Aerei, Italia preda delle low cost: ora sono il 51% del mercato

L’Italia si conferma una vera e propria gallina dalle uova d’oro per le compagnie low cost, con Ryanair che domina il mercato. Un caso non raro ma di certo unico nel panorama europeo che ci vede al primo posto per penetrazione di vettori a basso costo col 51% del totale. Allo stesso tempo, spiega l’Enac nella sua relazione annuale presentata dal presidente Vito Riggio, prosegue il trend di crescita del trasporto aereo che si pone in linea con l’Europa. Se Ryanair resta complessivamente il vettore numero uno con oltre 36 milioni di passeggeri, Alitalia segue con 21,7 milioni. Ma la ex compagnia di bandiera sale al primo posto se si confrontano i dati sulle partenze dei voli nazionali. La classifica che prende in considerazione il traffico internazionale (ovvero arrivi più partenze) vede di nuovo dominare la linea aerea irlandese con 25,1 milioni, seguita da EasyJet con 13,6 e Alitalia con 9,6 milioni di passeggeri.

In totale negli aeroporti italiani sono transitati quasi 175 milioni di viaggiatori con un incremento del 6,2% rispetto al 2016. In aumento del 2,4% anche i movimenti aerei commerciali (e quindi i decolli e gli atterraggi). Netto poi l’incremento del trasporto cargo (merce più posta) con un totale di 1.090.923 tonnellate di beni, il 9,2% in più sul 2016. Nel dettaglio degli scali principali, quello di Malpensa mostra 22 milioni di passeggeri e una crescita a doppia cifra col 14%. Bene anche Bergamo Orio al Serio con 12,2 milioni (+10%), l’aeroporto dominato da Ryanair. Per numero di passeggeri quello di Roma Fiumicino resta al primo posto con 40,8 milioni di presenze ma va sottolineato il calo sensibile dell’1,8% rispetto al 2016.

Emirates: progetterà aerei senza finestrini

Guardare fuori dal finestrino, quando si viaggia in aereo, è una delle esperienze più belle di tutto il volo, soprattutto se si sorvolano panorami mozzafiato.

Questo però potrebbe non essere più possibile, perché Emirates sta progettando di costruire aerei con finestrini virtuali, che mostrerebbero solo una proiezione di quello che c’è sotto di voi e non il paesaggio reale.

Per il momento, si sta pensando d’inserire, (nelle suite di prima classe), delle telecamere in fibra ottica che trasmettono le immagini in tempo reale di tutto quello che c’è fuori dal finestrino.

Il presidente degli Emirati Sir Tim Clark ha dichiarato alla BBC: “La qualità delle immagini è talmente buona, che è quasi migliore che con l’occhio naturale. È come stare al posto vicino al finestrino”.

Gli aerei “windowless” saranno più leggeri e, in questo modo, potranno andare più veloci, consumeranno meno carburante e potranno volare a quote più alte. Inoltre, secondo Clark, saranno anche più sicuri. Questo perché eliminando i finestrini renderebbe gli aerei più solidi e senza debolezze strutturali. L’idea di un aereo senza finestrini è stata anche alimentata dal recente disastro accaduto alla Southwest Airlines, quando una donna è stata parzialmente risucchiata proprio da un finestrino danneggiato.

Purtroppo, ci sono anche pareri discordanti sull’eliminazione totale dei finestrini, proprio per un problema di sicurezza. Il personale di bordo dovrebbe guardare la situazione fuori dall’aereo, soprattutto in caso di emergenza e, quindi, di evacuazione del velivolo. Inoltre, i passeggeri con crisi d’ansia e claustrofobia potrebbero vivere molto male l’esperienza del volo, soprattutto quelli a lungo raggio.

Le tasche dei sedili dell’aereo? Uno dei posti meno igienici presenti a bordo

Non tutti conoscono i “segreti” che un aereo nasconde. Soprattutto i più disgutosi. A rivelarli è il personale di bordo; del resto, chi conosce un aereo più a fondo di una hostess o di uno steward?

Gli aerei di linea volano moltissimo, e spesso vengono puliti solo sommariamente tra una tratta e l’altra. Tuttavia, non sono solo i bagni e i tavolini ad essere pieni di germi. C’è un altro posto, insospettabile, che è tutto fuorché igienico: sono le tasche dei sedili, laddove si trovano riviste di bordo e menù, e dove inseriamo i nostri oggetti, i nostri libri, i nostri tablet.

