Viaggiare oggi in aereo, cosa è cambiato?

Come tutti oramai sappiamo, la pandemia ha cambiato lo stile di vita di tutti noi!
Pertanto sono cambiate anche le regole che si devono rispettare per viaggiare oggi in aereo.

 

Ancora oggi sono obbligatorie le mascherine, il distanziamento sociale, le norme igieniche, la misurazione della temperatura e l’autocertificazione.

 

Cosa è cambiato?

1. In quest’ultimo anno è stato ridotto drasticamente il numero di passeggeri sugli aerei, per questo, oggi è difficile trovare un volo aereo sold out.

 

2. Le tariffe dei voli, che pre-Covid variavano velocemente e quasi sempre il prezzo era in aumento, mentre ad oggi le compagnie aeree puntano ad avere i prezzi più accessibili, proprio per invogliare i passeggeri ad acquistarli.

 

3. Flessibilità nelle prenotazioni, ora c’è la possibilità di cambiare o cancellare il volo senza alcun costo aggiuntivo, proprio perché il Covid ha creato l’incertezza del viaggio e della partenza di ogni passeggero.

 

4. La ristorazione a bordo, è stata ridimensionata, nella maggior parte dei casi è possibile avere snack sigillati e bevande confezionate. Inoltre gli acquisti avverranno senza l’utilizzo dei contanti, proprio per limitare il contatto.

 

5. Bagagli smarriti, il minor numero di passeggeri a bordo e allo stesso tempo di valigie, fa si che il rischio di perderle è molto più basso.

 

Infine, negli aeroporti (per alcuni) come quello di Linate, sarà possibile muoversi con tecnologie avanzate come il riconoscimento facciale, che permette di accorciare i tempi per il check-in,

offrendo anche maggiore sicurezza.

 

Naturalmente questi piccoli vantaggi avremmo preferito non averli, visto il disagio che il Covid-19 ha portato nelle nostre vite. Sicuramente però è un punto di partenza per migliorare sempre di più l’iter per chi sceglie di viaggiare in aereo.

 

Risarcimentovolo.it

Passaporto sanitario obbligatorio per viaggiare?

In quest’ultimo periodo si parla molto spesso del passaporto sanitario o vaccinale, infatti già nei precedenti articoli del nostro blog vi abbiamo raccontato come alcune compagnie aeree hanno iniziato a sperimentare gli stessi.

 

Cos’è un Passaporto sanitario (o vaccinale)?

É un certificato che possono presentare tutti coloro che sono stati vaccinati contro il Covid-19, per tornare a viaggiare.
Anche l’Unione europea è a lavoro per questo passaporto sanitario un documento sanitario comune a tutti gli Stati membri che servirà a dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la testata negatività da tampone o la guarigione dal virus con l’obiettivo di consentire la circolazione dei cittadini sul territorio europeo evitando quarantene e altri restrizioni soprattutto in vista dell’estate.

 

Ryanair (controcorrente) comunica invece che “non sarà richiesto un passaporto vaccinale, perché riteniamo che sotto il libero movimento che è garantito in Europa non dovrebbero esserci questi limiti“, emerso durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove rotte per l’estate di Bari e Brindisi.
Il manager ha anche confermato la scelta di occupare tutti i posti vista la sicurezza garantita ai passeggeri “che indosseranno la mascherina come da disposizioni” in “aeromobili che hanno filtri che garantiscono ogni 3 minuti il ricambio dell’aria, con una qualità paragonabile a una sala operatoria“.

 

Ma Ryanair non è l’unica a non voler richiedere il passaporto sanitario, con lei c’è anche l’inglese EasyJet e l’irlandese Aer Lingus.
Al contrario ci sono anche compagnie, come Qantas, che è stata tra le prime ad insistere affinché i passeggeri presentino il documento che attesti l’avvenuta vaccinazione contro il Coronavirus prima dell’imbarco. La scelta ora è di ogni singolo paese in vista dell’estate.

 

RisarcimentoVolo.it

Dpcm 14 gennaio 2021: regole per viaggi all’estero

Come illustrato nel nostro precedente articolo, l’ultimo Dpcm del 14 gennaio 2021 ha cercato di fare chiarezza per quanto riguarda il rientro in Italia da una meta europea o extraeuropea.

