Voli UK: quarantena per chi arriva dagli Emirati

Il Covid-19, purtroppo, con il rialzo dei contagi, sta condizionando ancora fortemente la nostra vita ed il settore dei viaggi, tant’è che il corridoio tra i voli UK e gli Emirati Arabi Uniti è stato sospeso.

 

Infatti, la Gran Bretagna, tramite il segretario ai Trasporti Grant Shapps, ha comunicato che i turisti, i quali arriveranno in Inghilterra con voli UK, (per il Galles, Scozia e Irlanda del Nord) da Abu Dhabi, Dubai, Ajman, Fujairah, Umm Al-Quwain, Sharjah e Ras Al Khaimah, dovranno sottoporsi ad un autoisolamento per 10 giorni.

 

Dubai, in particolare, era stata una destinazione popolare durante l’inverno, essendo stata aggiunta alla lista dei corridoi di viaggio del governo a novembre, e aveva garantito agli operatori del turismo un mercato vivace.

 

Il Foreign Office afferma che ha già provveduto ad aggiornare le linee guida, comunicando la loro disapprovazione per i viaggi di piacere negli Emirati Arabi.
Una mossa che senz’altro causa opinioni diverse tra gli agenti di viaggio nel Regno Unito, che ad oggi si rifiutano di rimborsare ai loro clienti la somma spesa per l’acquisto dei voli ancora oggi operati.

 

La Scozia ad esempio ha inserito la quarantena obbligatoria per chi arriva da Dubai, chiedendo inoltre a chi sopraggiunge dagli Emirati di isolarsi in autonomia e quindi volontariamente, per una decina di giorni dal momento del suo arrivo.

 

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Passaporto sanitario per viaggi, Alitalia davanti a tutti

Per i voli Alitalia dal 5 gennaio 2021, è attivo il passaporto sanitario, scopriamo insieme come funziona e a cosa serve!

 

Si tratta di un travel pass digitale per volare tra Italia e Stati Uniti.
Il servizio di AOKpass, è arrivato anche sui voli in partenza da Roma Fiumicino per gli States.

 

Questa applicazione è nata dopo una collaborazione tra l’International Sos, Sgs e la Camera di Commercio Internazionale che permette di certificare il test anti-covid del passeggero se Negativo.

 

Di seguito viene spiegata dettagliatamente il funzionamento del sopra descritto passaporto sanitario: “La nuova procedura di viaggio di Aeroporti di Roma e Alitalia è semplice: una volta scaricata l’applicazione AOKpass sul dispositivo mobile del passeggero e, dopo aver effettuato il test all’aeroporto di Fiumicino, i viaggiatori riceveranno il risultato attraverso un codice QR che autentica e memorizza in modo sicuro il risultato negativo sul dispositivo. Al momento dell’imbarco sul volo per New York, i passeggeri potranno quindi utilizzare le proprie credenziali sanitarie digitali controllate dagli assistenti all’imbarco che scannerizzano direttamente il codice QR.

 

Il sistema è già stato utilizzato lo scorso mese sulle rotte tra Giappone e Singapore.

Un sistema che apre una nuova prospettiva per i viaggi, soprattutto è alternativo a quarantene e isolamenti per i passeggeri.

 

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Ultimo DPCM: le disposizioni per chi rientra in Italia

Come saprete, dopo l’ultimo DPCM, sono state inserite delle linee guida per chi vuole entrare o per chi rientra in Italia.
Per questo motivo, in questo articolo indicheremo quali sono le disposizioni attualmente in vigore dopo quest’ultimo DPCM, pertanto invitiamo tutti i viaggiatori a visitare: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/.

 

Il questionario online, vi aiuterà a capire cosa fare in caso di rientro in Italia per le festività natalizie nei prossimi giorni.

