di aggiungere al suo gruppo anche voli su Asia, Usa e Nord Africa. Nello specifico Emirates ha aggiunto al suo network le destinazioni Giacarta, Manila, Taipei, Chicago, Tunisi, Algeri e Kabul.

Naturalmente come per i voli verso l’Europa, anche questi sono dedicati ai residenti e visitatori che vogliono tornare a casa e non verso gli Emirati.

 

Vista la situazione relativa al Covid-19, Emirates ha ricominciato ad operare stando attenta alle misure di sicurezza, seguendo regole più severe per imbarchi e check-in. Per questo, oltre ai servizi non disponibili come l’autista e l’ingresso alla lounge, in questo periodo non sarà attiva nemmeno l’opzione check-in online,oltre la scelta dei posti accessibili.

 

Inoltre,sempre per ragioni di sicurezza, Emirates ha limitato anche i servizi a bordo. Ad esempio le riviste non saranno disponibili, mentre per cibo e bevande sarà modificata la struttura dell’imballaggio così da evitare contatti, e rischio di infezioni durante il volo.
Saranno limitati anche gli effetti personali da portare a bordo, infatti il bagaglio a mano non sarà accettato e gli oggetti ammessi sono solo: laptop, borsa, o articoli per bambini.

 

Infine i passeggeri devono rispettare alcune linee guida per il loro viaggio con Emirates:

 

– essere presenti al Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Dubai per il check-in, almeno tre ore prima della partenza;
– distanza di sicurezza;
– indossare le mascherine sia a bordo dell’aereo sia in aeroporto.

 

Se invece avete subito una cancellazione di un volo, dal quale non riuscite ad ottenere il rimborso che vi spetta, vi aiutiamo noi. Contattateci tramite il nostro sito.

L’UE difende i viaggiatori sui rimborsi dei voli

Il rimborso per i voli cancellati è un diritto dei viaggiatori!

 

Nella controversia tra la IATA e le associazioni di classe si è espressa anche la Commissione dell’Unione Europea, con il suo rappresentante Stefan de Keersmaecker che riafferma quale sia il diritto comunitario da applicare per ottenere un rimborso in caso di voli cancellati a causa dall’emergenza COVID-19.

 

Relativamente al comportamento delle compagnie aeree, che ormai mettono a disposizione per i viaggiatori cambi data senza penali, Keersmaecker è stato chiaro: “Siamo consapevoli delle difficoltà senza precedenti delle compagnie aeree, ma i vettori devono offrire ai passeggeri la scelta tra un rimborso e un cambio di biglietto. Dato che quest’ultimo non è sempre disponibile in determinate circostanze, i viaggiatori devono essere rimborsati”.

 

Tra l’altro, rimborsare il prezzo pagato per un volo non operato è previsto dal Regolamento (CE) n. 261/04.
Invero, se il volo viene cancellato per “circostanze eccezionali”, il rimborso ai viaggiatori non può essere negato per nessun motivo.

 

In questo momento, però, molti Paesi europei stanno agendo a proprio piacimento, nonostante la IATA, alcuni giorni fa, abbia riferito agli agenti di viaggio che lo stop dei rimborsi non può essere evitato, vista la situazione drammatica, che mette a repentaglio molti posti di lavoro (circa 25 milioni).

 

Ci servirebbero azioni immediate!

 

Infatti, ogni Paese europeo sta affrontando l’argomento in modo diverso.

 

Ad esempio in Germania nei giorni passati si è deciso di offrire ai viaggiatori un voucher, sospendendo per il momento il rimborso dei voli cancellati a causa del COVID-19.

La Francia, invece, ha sospeso l’obbligo del rimborso solo per i pacchetti di viaggio e non per i voli.

 

Infine, per i vettori USA sono arrivate indicazioni dal Departement of Transport, che ha dichiarato palesemente di effettuare i rimborsi ai viaggiatori.

 

Tuttavia, questa decisione non è stata sposata da tutte le compagnie aeree. Ragion per cui, alcune di esse hanno cercato di invogliare il passeggero ad accettare il voucher aumentando il tempo della durata dello stesso.

 

Ma ricordiamo che ai sensi di legge IL VIAGGIATORE HA DIRITTO AL RIMBORSO DEL PREZZO DEL BIGLIETTO PAGATO!

 

Qualora non siate riusciti a mettervi in contatto con la compagnia aerea e quindi ad ottenere alcun tipo di rimborso, contattateci tramite il nostro sito. Cercheremo di aiutarvi nel recupero del vostro credito.

 

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Rimborso voli: scontri tra ADV e compagnie aeree.

Il contrasto tra le agenzie di viaggio e vettori aerei si fà sempre più rovente sulla questione del rimborso voli. Anche Franco Gattinoni, vicepresidente di Fto riferisce che gli agenti di viaggio non sopportano le promesse non mantenute delle compagnie aeree in merito al rimborso dei voli.

 

“In tanti aspettano ancora il rimborso dei voli in denaro che non arriva. Ci sono compagnie aeree che propongono in cambio un voucher, alcune tirano in ballo l’eccezionalità degli eventi, altre sono sostanzialmente in default”, ha illustrato Gattinoni nel corso di un webinar realizzato dalla Federazione del turismo organizzato. “Però non siamo più disposti ad attendere. E abbiamo già comunicato, tramite l’associazione europea Ectaa, che i vettori inadempienti non riceveranno il prossimo pagamento delle Bsp dovute”.