Le hostess giurano di averne viste di ogni, e consigliano di non utilizzare mai quelle tasche per deporre i nostri oggetti personali. Sono piene di sporcizia, e non vengono mai pulite. «Ho tirato fuori ogni genere di oggetto dalle tasche dei sedili», ha raccontato una hostess al magazine Reddit. «Fazzoletti usati, sacchetti pieni di vomito, biancheria intima, calze, unghie di mani e piedi, dolci mezzi mangiucchiati, torsoli di mele». Ecco quindi che se poi noi ci mettiamo il nostro smartphone, il nostro computer o qualsiasi altra cosa, può essere davvero disgustoso.

La soluzione? Ignorare del tutto le tasche dei sedili dell’aereo, possibilmente anche le riviste di bordo che lì giacciono. E poi, armarsi di salviettine antibatteriche e di un disinfettante (in particolar modo se si vola con dei bambini, che mettono le loro manine ovunque) per pulire il più possibile tutto lo spazio riservato a noi.

Soprattutto sui voli a corto raggio, il personale di bordo (che è lo stesso per più voli), all’atterraggio pulisce l’aereo molto velocemente: raccoglie la spazzatura lasciata dai passeggeri, sistema le cinture di sicurezza, ripone le riviste nelle tasche, raddrizza i sedili e richiude i tavolini. Ma il tempo per una pulizia di fondo non c’è. Non resta quindi che difendersi il più possibile dai batteri, con detergenti e con l’accortezza di stare lontani dagli angoli più sporchi.

L’aeroporto di Berlino diventerà una location per eventi techno

Nonostante anche nella precisa Germania stiano facendo i conti con alcuni gravi ritardi, l’aeroporto di Berlino Tegel è destinato a prossima chiusura, sostituito dallo scalo Berlino Brandeburgo. Al suo posto dovrebbe sorgere un grande un polo musicale dedicato alla musica elettronica.

Il quotidiano “Der Tagesspiegel” scrive che la Club Commission della capitale tedesca (l’associazione che rappresenta i club berlinesi e ne tutela gli interessi) sta per formalizzare la candidatura dell’aeroporto come location di festival in grado di accogliere anche un nuovo complesso di club. Proprio nei giorni scorsi, alcuni esperti incaricati dall’amministrazione della capitale stanno valutando l’idoneità della struttura a tale ambizioso progetto. Pare che le risposte siano già state positive visto che gli spazi aeroportuali come la torre di controllo e gli hangar insonorizzati (dove vengono effettuati i test dei motori), sono apparsi ideali per il progetto.

Il comune di Berlino ha anche promesso, uno stanziamento straordinario di un milione di euro per finanziare l’isolamento acustico dei numerosi club e location che fanno parte del circuito artistico cittadino.

Ancora una volta la capitale tedesca si dimostra all’avanguardia rispetto ai temi musicali e architettonici che vanno sempre di più di pari passo, nell’ottica di una riconversione consapevole e strutturata di grandi aree altrimenti abbandonate a se stesse, infatti sono due le direttrici di un progetto di questo tipo.

La prima è la valorizzazione del patrimonio culturale della scena techno berlinese, che è una delle più importanti al mondo.

La seconda è la riqualificazione di un’area altrimenti destinata all’abbandono.

COSA FARE IN CASO DI SMARRIMENTO O DANNEGGIAMENTO DEL BAGAGLIO?

A moltissimi viaggiatori è capitato almeno una volta di trovarsi in aeroporto, arrivati finalmente a destinazione e trovare il proprio bagaglio rotto o addirittura non trovarlo proprio perché smarrito oppure rimasto a terra.

La prima cosa da fare in caso di mancata riconsegna o danneggiamento del proprio bagaglio è compilare un rapporto/denuncia presso gli sportelli “Lost and found” nell’aeroporto d’arrivo, utilizzando i moduli predisposti detti PIR (Property Irregularity Report).

DANNEGGIAMENTO

Entro 7 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto, dev’essere inviata a mezzo raccomandata o PEC una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno, unitamente alla copia del PIR.