 

Per la maggior parte dei paesi Europei, queste sono le regole (con le dovute eccezioni nei casi previsti dalla legge):

 

1) Bisognerà compilare un’autodichiarazione e dimostrare di essersi sottoposti al test molecolare o antigenico.
Il risultato del tampone dovrà avere come risultato esito “negativo”;

 

2) Se il rientro o l’entrata in Italia è prevista dal 10 dicembre in poi, si dovrà effettuare il tampone solamente nelle 48 ore precedenti lingresso in Italia;

 

3) Se invece si decide di entrare / rientrare in Italia tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 o dopo il 6 gennaio, si è soggetti ad isolamento fiduciario (quarantena di 10 giorni) e sorveglianza sanitaria;

 

4) Infine, appena entrati in Italia, si dovrà comunicare la presenza allAzienda Sanitaria competente per territorio.

 

Per ulteriori chiarimenti vi invitiamo a contattare direttamente la Polizia di Frontiera o la Prefettura.

 

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Aeroporto di Cuneo: Tamponi rapidi per i passeggeri

Quest’oggi purtroppo il Covid-19 fa ancora parte della nostra quotidianità, per questo molti aeroporti in tutto il mondo si stanno adeguando alle linee guida per la sicurezza dei passeggeri e dello staff. L’aeroporto di Cuneo proprio per questo motivo, ha deciso di introdurre il tampone rapido per i passeggeri in arrivo e in partenza per lo scalo di Levaldigi.

Decisione presa anche grazie alla disponibilità data dal laboratorio Pasteur di Cuneo.

 

Da una dichiarazione di Anna Milanese direttore dell’aeroporto di Cuneo si evince “Aumentiamo la sicurezza dei viaggiatori, abbiamo deciso di introdurre questo nuovo servizio al fine di aumentare ulteriormente la sicurezza di chi vola attraverso l’aeroporto di Cuneo”.

 

Per poter usufruire di questo servizio, è necessario inviare una mail per richiedere la prenotazione all’indirizzo prenotazioni@aeroporto.cuneo.it almeno 48 ore prima.

 

Il tampone viene eseguito in un gazebo all’ingresso dello scalo e ha un prezzo di euro 55, mentre il  risultato si avrà solamente dopo 20 minuti.

 

Cristina Trucco del Laboratorio Pasteur di Cuneo riferisce che: “il Laboratorio Pasteur è accreditato in Regione Piemonte per l’esecuzione del test ed ogni esame effettuato viene refertato, e l’esito viene inserito sulla piattaforma del sistema pubblico”.

 

Con la speranza che tutte queste misure di sicurezza e precauzioni riescano un giorno a debellare la minaccia del virus che, ormai, ha drasticamente cambiato il nostro stile di vita nell’ultimo anno.

 

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Enac e Federconsumatori contro Ryanair

Dopo la decisione da parte del Dpcm di novembre di decretare la zona rossa in cui rientra l’aeroporto di Milano Malpensa, Enac, ha inviato una comunicazione alle compagnie aeree, contenente le linee guida per questo secondo lockdown.

 

Ricordate nello scorso articolo del nostro blog la situazione delle compagnie aeree e sopratutto cosa aveva dichiarato Michael O’Leary (amministratore delegato di Ryanair)? Ecco il link all’articolo per poter approfondire.

 

I passeggeri che non possono usufruire dei biglietti aerei già acquistati per viaggi dal 6 novembre al 3 dicembre, se diretti verso alcune zone rosse e arancioni devono essere pienamente rimborsati.

Ryanair, a sua volta, preoccupata della situazione in cui versa il mondo travel, già prima di questa comunicazione si è esposta dichiarando che non ci sarebbero stati rimborsi per i passeggeri che avrebbero subito cancellazioni dei voli. Infatti, neanche dopo questa lettera inviata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, la compagnia si è adeguata alle linee guida.

