IATA: una nuova proposta per tornare a viaggiare

Come si può favorire la ripresa rapida dei collegamenti internazionali? Ecco la proposta avanzata dalla IATA (International Air Transport Association): effettuare test per tutti i passeggeri, che permetteranno in maniera rapida di controllare lo stato di salute degli stessi.
Così facendo si può tornare in tempi più brevi a ripristinare le connettività in tutto il mondo.

 

Per attuare questa idea, e quindi implementarla velocemente la IATA collaborerà con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile e con le autorità sanitarie.

 

Come si evince da un intervista di Alexandre de Juniac, CEO della IATA: “la chiave per ripristinare la libertà di mobilità transfrontaliera sono i test Covid–19 su tutti i viaggiatori prima della partenza”.

 

Realizzare questo piano, oltre ad evitare di cambiare le regole sui viaggi continuamente, riuscirà a fornire molta fiducia ai governi per riaprire i confini. 
Infine, permetterà a tutti i passeggeri di tornare a viaggiare con libertà e in sicurezza.

 

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Emirates, smaltito il 90% delle richieste di rimborso

Fino alla fine di luglio, Emirates ha effettuato rimborsi di un valore di circa 1,4 miliardi di dollari. Queste operazioni hanno permesso alla compagnia di rimborsare il 90 per cento delle richieste ricevute, parliamo quindi di circa 1,4 milioni di passeggeri con una media di 1.000 dollari a biglietto. 

Il presidente di Emirates, Tim Clark annuncia che si stanno impegnando al massimo per rispettare la promessa fatta ai loro clienti. Da una sua intervista si evince che per tutti i voli cancellati a causa della pandemia, si sta facendo il possibile per rimborsare i clienti, ma non tutte le pratiche sono semplici da gestire. Infatti, per le richieste di rimborso più complesse, la compagnia riferisce che servirà più tempo per poter essere analizzate e infine evase.

 

Per chi non fosse ancora riuscito ad ottenere il rimborso del proprio biglietto con Emirates, potrà affidarsi al nostro team di esperti, che sarà a vostra disposizione per aiutarvi a recuperare il rimborso che vi spetta!

 

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Air Europa, UE favorevole al salvataggio

Le speranze di Air Europa tornano ad accendersi. Il vettore, dopo che l’Unione Europea ha dato l’ok per il piano di salvataggio della compagnia, può sperare in un salvataggio in extremis della società, anche se probabilmente quest’ultima dovrà rinunciare ad alcune rotte per riuscire a salvaguardare la concorrenza con le altre compagnie aeree.

 

Come si evince dalla spiegazione di Preferente (notiziario spagnolo), Air Europa ha bisogno di circa 400 milioni di euro di liquidità per salvare l’azienda, e sarà proprio la Commissione Europea a stabilire se dare la possibilità di aiutarla o meno. Poiché, quando si supera la soglia dei 250 milioni, gli Stati membri devono attendere la conferma della sopra citata Commissione Europea, che fortunatamente risulterebbe favorevole al salvataggio della compagnia spagnola.

 

Lufthansa ad esempio, per avere l’aiuto di liquidità economica, si è trovata costretta a dover lasciare degli slot nei principali aeroporti della Germania.

Mentre continua ad alimentarsi la polemica con Ryanair, poiché quest’ultima vorrebbe accedere agli aiuti pubblici così da avere gli stessi aiuti di Air Europa, però al momento non può rientrare in queste “agevolazioni” poiché non ha sede in Spagna non può qualificarsi per ottenerli; per questo il responsabile degli affari legali di Ryanair non è d’accordo sul requisito in questione.

 

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All you can fly, dalla Cina arriva il nuovo modo di volare

Nella giornata di oggi parleremo di un modello che potrebbe aiutare le compagnie aeree a risollevare i conti, ormai decisamente sotto tono a causa della pandemia (Covid-19). Parliamo dell’All you can fly, questa formula tutta cinese rappresenta appunto una manovra d’emergenza per coinvolgere più passeggeri possibili a tornare a volare con un flusso maggiore.

 

La formula All you can fly permetterebbe quindi a tutti di acquistare un pacchetto, pagando un prezzo fisso per poi viaggiare quanto si vuole.

Quest’ultima è stata ripresa dal già famoso “All you can eat”, che nei ristoranti prevede un costo fisso e permette ai clienti di ordinare un numero illimitato di portate fino a quando non si è sazi. Tale formula, traslata sui voli, è stata adottata poiché come detto da Alexandre de Juniac «Il traffico aereo globale non tornerà ai livelli pre-coronavirus almeno fino al 2024, un anno più tardi rispetto a quanto preventivato solo pochi mesi fa».