SMARRIMENTO

Entro 21 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto in assenza di ritrovamento del bagaglio, oppure entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio in caso di ritrovamento (qualora si intenda chiedere comunque un risarcimento), dev’essere inviata a mezzo raccomandata o PEC una richiesta alla compagnia aerea quantificando e documentando il danno, quindi allegando scontrini, ricevute nonché tutto ciò che può attestare l’importo delle spese sostenute a causa della perdita.

LIMITE DEL RISARCIMENTO

In tutti i casi su esposti (smarrimento, danneggiamento, ritardata consegna) il passeggero ha diritto ad un risarcimento massimo di 1.000 DSP (circa 1.164 euro), in caso di compagnie aeree dell’Unione Europea e dei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal.

Se la compagnia è invece di un Paese che non aderisce alla convenzione di Montreal, si applica la Convenziona di Varsavia ed il limite è di 17 DSP (circa 19 euro) al Kg.

COME OTTENERE DALLA COMPAGNIA AEREA LA COMPENSAZIONE FINO A 600 EURO PREVISTA DAL REG. CE 261/04 PER CANCELLAZIONE DEL VOLO, OVERBOOKING ANCHE NEI CASI DI RITARDO SUPERIORE ALLE 3 ORE.

In caso di overbooking o cancellazione di un volo spetta la compensazione pecuniaria secondo l’art. 7 del REGOLAMENTO (CE) N. 261/2004. In caso di ritardo lo stesso regolamento non prevede espressamente compensazioni pecuniarie. Tuttavia, un’importante sentenza della Corte di giustizia europea (sentenza 402 del 19/11/2009) ha chiarito che nei casi in cui il ritardo del volo causi al passeggero una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ovvero nei casi in cui i passeggeri giungano a destinazione tre ore o più dopo l’orario previsto originariamente, è dovuta la compensazione pecuniaria prevista dall’art. 7 del regolamento europeo, come per i casi di cancellazione del volo o overbooking.

Ovvero spetta ad ogni passeggero abbia subito il ritardo:

° € 250,00 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 km;

° € 400,00 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i

3.500 km;

° € 600,00 per i voli internazionali superiori a 3.500 km.

Essa non è dovuta se il vettore aereo dimostra che il ritardo è causato da circostanze eccezionali che sfuggono al suo effettivo controllo, quali (maltempo, allarmi per la sicurezza, scioperi, ecc.).

La Corte, nell’argomentare la decisione, assimila i casi di ritardo prolungato del volo con quelli di cancellazione, rilevando che in entrambi i casi il passeggero subisce un danno legato alla perdita di tempo.

Riguardo all’individuazione del momento in cui l’aereo arriva a destinazione, è sempre la Corte che, con sentenza del Settembre 2014 (causa C-452/13), lo fa coincidere NON con l’atterraggio ma con l’apertura del portellone.

ESEMPIO:

  • Il volo Pescara / Londra, acquistato per l’importo di € 22,00, subisce un ritardo di 3 ore all’arrivo a destinazione causa problema tecnico all’impianto elettrico del velivolo. Il passeggero ha diritto ad € 250,00 per il disservizio.

Voli cancellati o in ritardo: Quando si può chiedere solo il rimborso delle spese sostenute, ma non la compensazione pecuniaria?

In caso di ritardo o cancellazione di un volo, in base a quanto previsto dalla carta dei diritti del passeggero, ovvero applicando il regolamento (CE) n. 261/04, si può ottenere dalla compagnia aerea una compensazione pecuniaria che parte da € 250,00 fino ad arrivare a un max di € 600,00.

Non sempre però è possibile ottenere un risarcimento per il disservizio subito, infatti ci sono determinate situazioni in cui le compagnie aeree non sono obbligate a risarcire i passeggeri per la cancellazione di un volo o per il ritardo prolungato(minimo 3 ore), sono i cosiddetti casi di forza maggiore o caso fortuito, ovvero:

– quando la compagnia aerea può provare che il ritardo o la cancellazione di un volo è stata causata da circostanze eccezionali (es. avverse condizioni meteorologiche, allarmi per la sicurezza, scioperi, etc.);

– il passeggero sia stato informato della cancellazione:

a) con almeno due settimane di preavviso;

b) nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l’orario originariamente previsto;

c) meno di sette giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l’orario originariamente previsto.