 

Questo atteggiamento della compagnia ha fatto si che Federconsumatori, tramite il loro sito internet riportasse quanto segue: «La condotta della compagnia aerea lede il diritto degli utenti a ricevere il rimborso e per questo ha inviato una segnalazione all’Enac e all’Antitrust chiedendo di bloccare tale condotta. In attesa che le autorità competenti prendano in esame l’istanza presentata, l’associazione esorta tutti gli utenti coinvolti ad inviare delle segnalazioni e a chiedere informazioni e assistenza necessaria contattando le sedi in tutta Italia».

 

Quali possono essere ora le conseguenze per la compagnia aerea Ryanair?

 

Sospensione della licenza operativa?

Questa è la richiesta avanzata a Enac, in quanto Ryanair «ancora una volta non si fa scrupolo di lucrare sull’emergenza sanitaria, ledendo il diritto degli utenti al rimborso dei biglietti non utilizzabili a causa della pandemia».

Infine anche Enac riporta sul proprio sito che la compagnia ha l’obbligo di rimborsare i passeggeri con voli in partenza o arrivo nelle zone rosse o arancioni.

 

Nel caso in cui voi non riusciate ad ottenere il rimborso da Ryanair o da altre compagnie aeree potete contattarci all’indirizzo mail info@risarcimentovolo.it.

Trasporto aereo in crisi dopo le nuove disposizioni

Il trasporto aereo come saprete, sta attraversando un periodo che oltre ad essere drammatico è anche molto confusionario come ha riferito la IATA.
Tutte le principali compagnie stanno progressivamente revisionando la programmazione a breve e medio termine.

 

Lufthansa

Il senior director sales Italia & Malta di Lufthansa ovvero Steffen Weinstok, nel corso di un talk show moderato dal direttore di TTG Italia Remo Vangelista, ha comunicato che : “Per la programmazione siamo totalmente e completamente dipendenti dalla politica, le nostre scelte dipendono solamente dalle decisioni dei Governi”.
Questa dichiarazione fece capire come la situazione per il trasporto aereo stesse diventando confusa.

 

British Airways

La Gran Bretagna alla vigilia del lockdown è un esempio lampante poiché, si fermeranno tutti i viaggi leisure. Da poco British Airways aveva inoltre annunciato i pessimi risultati economici e la riduzione dell’offerta al 30% per l’inverno ma, ora dovranno essere revisionati poiché il Governo Johnson azzererà per l’ennesima volta il traffico.

 

Ryanair ed easyJet

Anche i 2 colossi low cost sono preoccupati dalla situazione in cui tutti ci troviamo poiché sono direttamente interessati da questo stop di un mese del trasporto aereo, quindi sia Ryanair che EasyJet, dovranno revisionare i loro piani.
Michael O’Leary da una sua dichiarazione dopo queste ultime decisioni, fa capire che non ci saranno rimborsi per i passeggeri a cui verranno cancellati i voli.
Mentre EasyJet spera che i loro clienti si accontentino di spostare le loro partenze.

 

KLM

Invece è significativo il caso KLM.
Al vettore aereo è stato bloccato il piano di restauro, questo fa sì che per avere avere i fondi governativi dovrà trattare nuovamente con i sindacati.

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Tap Portugal, ecco il nuovo pass per viaggiare

In questo periodo non roseo per le compagnie, Tap Portugal ha ideato un modello di business particolare che illustreremo in questo nuovo articolo.
Si tratta di un pass per volare in tutta Europa, partendo da Lisbona o Porto. Quest’ultimo però non comprenderà i voli domestici. Si tratta di una scelta, secondo il vettore, utile per cercare di smuovere il mercato dei voli.

 

Quanto costerà il pass di Tap Portugal?

La compagnia ha inserito due opzioni dalla validità mensile o bimestrale, delle quali possono usufruire i passeggeri, che saranno validi fino a metà dicembre.

Per il ticket mensile i costi sono due, € 2.399 per l’economy class ed € 3.399 per la business class. Mentre per il pass bimestrale tocchiamo quota € 3.399 per l’economy class ed € 5.399 per la business class.