 

Le Fto inoltre comunicano l’atteggiamento inesatto dei vettori all’Enac, con il rischio di revoca dell’autorizzazione al volo per svariate compagnie.

 

Inoltre per la gestione del rimborso voli, si trovano più avanti con l’utilizzo dei voucher a compensazione per i viaggi annullati.

 

“Se il sistema delle agenzie non fosse solido, grazie al fondo di garanzia che le protegge, oggi sarebbero direttamente i tour operator a gestire il buono”. Quindi è stato un ottimo risultato, sostiene Gattinoni. “Però lavoriamo affinché i fornitori non siano rigidi sulle riprogrammazioni e permettano flessibilità, ad esempio sul cambio destinazione o sul nominativo”.

 

Se invece non riusciste ad ottenere il rimborso dei voli, clicca qui.

Voucher e crociere: le risposte di Costa

Nell’articolo di oggi parliamo di una delle parole più frequenti dopo il Coronavirus per chi lavora nel mondo del turismo, ovvero i voucher. Sono uno strumento che va a compensare un eventuale disservizio o inadempimento da parte dell’operatore turistico rispetto al viaggio, proponendo un buono di pari valore a quanto sostenuto dal viaggiatore per poter usufruire in futuro nuovamente del servizio.

 

Costa Crociere (uno su tutti) ha provato a dare risposta alle tante domande ricevute dagli agenti di viaggi sul funzionamento dei voucher, così da chiarire anche ai clienti qual è lo scenario. Ecco le domande più frequenti, con relative risposte fornite dalla compagnia di crociera.

 

A quanto equivale l’importo del voucher?
L’importo del voucher corrisponde esattamente a quanto incassato da Costa, sia esso solo l’acconto o l’intero saldo.

 

A chi verrà intestato il voucher?
Al primo passeggero di ciascuna prenotazione.

 

All’interno della stessa prenotazione ho due o più cabine, il voucher sarà intestato a un solo passeggero? Se i clienti non desiderano viaggiare insieme in una prossima occasione, è possibile suddividere il voucher tra di loro?


Il buono viene sempre intestato al primo passeggero di ciascuna pratica. Anche in caso di prenotazioni con più cabine.

Ma è facoltà dell’intestatario della prenotazione, richiedere la possibilità di frazionare l’importo tra i diversi intestatari o i diversi occupanti della/e cabine della prenotazione originaria. Ricevuta la richiesta, Costa Crociere procederà ad annullare il voucher unico emesso e si procederà a creare i nuovi voucher intestati agli altri componenti dichiarati nel modulo.

 

È prevista la possibilità di rendere il voucher cedibile?
No, non è cedibile.

 

Che validità ha il voucher e su quali partenze può essere utilizzato?
Il titolo di credito è spendibile entro 12 mesi dall’emissione per prenotazioni di crociere con rientro entro il 30/11/2021.

 

E’ utilizzabile su tutte le tariffe?
Sì, è utilizzabile su qualsiasi tariffa individuale.

 

Il cliente può spendere il suo buono in un’agenzia diversa?
No, il voucher deve essere utilizzato nell’agenzia presso la quale è stata prenotata la crociera cancellata.

 

Qualora il cliente non volesse accettare il buono o non volesse più partire, può richiedere il rimborso dell’importo già versato?
No, quest’ultimo recepisce quanto previsto dal decreto legge 2 marzo 2020, n. 9 che all’art. 28, in merito alle misure relative al Rimborso di titoli di viaggio e pacchetti turistici, consente l’emissione di buoni di valore pari alle somme versate dai viaggiatori.

 

Queste sono solo alcune delle tante risposte fornite da Costa in merito ai tanti dubbi sollevati dalle agenzie di viaggio.

Per maggiori approfondimenti, clicca quì. Se invece la tua problematica riguarda un volo aereo, contattaci !

Non solo Alitalia: chiesta l’estensione degli aiuti di Stato anche per le altre compagnie

L’obiettivo è quello di non lasciare Alitalia come unica beneficiaria del decreto “Cura Italia”, gli emendamenti arrivano sia dal Governo che dall’opposizione.

 

In base alle richieste presentate dalle diverse parti politiche, si tratterebbe di aumentare a 700 milioni la dotazione del fondo.

Quindi la newco Alitalia dovrebbe impegnarsi non solo a mantenere i livelli occupazionali, ma anche ad assorbire i dipendenti di “altre società operanti sul territorio nazionale e attualmente in liquidazione” vedi Air Italy.

Per questo scopo il Mef sarebbe chiamato a un aumento di capitale grazie anche all’apporto di soci e partner da trovare nel settore dell’aviazione commerciale.

 

Altri emendamenti chiedono di estendere gli aiuti a sostegno del trasporto aereo danneggiato dall’emergenza sanitaria alle compagnie titolari di licenza Enac, che svolgono servizio di trasporto pubblico passeggeri con aeromobili di capacità superiore ai 19 posti.

 

Questi interventi fanno seguito alla lettera inviata da Lupo Rattazzi, presidente di Neos al premier Giuseppe Conte e ai ministri dello Sviluppo economico, del Lavoro, dei Trasporti e degli Esteri.

 

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