 

Ad esempio in Cina, l’ultima a lanciare un’offerta all you can fly è stata China Southern con le seguenti indicazioni: si può acquistare un pass da 450 euro che consente di salire a bordo di tutti gli aerei che operano voli nazionali tra il 26 agosto e il 6 gennaio, aggiungendo solo il pagamento della tassa aeroportuale.

 

La prima ad effettuare un tentativo di all you can fly, invece, è stata la Etihad Airways, tentativo effettuato prima dello scoppio della pandemia, lanciando così un TravelPass che dovrebbe essere a disposizione entro la fine dell’anno.

 

Infine, sempre Etihad ha sfoderato un gran colpo, si tratta essenzialmente di un voucher, con un valore intervallato tra i 250 dollari e i 65mila, con una validità di due anni e acquistabile fino a fine giugno. Perché è stato un gran colpo? Questa manovra ha riscosso molti giudizi positivi, soprattutto perché al momento dell’utilizzo del voucher il suo valore raddoppia, e la somma può essere spesa anche per effettuare un upgrade.

 

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ITALIAN AIRWAYS, la nuova Air Italy

Bentornati nel nostro blog, nell’articolo di oggi, andremo ad illustrare il primo atto ufficiale per Italian Airways, la compagnia aerea progettata dall’ex patron di Air Italy Giuseppe Gentile, che nel Febbraio scorso dovette dichiarare il fallimento dell’omonima compagnia italiana, che con solo 2 anni di attività dovette chiudere i battenti a causa dello scioglimento della società.
Il vettore ha di fatto depositato il marchio presso l’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale.

 

Il primo a darne notizia, è stato il corriere.it, e subito la news è stata poi diffusa da altri enti in varie parti del mondo.

Tutto è iniziato in data 2 gennaio scorso, quando è stata effettuata la prima richiesta per il certificato di registrazione, poi ottenuto in data 28 maggio. La compagnia Italian Airways ora ha anche un logo dove spicca il tricolore.

 

Il comandante Gentile

Il progetto Italian Airways non è mai uscito dai radar, infatti se ne parla da diversi anni ormai.
Qualche settimana fa’, mentre la pandemia iniziava a dare un po’ di tregua al nostro paese, il comandante ha rilasciato un’intervista nella quale ribadiva l’intenzione di porre la base di tale progetto a Bergamo e operare voli con aeromobili di dimensioni ridotte, (Embraer da 100 posti) e operare soprattutto attraverso gli aeroporti minori.

Infine, nei sogni di Giuseppe Gentile, rimane comunque la tratta a lungo raggio, Nord e Sud America su tutte, progetto che però dovrà essere rimandato, considerato il delicato contesto internazionale nella quale oggi si trova il settore turistico.

Trolley a bordo, ecco le nuove disposizioni

Negli articoli precedenti vi abbiamo illustrato ed informato delle nuove regole riguardanti i trolley a bordo degli aerei, nella giornata di ieri sono cambiate alcune linee guida per i bagagli, infatti, sarà possibile introdurre trolley a bordo, ma resterà facoltà del vettore aereo e dei gestori aeroportuali effettuare modifiche in caso di situazioni che possano creare assembramenti.
Inoltre proprio ieri 15/07/2020 è entrata in vigore questa novità tramite il nuovo Dpcm.

 

Le modifiche

La modifica effettuata, di fatti, andrà a sostituire la normativa varata dall’Enac alla fine del mese scorso, che prevedeva l’obbligo di portare a bordo solamente bagagli da posizionare sotto il proprio sedile, quindi era vietava l’uso delle cappelliere.
Quindi con il nuovo Dpcm sarà possibile portare trolley a bordo, a meno che la compagnia aerea o il personale dell’aeroporto non pensi che si stia creando un sovraffollamento, in quel caso potranno decidere di far mettere in stiva i trolley in eccesso.

 

Questione indumenti

Altra novità legata al trasporto aereo riguarda gli indumenti non indossati durante il volo: questi dovranno essere posizionati in contenitori sterilizzati che dovranno essere forniti ai passeggeri dalle stesse compagnie aeree.

 

Altre misure

Infine come ultima novità, il nuovo decreto proroga al 31 Luglio 2020 il via libera a eventi quali sagre e fiere oppure riaperture per discoteche e congressi.