Ad ogni modo, il passeggero ha comunque diritto a ricevere assistenza secondo l’art. 9, quali:

pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;

adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;

trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;

due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

(l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonché ai bambini non accompagnati).

N.B.

Nel caso di cancellazione di un volo d’andata, i passeggeri possono scegliere il rimborso del prezzo del biglietto acquistato oppure l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale,

in condizioni di trasporto comparabili.

In caso di cancellazione di un volo di ritorno, il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto e ad un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale.

Esempi:

VOLO ANDATA:

– Il volo Roma – Barcellona del giorno 08.05.18 viene cancellato a causa di un guasto tecnico all’impianto elettrico dell’aeromobile, il passeggero ha diritto sia al rimborso del prezzo pieno del biglietto, sia alla compensazione pecuniaria di € 250,00(perchè la tratta è compresa in 1500 km), oltre all’assistenza prevista secondo l’art. 9 del regolamento europeo su menzionato.

  • Il volo Roma – Barcellona dell’ 08.05.18, viene cancellato a causa di uno sciopero o di una bufera di neve, il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo pieno del biglietto oppure ad un volo alternativo verso la destinazione finale, oltre all’assistenza prevista secondo l’art. 9 del regolamento europeo su menzionato. In questo caso non ha diritto però ai € 250,00.

VOLO RITORNO:

– Il volo Barcellona – Roma dell’ 08.05.18 viene cancellato a causa di un guasto tecnico all’impianto elettrico dell’aeromobile, il passeggero ha diritto sia al rimborso del volo alternativo riacquistato a sue spese, sia alla compensazione pecuniaria di € 250,00, oltre all’assistenza prevista secondo l’art. 9 del regolamento europeo su menzionato.

– Il volo Barcellona – Roma dell’ 08.05.18, viene cancellato a causa di uno sciopero o di una bufera di neve, il passeggero ha diritto al rimborso per l’acquisto di un volo di ritorno alternativo verso il punto di partenza iniziale(ovvero verso casa), oltre all’assistenza prevista secondo l’art. 9 del regolamento europeo su menzionato. In questo caso però non ha diritto ai € 250,00.

Voli cancellati o in overbooking? Quali articoli si applicano per difendere i propri diritti?

Il negato imbarco (o overbooking) e la cancellazione del volo sono causa di gravi disagi e fastidi per i passeggeri.

Quando questo accade, si fa riferimento al REGOLAMENTO (CE) N. 261/2004 del parlamento europeo. In particolare vengono presi in considerazione gli artt. 7-8-9.

Negato imbarco (o overbooking) / Cancellazione del volo

Negato imbarco:

E’ il classico caso in cui le prenotazioni per il volo sono eccessive rispetto ai posti disponibili.

In questo caso la compagnia deve, per prima cosa, fare un appello ai volontari per verificare se vi siano persone disposte a cedere il proprio posto. Se non ci sono volontari, il passeggero potrà fare riferimento al reg. europeo.

Cancellazione del volo:

In caso di cancellazione del volo, l’art. 8 regola il diritto a richiedere il rimborso del prezzo pieno del biglietto oppure in alternativa una riprotezione su un volo da effettuarsi il prima possibile.

Come per l’overbooking, in caso di cancellazione, qualora non sia stata comunicata al passeggero con almeno due settimane di anticipo, si ha anche diritto ad un risarcimento pecuniario secondo l’art. 7, ovvero:

° 250,00 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km;

°400,00 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli inernazionali tra i 1.500 e i

3.500 km;

° 600,00 per i voli internazionali superiori a 3.500 km.

Inoltre, per entrambi i casi, il passeggero ha diritto all’assistenza regolata dall’art. 9, ovvero:

pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;

adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;

trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;

due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

(l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche’ ai bambini non accompagnati).