 

Lo stesso però, ha tralasciato punti molto importanti riguardanti gli spostamenti all’estero.
Si evince che lo spostamento tra regioni non è possibile, anche se sono in zona gialla, mentre lo spostamento per una meta fuori dall’Italia, è possibile, infatti sono state nuovamente create delle liste con i Paesi per i quali è possibile partire senza comprovate esigenze di salute o lavorative.

 

Di seguito elencheremo le difficoltà che si potrebbero verificare durante questi spostamenti:

 

– per raggiungere l’aeroporto, se questo si trova in un’altra regione, potrebbero esserci degli imprevisti se una pattuglia ci ferma: questo perché un viaggio di piacere non rientra nelle necessità che giustificano spostamenti fra regioni.

 

– I Paesi verso cui possiamo partire secondo il governo italiano sono quelli inclusi negli elenchi A, B, C e D dell’ultimo DPCM e a ben vedere non sono pochi. Nel primo ci sono comprensibilmente San Marino e Città del Vaticano, i due paesi che si trovano fisicamente nella penisola italiana. Nel secondo elenco, il B, destinato ai «territori a basso rischio epidemiologico», al momento non è elencato alcun Paese (!). Dell’elenco C fanno parte la stragrande maggioranza dei Paesi europei. Nell’elenco D figurano infine ben sette paesi extraeuropei verso i quali possiamo partire.

 

Nonostante la possibilità che si ha per raggiungere questi Paesi, non è detto che poi potremo uscire dall’aeroporto una volta atterrati poiché, come specifica il sito Viaggiare Sicuri: «Per la normativa italiana, in seguito all’ultimo dpcm del 14 gennaio 2021, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso». Limiti che di fatto ci sono e cambiano per ogni Paese.

 

Vi terremo aggiornati.

 

Risarcimentovolo.it

Rimborso in denaro o voucher per i voli cancellati?

Le ultime restrizioni governative (DPCM 8/11/2020 e successive modifiche) hanno costretto milioni di italiani a rinunciare ai voli prenotati e altrettanti si sono visti cancellare i voli. Pertanto tutti i passeggeri si pongono la seguente domanda:
Posso avere il rimborso in denaro o mi devo accontentare del voucher?

 

In questo articolo, vi illustreremo come bisogna comportarci per i voli a cui abbiamo rinunciato o che ci sono stati cancellati.

 

CANCELLAZIONE O RINUNCIA DEL VOLO PRIMA DEL 30 SETTEMBRE 2020

Nel periodo tra 11 marzo e il 30 settembre, le norme emergenziali prevedono che le compagnie aeree abbiano il diritto ad emettere un voucher di pari importo al prezzo di acquisto del titolo di viaggio, con validità di 18 mesi.

Scaduti i 18 mesi, senza che il voucher sia stato utilizzato per un nuovo acquisto, il passeggero ha diritto di richiedere il rimborso in denaro.

 

CANCELLAZIONE O RINUNCIA DEL VOLO DOPO IL 30 SETTEMBRE 2020

Mentre dal 30 settembre ad oggi, in caso di cancellazione del volo, il regolamento (Ce) n. 261/04 stabilisce il diritto dei passeggeri di richiedere il rimborso in denaro dei biglietti.

Il diritto al rimborso è riconosciuto anche in caso di rinuncia obbligata del passeggero alla partenza per via delle restrizioni legate alla movimentazione sul territorio per le c.d. zone rosse o arancioni.

 

Infatti, è proprio l’Enac che con nota del 06/11/2020 ha ricordato che le compagnie hanno lobbligo di rimborsare i passeggeri con voli programmati sugli aeroporti situati in queste zone, che, per motivi indipendenti dalla loro volontà, non possono usufruire del volo”.

 

Infine, come al solito, RisarcimentoVolo.it sarà sempre al vostro fianco per assistervi nella richiesta di un rimborso a cui avete diritto!

Dpcm 14 gennaio: regole per chi rientra in Italia

L’ultimo Dpcm del 14 gennaio, ha cercato di fare chiarezza sulle procedure da seguire al momento del rientro in Italia da una meta europea o extraeuropea.

 

1. Tampone entro le 48 ore

Dal decreto si evince che si deve obbligatoriamentepresentare al vettore al momento dellimbarco e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli unattestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti allingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo”.
Se questa documentazione non viene prodotta, non sarà possibile imbarcarsi.

 

2. Lautocertificazione

La disposizione indica che: ”le persone che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti allingresso in Italia in stati o territori di cui agli elenchi C oppure D ma anche quelli non compresi in questi elenchi, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dellazienda sanitaria competente per territorio”.