 

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Wizz Air, in arrivo il volo da Milano Malpensa per Alessandria d’Egitto

In questo articolo andremo a vedere come Wizz Air collegherà dal 17 Settembre Milano Malpensa ad Alessandria d’Egitto, con una nuova tratta che sarà effettuata con una frequenza di voli ogni settimana (martedì – giovedì – sabato); inoltre saranno rispettate tutte le misure di sicurezze applicate dal vettore su tutti i voli, così da garantire sia all’equipaggio, sia ai passeggeri la sicurezza a bordo.


Queste misure di sicurezza, includeranno l’obbligo ai passeggeri di indossare le mascherine, (mentre per lo staff è necessario sia l’uso della mascherina, ma anche dei guanti). Per gli aerei invece, verrà eseguito regolarmente un processo di nebulizzazione con una soluzione antivirale tra un volo e l’altro.


I collegamenti da Milano (mxp)

La compagnia, ha già avviato da Milano Malpensa collegamenti per 32 destinazioni, tra cui Londra Luton, Vienna, Porto, Eindhoven, Lisbona,  Valencia, Belgrado, Pristina, Vilnius, Reykjavic, Tel Aviv, Minorca, Gran Canaria, Santorini e Cracovia.

Ad agosto decolleranno invece voli Wizz Air per Creta, Corfù, Rodi, Budapest e Marrakech, mentre a settembre sarà la volta di quelli per Atene, Thessaloniki, Zante, Tallinn, Podgorica, Tirana, Fuerteventura, Tenerife e Skopje. Infine ad ottobre la Wizz air collegherà Milano anche ad Ohrid.

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Le nuove regole per i voli Post Covid-19

Nell’articolo di oggi andremo ad illustrare le nuove regole post Covid-19 per i voli. In merito ad uno degli allegati tecnici del Decreto del presidente del Consiglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il governo ha rimosso l’obbligo del distanziamento fisico all’interno dell’aeromobile. Naturalmente ogni singolo passeggero avrà il compito di indossare la mascherina, la quale dovrà essere sostituita con una nuova ogni 4 ore.
In aggiunta a ciò, prima dell’imbarco, i passeggeri non dovranno avere una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e sarà necessario dichiarare tramite un’autocertificazione scritta, di non aver avuto contatti con persone risultate positive al Covid-19.

 

Spunta il divieto per i trolley

Tra le nuove regole post Covid-19 a bordo degli aerei spunta anche il divieto per i bagagli a mano. Infatti dal 15 giugno, chi deciderà di tornare a viaggiare, non potrà portare a bordo trolley di grandi dimensioni, così facendo, cercano di limitare al massimo i movimenti nell’aeromobile ed evitare eccessivi contatti tra i passeggeri nel caso in cui si debba recuperare un oggetto all’interno di esso.
In merito a questa restrizione, non è stato specificato cosa si intende per bagaglio di grandi dimensioni. Quindi si consiglia di viaggiare leggeri e mettere le valigie in stiva.

 

L’autocertificazione: un altro punto di domanda

Tra le nuove regole post Covid-19 per chi viaggia, come detto in precedenza, dovrà produrre un’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Coronavirus (dai 2 giorni prima fino a 14 giorni dopo che sviluppassero dei sintomi)

Mentre se il passeggero dovesse sviluppare dei sintomi una volta arrivato a destinazione, sarà tenuto a comunicarlo all’autorità sanitaria e alla compagnia aerea entro 8 giorni. Anche in questo caso però non sono stati chiari, non sanno ancora se questi moduli saranno disponibili all’interno degli aeroporti, questa è ancora una situazione confusa.

Speriamo che queste informazioni vi siano utili per i prossimi viaggi!

Riapertura dei confini, come sarà per gli altri paesi?

Nell’articolo di oggi parleremo della riapertura dei confini in alcuni Paesi del mondo e, soprattutto, con quali misure di sicurezza quest’ultimi verranno riaperti.
In Italia ad esempio la data prossima alla riapertura dei confini nazionali è prevista per il 3 giugno, anche per chi viaggia per turismo.
In questo articolo saranno indicate
le relative misure che verranno adottate dagli altri paesi nel mondo nei prossimi giorni per evitare il diffondersi della pandemia.

 

Germania

Ad oggi non è ancora specificata quando avverrà la riapertura dei confini, alcune fonti comunicano il 14 giugno come data di riapertura.
In questo caso l’ingresso in Germania è vietato per motivi di turismo, mentre è concessa l’uscita dal paese per i cittadini tedeschi, ma obbligatoria la quarantena al momento del rientro.

 

Francia

In Francia dall’11 maggio sono stati ridotti i provvedimenti restrittivi, inoltre la frontiera con l’Italia rimane aperta e non è prevista nessuna quarantena.