Sedili come selle dei cavalli per i voli low cost in ultima classe

Posti più ravvicinati e sedili a forma selle di cavallo pare faranno a breve il loro ingresso all’interno degli aerei per quanto riguarda le classi low cost. L’altezza dei sedili sarà regolabile, ma mancheranno i consueti tavolinetti. Lo spazio occupato sarà notevolmente ridotto ed il costo di queste ‘poltroncine’ per le compagnie aeree sarà molto più basso. In tal modo si potrà forse garantire un risparmio maggiore nei biglietti agli acquirenti. Attualmente lo spazio dei sedili presenti tra le compagnie aeree economiche come easyJet o Ryanair è rispettivamente di 73,4 cm e 76,2 cm, prossimamente lo spazio con le nuove sedie potrebbe essere ridotto a 58,4 cm.

Nell’arco di pochi mesi questo nuovo tipo di sedile, dovrebbe ottenere tutte le certificazioni richieste e dunque fare il suo ingresso all’interno degli aerei per le classi più economiche.

Il primo prototipo di questo tipo era stato presentato 8 anni fa, e ai tempi la cosa creò molto scalpore tra la popolazione. Alcuni giorni fa però, Aircraft Interiors Expo di Amburgo, ha presentato lo stesso progetto dividendo l’opinione pubblica. Se anni fa la proposta ha creato indignazione, adesso sembrano esserci delle persone interessate. Viene da chiedersi, dunque, cosa sia cambiato rispetto agli anni scorsi? Secondo l’opinione di alcuni esperti del settore, i clienti oggi giorno pur di risparmiare sarebbero disposti quasi a stare anche in piedi e le compagnie stanno rivedendo tutti i loro standard in modo da avere più ricavi possibili.

Sicuramente gli amanti del risparmio saranno allettati da questa nuova possibilità.

Introdurre questo tipo di sedie all’interno degli aerei farebbe in modo che le compagnie risparmino circa il 24% di spese. Tutte le compagnie potranno sbizzarrirsi sull’uso del risparmio ottenuto e decidere se utilizzarlo per offrire biglietti a minor prezzo oppure no.

MilleMiglia Alitalia: Prenotazioni impossibili, consumatori infuriati.

Ore spese al telefono in attesa di parlare con un operatore del call center. Tutto per spendere le MilleMiglia accumulate con Alitalia. Molti clienti, però, non ci sono riusciti e ora che il programma fedeltà della compagnia aerea è scaduto, si sono rivolti ad alcune associazioni di consumatori. La sola Federconsumatori è stata contattata da un centinaio di clienti inferociti.

Il programma MilleMiglia è una raccolta punti che si accumulano acquistando voli; alla fine del programma di cinque anni, i punti danno diritto alla prenotazione di voli quasi gratuiti (si pagano solo le tasse aeroportuali). L’ultima edizione, iniziata il primo gennaio 2013, sarebbe dovuta terminare il 31 dicembre 2017 ma già a ottobre scorso è stata prorogata da Alitalia fino al 31 marzo. Negli ultimi giorni del mese sarebbe avvenuto il disservizio. Infatti diversi clienti che hanno provato a prenotare un volo attraverso il call center, ma hanno lamentato estenuanti attese al telefono senza che nessuno rispondesse per fornire indicazioni o spiegazioni, questo è quanto ha detto Federconsumatori. Altri clienti hanno provato a farlo attraverso il sito, trovandolo però fuori uso.

Alitalia fa comunque sapere di aver fatto di tutto per evitare il maxi-ingorgo a ridosso della scadenza del programma, inviando milioni di email (in totale sono cinque milioni gli aderenti al programma MilleMiglia) e pubblicando una pagina web apposita. La compagnia aveva previsto la spesa delle MilleMiglia da parte di molti clienti all’ultimo istante ed è per questo che ha raddoppiato gli operatori del call center (da 110 a 225) ed ampliato le fasce orarie in cui poter chiamare: 4 ore in più nei giorni feriali e 3 in più nei festivi.

Neanche questo però è bastato: rispetto allo scorso anno le telefonate sono raddoppiate. I clienti che cercavano di accaparrarsi un biglietto hanno passato, in media, 40 minuti al telefono per trovare il giusto incastro tra i propri giorni liberi, la disponibilità di voli e e di posti a sedere (solo una quota è destinata all’iniziativa).

Le associazioni di consumatori hanno chiesto alla compagnia di aprire un tavolo di confronto, altrimenti procederanno con un esposto, dichiara Bruno Albertinelli, vicepresidente e responsabile trasporti di Federconsumatori.