Dovrà invece tempestivamente avvertire l’autorità sanitaria e sottoporsi all’isolamento, chi avverte i sintomi del Covid-19.

 

3. Quarantena obbligatoria

Secondo quanto previsto dall’ultimo dpcm del 14 gennaio, l’obbligo di quarantena invece è per le persone che nei 14 giorni precedenti, hanno soggiornato o transitato in Stati compresi nellelenco D, ovvero Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia.

 

Mentre è possibile rientrare in Italia con mezzi privati anche se si è asintomatici, l’importante è che una volta rientrati presso la propria abitazione, si osserva la quarantena fiduciaria per i successivi 14 giorni.

 

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Voli UK: quarantena per chi arriva dagli Emirati

Il Covid-19, purtroppo, con il rialzo dei contagi, sta condizionando ancora fortemente la nostra vita ed il settore dei viaggi, tant’è che il corridoio tra i voli UK e gli Emirati Arabi Uniti è stato sospeso.

 

Infatti, la Gran Bretagna, tramite il segretario ai Trasporti Grant Shapps, ha comunicato che i turisti, i quali arriveranno in Inghilterra con voli UK, (per il Galles, Scozia e Irlanda del Nord) da Abu Dhabi, Dubai, Ajman, Fujairah, Umm Al-Quwain, Sharjah e Ras Al Khaimah, dovranno sottoporsi ad un autoisolamento per 10 giorni.

 

Dubai, in particolare, era stata una destinazione popolare durante l’inverno, essendo stata aggiunta alla lista dei corridoi di viaggio del governo a novembre, e aveva garantito agli operatori del turismo un mercato vivace.

 

Il Foreign Office afferma che ha già provveduto ad aggiornare le linee guida, comunicando la loro disapprovazione per i viaggi di piacere negli Emirati Arabi.
Una mossa che senz’altro causa opinioni diverse tra gli agenti di viaggio nel Regno Unito, che ad oggi si rifiutano di rimborsare ai loro clienti la somma spesa per l’acquisto dei voli ancora oggi operati.

 

La Scozia ad esempio ha inserito la quarantena obbligatoria per chi arriva da Dubai, chiedendo inoltre a chi sopraggiunge dagli Emirati di isolarsi in autonomia e quindi volontariamente, per una decina di giorni dal momento del suo arrivo.

 

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Passaporto sanitario per viaggi, Alitalia davanti a tutti

Per i voli Alitalia dal 5 gennaio 2021, è attivo il passaporto sanitario, scopriamo insieme come funziona e a cosa serve!

 

Si tratta di un travel pass digitale per volare tra Italia e Stati Uniti.
Il servizio di AOKpass, è arrivato anche sui voli in partenza da Roma Fiumicino per gli States.

 

Questa applicazione è nata dopo una collaborazione tra l’International Sos, Sgs e la Camera di Commercio Internazionale che permette di certificare il test anti-covid del passeggero se Negativo.

 

Di seguito viene spiegata dettagliatamente il funzionamento del sopra descritto passaporto sanitario: “La nuova procedura di viaggio di Aeroporti di Roma e Alitalia è semplice: una volta scaricata l’applicazione AOKpass sul dispositivo mobile del passeggero e, dopo aver effettuato il test all’aeroporto di Fiumicino, i viaggiatori riceveranno il risultato attraverso un codice QR che autentica e memorizza in modo sicuro il risultato negativo sul dispositivo. Al momento dell’imbarco sul volo per New York, i passeggeri potranno quindi utilizzare le proprie credenziali sanitarie digitali controllate dagli assistenti all’imbarco che scannerizzano direttamente il codice QR.

 

Il sistema è già stato utilizzato lo scorso mese sulle rotte tra Giappone e Singapore.

Un sistema che apre una nuova prospettiva per i viaggi, soprattutto è alternativo a quarantene e isolamenti per i passeggeri.

 

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Ultimo DPCM: le disposizioni per chi rientra in Italia

Come saprete, dopo l’ultimo DPCM, sono state inserite delle linee guida per chi vuole entrare o per chi rientra in Italia.
Per questo motivo, in questo articolo indicheremo quali sono le disposizioni attualmente in vigore dopo quest’ultimo DPCM, pertanto invitiamo tutti i viaggiatori a visitare: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/.

 

Il questionario online, vi aiuterà a capire cosa fare in caso di rientro in Italia per le festività natalizie nei prossimi giorni.