 

Gran Bretagna

Dall’8 giugno il Paese imporrà la quarantena a chi entra nel Regno Unito proveniente da qualunque destinazione. La quarantena sarà imposta anche ai cittadini UK provenienti dall’estero.

 

Svezia

In questo Paese invece, le frontiere non sono chiuse, né in entrata né in uscita, ma è comunque sconsigliata l’entrata in Svezia e i viaggi verso l’estero.

 

Norvegia

Le frontiere sono ancora chiuse per chi arriva in Norvegia. Non è stato ancora indicato quando quest’ultime verranno riaperte.

 

Croazia

Anche in Croazia sono state allentate le misure di sicurezza, è concessa l’entrata nel Paese per motivi di lavoro ma anche a chi è proprietario di immobili e imbarcazioni, non è necessaria la quarantena.

 

Grecia

La Grecia fino al 31 maggio ha disposto restrizioni per chi arriva dall’estero con quarantena obbligatoria, mentre ha già annunciato di voler affrontare la riapertura dei confini ai turisti appena possibile.

 

Spagna

Per chi entra in Spagna, fino al 6 giugno è ancora prevista la quarantena obbligatoria.
Mentre è già stato revocato il divieto per i voli diretti, pertanto, Alitalia ha già riprogrammato i voli su Madrid e Barcellona dal 2 giugno, così come Neos avrà la possibilità di volare sulle Canarie dal 6 giugno.

 

Egitto

A differenza di tutti gli altri Paesi, l’Egitto ha riaperto gli hotel per il turismo interno dal 4 maggio, consentendo un riempimento solo del 25%, percentuale che sarà più alta a partire dal 1 giugno, arrivando al 50%. Per la riapertura dei confini al turismo internazionale, non ci sono ancora date ufficiali

 

Tunisia

Nonostante l’annuncio del premier, che da luglio vuole riaprire i confini al turismo straniero, ad oggi per l’ingresso è necessaria la quarantena, inoltre è applicato il coprifuoco notturno.

 

Stati Uniti

Per quanto riguarda gli USA, nel quale è ancora in vigore il divieto di accesso per i viaggiatori stranieri, secondo alcune anticipazioni, il blocco dovrebbe allentarsi all’inizio del mese di giugno.
Proprio per questo motivo Alitalia ha riprogrammato il volo Roma – New York a partire dal 2 giugno.

 

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Aria negli aerei filtrata come in ospedale: «Sterile al 99,97%»

In tempi di coronavirus volare è sicuro? Quanto è alto il rischio di essere infettati da chi s’imbarca? Con l’emergenza sanitaria che ha letteralmente decimato tutti i collegamenti tra la Cina e il resto del mondo, nonché tutti i voli da e per l’Italia, in molti si sono domandati ma come faranno ora le compagnie a rendere pulita l’aria nella cabina degli aerei, in particolare l’aria respirata anche per 17-18 ore (sui voli intercontinentali)?. La risposta al quesito è semplice: a meno che la persona malata non sia seduta di fianco (la distanza di sicurezza si estende a 1,8 metri) rischi non ce ne sono.

 

In cabina

Ovviamente i dubbi al riguardo sono più che legittimi. Gli aerei sono ambienti chiusi, dove si sta a stretto contatto con altri viaggiatori, la maggior parte sconosciuti. Così anche il minimo starnuto o il colpo di tosse fanno scattare la sirena a chi si trova di fianco. Non a caso quando si parla dell’ambiente in aereo, gli aggettivi più frequenti sono: aria viziata, sporco e pieno di germi.

 

Gli studi

In realtà, rispetto a quello che si pensi, l’aria è molto pulita, lo chiarisce la Iata, (Associazione internazionale che raccoglie 300 compagnie aeree in tutto il globo). A confermarlo sono due studi dell’Easa, (l’agenzia indipendente europea per la sicurezza aerea). Sostengono, questi documenti, che la qualità dell’aria in cabina è simile o persino meglio di quella registrata normalmente negli ambienti interni come gli uffici, le scuole, le abitazioni. Come mai? Il sistema è progettato per far circolare aria che al 50% è presa da fuori e al 50% è interna, ma filtrata.

 

Filtri sofisticati

Gli aerei, soprattutto quelli di ultima generazione, hanno filtri così efficienti e moderni che sono identici a quelli degli ospedali e per questo riescono a catturare e a bloccare fino al 99,97% dei microbi presenti, calcola la Iata. Una percentuale che, sottolineano alcune compagnie, a bordo dei loro jet sale al 99,999% andando così a fermare virus piccoli anche di 0,01 micrometri di diametro. I coronavirus hanno una dimensione che va da 0,08 a 0,16 micrometri.