EUROCONTROL: Il guasto tecnico ai sistemi informatici che ha rischiato la cancellazione di CIRCA 15.000 voli

La European Organisation for the Safety of Air Navigation (Eurocontrol), è l’agenzia che gestisce il sistema per il controllo del traffico aereo dell’Unione europea. In data 03.04.18 a causa di un guasto tecnico al sistema informatico, più precisamente all’Enhanced Tactical Flow Management System, 14.750 voli, avrebbero potuto subire dei ritardi o cancellazioni in conseguenza a tale guasto. Ad ogni modo tutte le procedure d’emergenza previste per limitare al massimo i disagi ad esso collegati, sono state attuate per poi tornare infine alla normale operatività.

Tuttavia, nonostante la tempestiva azione da parte dell’agenzia di controllo europea, parte dei piani di volo è andato perduto e agli operatori di volo è stato chiesto di ridepositarli nuovamente.

Vari grandi aeroporti europei, tra cui Amsterdam Schiphol, hanno avvertito del rischio di ritardi e invitato i passeggeri a controllare l’orario dei propri voli. All’aeroporto di Bruxelles a Zaventem, le partenze sono state invece limitate a dieci ogni ora; disagi anche sul Mar Baltico con l’aeroporto di Helsinki che ha annunciato “ritardi al proprio traffico” aereo “dovuti ai problemi nei sistemi di Eurocontrol”. Quest’ultimo ha comunque specificato che il controllo del traffico aereo non è stato direttamente colpito e che non ci sarebbero state conseguenze di sicurezza a causa di questo incidente.

L’operatività degli aeroporti in Italia invece, è rimasta “in linea di massima regolare”, come affermato dall’Enac, che ha monitorato la situazione sugli scali nazionali. In particolare l’inconveniente tecnico a Eurocontrol non ha comportato effetti sul traffico di Fiumicino, che è risultato regolare in arrivo e in partenza. Non si sono registrati problemi neppure all’aeroporto ‘Marconi‘ di Bologna. Infatti nello scalo emiliano il traffico aereo, è stato regolare per tutto l’arco della giornata. Infine anche da parte della Sea, la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa, è stato comunicato che nei due aeroporti lombardi, il traffico è rimasto regolare e non si sono verificati problemi.

Qantas, Australia-Europa non stop in 17 ore con Boeing 787-9

Da Perth, Western dell’Australia, a Londra in poco più di 17 ore. Un Boeing 787-9 Dreamliner della Qantas ha così inaugurato il primo volo commerciale di linea diretto non stop tra la nazione dei canguri e la capitale del Regno Unito in poco più di 17 ore. Una rotta di 14.875 km con 236 passeggeri a bordo, con tanto di bagaglio al seguito.

“E’ un giorno storico per l’Australia, per l’aviazione e per la Qantas” ha dichiarato con entusiasmo Alan Joyce, CEO della compagnia aerea australiana.

Un collegamento record, questo di Qantas con il Dreamliner annunciato peraltro già da dicembre 2016, reso possibile appunto dalla versione “9” del Boeing 787, jet della nuova generazione, primo aereo di serie con la fusoliera assemblata grazie a sezioni a botte di materiale composito invece dei molteplici pannelli di alluminio e dei circa 50.000 elementi di fissaggio utilizzati sui tradizionali aeromobili già esistenti.

Notevole il contributo italiano. Il 27% delle parti che compongono il Boeing 787 è prodotto infatti nel nostro Paese (Alenia Aeronautica divenuta poi Alenia-Aermacchi, negli stabilimenti di Foggia, Grottaglie, in provincia di Taranto e di Pomigliano d’Arco, nel napoletano. 

Questo volo è il primo diretto dall’Europa all’Australia, sostituendo l’attuale servizio Melbourne-Dubai-Londra, e che, con i suoi 14.875 km di percorrenza, diventerà anche il secondo volo più lungo al mondo dopo l’Auckland-Doha di Qatar Airways (14,526 km). Per un volo di questa durata, il vettore australiano ha interpellato dietisti e ricercatori specializzati per offrire il massimo comfort di volo ai passeggeri, fino a 236, su un aeromobile configurati in 3 classi: Business, Premium Economy e Economy.