Questa nuova forma di business inoltre, permetterà di viaggiare senza limiti, e nel caso in cui non si possa viaggiare, si potrà cancellare o cambiare data con ampia flessibilità.

 

A volte ritornano…

Tale scelta da parte della compagnia non è stata ideata da zero poiché, già in passato la compagnia aveva messo a disposizione un pass di 20 voli tra Porto e Lisbona, utilizzabili in 12 mesi al costo di € 1.000.

 

Per i passeggeri invece che sono interessati al rimborso per i voli cancellati da Tap Portugal a causa del Covid-19 o per chi semplicemente ha subito ritardi di oltre 3 ore o cancellazioni all’ultimo momento, potrà inviare una mail all’indirizzo info@risarcimentovolo.it ed usufruire del nostro servizio per ottenere il rimborso/risarcimento.

 

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Test rapidi prima della partenza del volo, IATA insiste

Come illustrato nello scorso articolo, Iata ha proposto di effettuare test rapidi per tutti i passeggeri, i quali permettono in maniera rapida di controllare lo stato di salute dei viaggiatori.

Ad oggi, Iata continua in maniera sempre più intensa a premere sull’acceleratore per far si che questa strada venga intrapresa da tutti i vettori nel minor tempo possibile. Nel mondo, infatti, sono sempre di più le compagnie che iniziano a sperimentare e valutare i tempi per i risultati di questi test.

 

In Italia invece l’iniziativa è stata presa da Alitalia e Aeroporti di Roma sulla direttrice Linate – Fiumicino.
Il direttore generale di Iata Alexander de Juniac ha citato come virtuoso con risultati entro mezz’ora: in caso di positività niente partenza. Però la fine del test è fissata per la giornata di domani ma, con il nuovo Dpcm potrebbe essere predisposto un prolungamento.

 



Il direttore generale di Iata ha anche nominato gli esempi di Londra e Francoforte come aeroporti e, si sta lavorando con cautela anche al di là dell’Oceano.
Infatti chi parte per le Hawaii dovrà obbligatoriamente sottoporsi al test.
A tutto questo purtroppo, pare ci si dovrà fare l’abitudine per poter viaggiare più tranquilli ma soprattutto per evitare nuovi contagi e sperare che questo periodo negativo finisca al più presto.

 

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Comparto aereo, IATA chiede liquidità agli stati

Iata si schiera a sostegno del comparto aereo, nell’articolo di oggi vi illustreremo quanto dichiarato dall’associazione internazionale del trasporto aereo nelle ultime ore. Quest’ultima ha comunicato che nonostante il ripristino, anche se non totale delle operazioni, il settore brucerà circa 77 miliardi di dollari durante il secondo semestre del 2020.

 

Secondo alcune previsioni, la stabilità economica nel settore del trasporto aereo non tornerà prima del 2022. Infatti l’industria aerea continuerà a faticare anche nel 2021, poiché la lenta ripresa causerà perdite economiche comprese tra i 5 e i 6 miliardi di dollari al mese nel prossimo anno.

 

Servono aiuti

In questo periodo difficile (non solo per il comparto aereo), i governi di tutto il mondo hanno aiutato il settore con aiuti diretti, sgravi fiscali e sussidi salariali. Purtroppo però non basteranno a risolvere la crisi che è ancora in atto, infatti la Iata chiede nuovi interventi in vista della stagione invernale.

 

Come afferma anche Alexandre De Juniac, direttore generale e CEO della Iata, “la crisi è più profonda e più lunga di quanto chiunque di noi avrebbe potuto immaginare. E i programmi di supporto iniziali stanno esaurendo. Oggi dobbiamo suonare di nuovo il campanello d’allarme. Se questi programmi di supporto non verranno sostituiti o estesi, le conseguenze per il settore, già zoppicante, saranno disastrose”.