 

Aria nuova ogni 2-3 minuti

Inoltre, prosegue la Iata molti velivoli cambiano tutta l’aria in cabina ogni 2-3 minuti. Gli ambienti interni dei velivoli, sono altresì sottoposti a regolarmente disinfezione. Il rischio quindi di contrarre in quota il virus da una persona infetta è con ogni probabilità più basso di quello degli spazi chiusi come gli uffici.

Rimborso biglietti aerei, stop voucher selvaggi

Nell’articolo di oggi parleremo della legge introdotta il 29 aprile 2020, la n. 27 del 2020 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge n.18 del 17 marzo 2020 (C.d. Cura Italia).

 

La legge pubblicata è entrata in vigore il 30 aprile 2020, e purtroppo quest’ultima ha apportato gravi modifiche che danneggiano i principi del Regolamento Europeo in materia di trasporti e della Carta dei diritti del Passeggero.

 

Infatti è stato inserito l’art. 88-bis che va a modificare la procedura di rimborso per i voli cancellati a causa dell’emergenza causata dal Covid-19. Proprio per questo è stato consentito alle compagnie aeree di rimborsare ai passeggeri arbitrariamente i biglietti per i voli cancellati con un voucher. Eliminando così la possibilità di rimborso in denaro.

 

Questa previsione, oltre ad andare a totale discapito dei passeggeri, ovvero la parte più debole, va anche contro il Regolamento europeo 261/04, ossia la Carta dei Diritti del Passeggero.
Inoltre come se non bastasse, tale violazione potrebbe costare all’Italia l’apertura da parte dell’UE di una procedura di infrazione, proprio per aver presentato una legge contraria a quanto previsto dal Regolamento europeo.

 

L’argomento di oggi, quindi, risulta di estremo interesse considerato anche il 98% dei voli che sono stati cancellati dalle compagnie aeree, a prescindere dall’emergenza causata dal Covid-19.

 

Per poter cambiare la situazione, anche noi di risarcimentovolo.it ci siamo schierati accanto all’avvocato Edno Gargano, titolare di un studio legale pescarese che ha lanciato una petizione per cercare di portare all’attenzione del governo questa particolare tematica, che possa essere diffusa il più possibile per salvaguardare i diritti di milioni di passeggeri.

 

Firmando questa petizione potremmo quindi aiutare moltissimi passeggeri a recuperare il rimborso del loro biglietto in denaro.  Ora più che mai il rimborso è necessario per le famiglie in difficoltà economica.

 

Per poter firmare la petizione basterà collegarsi a questo link e inserire: nome, cognome ed indirizzo mail.

RYANAIR contro il distanziamento sociale

Ryanair e tutte le compagnie aeree in questo momento di emergenza causato dal Covid-19, stanno soffrendo in maniera particolare il blocco internazionale. I passeggeri sono diminuiti del 90-95% e le compagnie aeree sono costrette ad accettare i prestiti o contributi dei governi nazionali o addirittura, alcune compagnie sono sull’orlo del fallimento.

 

Tornare a viaggiare non  sarà facile, infatti prima di ripartire sarà necessario attendere settimane, forse mesi, e si dovranno anche rispettare le linee guida per il distanziamento sociale.
In questo caso però Michael O’Leary non è della stessa opinione:” il CEO di Ryanair ritiene inutile qualunque misura di distanziamento sociale a bordo degli aeromobilie”, e si dichiara  fortemente contrario alla proposta di lasciare il sedile centrale libero.
Così facendo il numero dei passeggeri che potrebbe salire a bordo, sarebbe il 66% della capienza massima dell’aereo. Ryanair proprio per questo non è d’accordo, poiché non potranno utilizzare tutti i posti disponibili.

 

O’Leary è contro il distanziamento sociale.

 

Da un intervista rilasciata al quotidiano Financial Times dall’amministratore delegato di Ryanair, si evince che limitare i posti disponibili al 66% manda all’aria tutti gli sforzi fatti per far fronte al Covid-19.
Inoltre la compagnia afferma che lasciare la fila centrale libera non aiuterebbe dal punto di vista sanitario, ma renderebbe svantaggioso far volare gli aerei in termini economici.

 

Inoltre Ryanair è pronta a lasciare a terra tutti i suoi aerei. O’Leary ha affermato che torneranno a volare solamente se il governo pagherà i posti lasciati liberi per mettere in atto il distanziamento sociale.
Questa sinceramente ci sembra più una provocazione che una reale intenzione di Ryanair, ma staremo a vedere.

 

Se avete subito disservizi dalle compagnie aeree, contattateci tramite il nostro sito.