 

Per la maggior parte dei paesi Europei, queste sono le regole (con le dovute eccezioni nei casi previsti dalla legge):

 

1) Bisognerà compilare un’autodichiarazione e dimostrare di essersi sottoposti al test molecolare o antigenico.
Il risultato del tampone dovrà avere come risultato esito “negativo”;

 

2) Se il rientro o l’entrata in Italia è prevista dal 10 dicembre in poi, si dovrà effettuare il tampone solamente nelle 48 ore precedenti lingresso in Italia;

 

3) Se invece si decide di entrare / rientrare in Italia tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 o dopo il 6 gennaio, si è soggetti ad isolamento fiduciario (quarantena di 10 giorni) e sorveglianza sanitaria;

 

4) Infine, appena entrati in Italia, si dovrà comunicare la presenza allAzienda Sanitaria competente per territorio.

 

Per ulteriori chiarimenti vi invitiamo a contattare direttamente la Polizia di Frontiera o la Prefettura.

 

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Aeroporto di Cuneo: Tamponi rapidi per i passeggeri

Quest’oggi purtroppo il Covid-19 fa ancora parte della nostra quotidianità, per questo molti aeroporti in tutto il mondo si stanno adeguando alle linee guida per la sicurezza dei passeggeri e dello staff. L’aeroporto di Cuneo proprio per questo motivo, ha deciso di introdurre il tampone rapido per i passeggeri in arrivo e in partenza per lo scalo di Levaldigi.

Decisione presa anche grazie alla disponibilità data dal laboratorio Pasteur di Cuneo.

 

Da una dichiarazione di Anna Milanese direttore dell’aeroporto di Cuneo si evince “Aumentiamo la sicurezza dei viaggiatori, abbiamo deciso di introdurre questo nuovo servizio al fine di aumentare ulteriormente la sicurezza di chi vola attraverso l’aeroporto di Cuneo”.

 

Per poter usufruire di questo servizio, è necessario inviare una mail per richiedere la prenotazione all’indirizzo prenotazioni@aeroporto.cuneo.it almeno 48 ore prima.

 

Il tampone viene eseguito in un gazebo all’ingresso dello scalo e ha un prezzo di euro 55, mentre il  risultato si avrà solamente dopo 20 minuti.

 

Cristina Trucco del Laboratorio Pasteur di Cuneo riferisce che: “il Laboratorio Pasteur è accreditato in Regione Piemonte per l’esecuzione del test ed ogni esame effettuato viene refertato, e l’esito viene inserito sulla piattaforma del sistema pubblico”.

 

Con la speranza che tutte queste misure di sicurezza e precauzioni riescano un giorno a debellare la minaccia del virus che, ormai, ha drasticamente cambiato il nostro stile di vita nell’ultimo anno.

 

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Enac e Federconsumatori contro Ryanair

Dopo la decisione da parte del Dpcm di novembre di decretare la zona rossa in cui rientra l’aeroporto di Milano Malpensa, Enac, ha inviato una comunicazione alle compagnie aeree, contenente le linee guida per questo secondo lockdown.

 

Ricordate nello scorso articolo del nostro blog la situazione delle compagnie aeree e sopratutto cosa aveva dichiarato Michael O’Leary (amministratore delegato di Ryanair)? Ecco il link all’articolo per poter approfondire.

 

I passeggeri che non possono usufruire dei biglietti aerei già acquistati per viaggi dal 6 novembre al 3 dicembre, se diretti verso alcune zone rosse e arancioni devono essere pienamente rimborsati.

Ryanair, a sua volta, preoccupata della situazione in cui versa il mondo travel, già prima di questa comunicazione si è esposta dichiarando che non ci sarebbero stati rimborsi per i passeggeri che avrebbero subito cancellazioni dei voli. Infatti, neanche dopo questa lettera inviata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, la compagnia si è adeguata alle linee guida.

 

Questo atteggiamento della compagnia ha fatto si che Federconsumatori, tramite il loro sito internet riportasse quanto segue: «La condotta della compagnia aerea lede il diritto degli utenti a ricevere il rimborso e per questo ha inviato una segnalazione all’Enac e all’Antitrust chiedendo di bloccare tale condotta. In attesa che le autorità competenti prendano in esame l’istanza presentata, l’associazione esorta tutti gli utenti coinvolti ad inviare delle segnalazioni e a chiedere informazioni e assistenza necessaria contattando le sedi in tutta Italia».