 

Compagnie in difficoltà

Brian Pearce infatti, essendo capo economista della Iata, ha dichiarato il numero delle aerolinee che sono fallite o finite in amministrazione controllata che ha sfiorato quota 40.
Numeri che purtroppo non fanno sperare bene in vista del futuro.

 

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Etihad, tamponi Covid-19 inclusi nel biglietto aereo

Come già anticipato dalla Iata, una soluzione per tornare a volare e viaggiare regolarmente è il tampone prima della partenza. Quest’oggi in un comunicato emesso dalla compagnia Etihad Airways, si evince che ha riservato ai suoi passeggeri un tampone incluso nel prezzo del biglietto. Un piano che, oltre ad evitare di cambiare le regole sui viaggi continuamente, riuscirà a fornire molta fiducia ai governi per riaprire i confini. 

 

Questa strategia appunto comprenderà un tampone per il Covid-19, per ora fino al 31 Dicembre 2020, con la speranza e il fine di eliminare più imprevisti possibili durante il test molecolare e di accelerare le procedure che si dovranno effettuare per salire a bordo.

 

Oltre ad aver inserito questo test, il vettore aereo Etihad Airways, ha introdotto una nuova copertura assicurativa gratuita che copre le spese mediche e i costi di quarantena qualora il Covid venga diagnosticato durante il viaggio.

 

La possibilità di usufruire di questo servizio, sarà per coloro che volano dall’aeroporto di Abu Dhabi, ad eccezione dei passeggeri che si recano in Cina, poiché lì, sono già presenti protocolli test specifici.

 

Infine Etihad Airways garantisce voli Covid-free, oltre ad aver avviato tutte le procedure necessarie per contenere il virus.

 

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IATA: una nuova proposta per tornare a viaggiare

Come si può favorire la ripresa rapida dei collegamenti internazionali? Ecco la proposta avanzata dalla IATA (International Air Transport Association): effettuare test per tutti i passeggeri, che permetteranno in maniera rapida di controllare lo stato di salute degli stessi.
Così facendo si può tornare in tempi più brevi a ripristinare le connettività in tutto il mondo.

 

Per attuare questa idea, e quindi implementarla velocemente la IATA collaborerà con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile e con le autorità sanitarie.

 

Come si evince da un intervista di Alexandre de Juniac, CEO della IATA: “la chiave per ripristinare la libertà di mobilità transfrontaliera sono i test Covid–19 su tutti i viaggiatori prima della partenza”.

 

Realizzare questo piano, oltre ad evitare di cambiare le regole sui viaggi continuamente, riuscirà a fornire molta fiducia ai governi per riaprire i confini. 
Infine, permetterà a tutti i passeggeri di tornare a viaggiare con libertà e in sicurezza.

 

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Emirates, smaltito il 90% delle richieste di rimborso

Fino alla fine di luglio, Emirates ha effettuato rimborsi di un valore di circa 1,4 miliardi di dollari. Queste operazioni hanno permesso alla compagnia di rimborsare il 90 per cento delle richieste ricevute, parliamo quindi di circa 1,4 milioni di passeggeri con una media di 1.000 dollari a biglietto. 

Il presidente di Emirates, Tim Clark annuncia che si stanno impegnando al massimo per rispettare la promessa fatta ai loro clienti. Da una sua intervista si evince che per tutti i voli cancellati a causa della pandemia, si sta facendo il possibile per rimborsare i clienti, ma non tutte le pratiche sono semplici da gestire. Infatti, per le richieste di rimborso più complesse, la compagnia riferisce che servirà più tempo per poter essere analizzate e infine evase.

 

Per chi non fosse ancora riuscito ad ottenere il rimborso del proprio biglietto con Emirates, potrà affidarsi al nostro team di esperti, che sarà a vostra disposizione per aiutarvi a recuperare il rimborso che vi spetta!

 

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