 

Quali possono essere ora le conseguenze per la compagnia aerea Ryanair?

 

Sospensione della licenza operativa?

Questa è la richiesta avanzata a Enac, in quanto Ryanair «ancora una volta non si fa scrupolo di lucrare sull’emergenza sanitaria, ledendo il diritto degli utenti al rimborso dei biglietti non utilizzabili a causa della pandemia».

Infine anche Enac riporta sul proprio sito che la compagnia ha l’obbligo di rimborsare i passeggeri con voli in partenza o arrivo nelle zone rosse o arancioni.

 

Nel caso in cui voi non riusciate ad ottenere il rimborso da Ryanair o da altre compagnie aeree potete contattarci all’indirizzo mail info@risarcimentovolo.it.

Trasporto aereo in crisi dopo le nuove disposizioni

Il trasporto aereo come saprete, sta attraversando un periodo che oltre ad essere drammatico è anche molto confusionario come ha riferito la IATA.
Tutte le principali compagnie stanno progressivamente revisionando la programmazione a breve e medio termine.

 

Lufthansa

Il senior director sales Italia & Malta di Lufthansa ovvero Steffen Weinstok, nel corso di un talk show moderato dal direttore di TTG Italia Remo Vangelista, ha comunicato che : “Per la programmazione siamo totalmente e completamente dipendenti dalla politica, le nostre scelte dipendono solamente dalle decisioni dei Governi”.
Questa dichiarazione fece capire come la situazione per il trasporto aereo stesse diventando confusa.

 

British Airways

La Gran Bretagna alla vigilia del lockdown è un esempio lampante poiché, si fermeranno tutti i viaggi leisure. Da poco British Airways aveva inoltre annunciato i pessimi risultati economici e la riduzione dell’offerta al 30% per l’inverno ma, ora dovranno essere revisionati poiché il Governo Johnson azzererà per l’ennesima volta il traffico.

 

Ryanair ed easyJet

Anche i 2 colossi low cost sono preoccupati dalla situazione in cui tutti ci troviamo poiché sono direttamente interessati da questo stop di un mese del trasporto aereo, quindi sia Ryanair che EasyJet, dovranno revisionare i loro piani.
Michael O’Leary da una sua dichiarazione dopo queste ultime decisioni, fa capire che non ci saranno rimborsi per i passeggeri a cui verranno cancellati i voli.
Mentre EasyJet spera che i loro clienti si accontentino di spostare le loro partenze.

 

KLM

Invece è significativo il caso KLM.
Al vettore aereo è stato bloccato il piano di restauro, questo fa sì che per avere avere i fondi governativi dovrà trattare nuovamente con i sindacati.

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Tap Portugal, ecco il nuovo pass per viaggiare

In questo periodo non roseo per le compagnie, Tap Portugal ha ideato un modello di business particolare che illustreremo in questo nuovo articolo.
Si tratta di un pass per volare in tutta Europa, partendo da Lisbona o Porto. Quest’ultimo però non comprenderà i voli domestici. Si tratta di una scelta, secondo il vettore, utile per cercare di smuovere il mercato dei voli.

 

Quanto costerà il pass di Tap Portugal?

La compagnia ha inserito due opzioni dalla validità mensile o bimestrale, delle quali possono usufruire i passeggeri, che saranno validi fino a metà dicembre.

Per il ticket mensile i costi sono due, € 2.399 per l’economy class ed € 3.399 per la business class. Mentre per il pass bimestrale tocchiamo quota € 3.399 per l’economy class ed € 5.399 per la business class.

Questa nuova forma di business inoltre, permetterà di viaggiare senza limiti, e nel caso in cui non si possa viaggiare, si potrà cancellare o cambiare data con ampia flessibilità.

 

A volte ritornano…

Tale scelta da parte della compagnia non è stata ideata da zero poiché, già in passato la compagnia aveva messo a disposizione un pass di 20 voli tra Porto e Lisbona, utilizzabili in 12 mesi al costo di € 1.000.

 

Per i passeggeri invece che sono interessati al rimborso per i voli cancellati da Tap Portugal a causa del Covid-19 o per chi semplicemente ha subito ritardi di oltre 3 ore o cancellazioni all’ultimo momento, potrà inviare una mail all’indirizzo info@risarcimentovolo.it ed usufruire del nostro servizio per ottenere il rimborso/risarcimento.

 

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