Addio al PLF!

Dal primo maggio addio al PLF (passenger locator form).
Con l’ordinanza di proroga al 31 maggio delle disposizioni per gli arrivi dai Paesi Esteri, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha introdotto un’importante novità che riguarda il passenger locator form (PLF): dal 1 maggio non sarà più necessario.

 

PLF, cos’è?

Il Passenger Locator Form (Plf) era un documento obbligatorio che riguardava tutti i passeggeri in arrivo in Italia introdotto la scorsa estate. Veniva utilizzato insieme al Green pass. Si tratta di un modulo da mostrare in aeroporto per i viaggi all’interno dell’Unione Europea, in cui bisogna indicare tutte le informazioni necessarie per “localizzare” il viaggiatore in caso di contagio da Covid durante lo spostamento.

 

Rimangono invariate alcune delle altre norme anti-covid!
Infatti per entrare in Italia dall’estero, non è più necessario il PLF e a partire dal 1° maggio 2022, non è più obbligatorio presentare il Green Pass per accedere sul territorio italiano.

Fino al 15 giugno invece, la mascherina Ffp2 resterà obbligatoria a bordo di tutti i mezzi di trasporto pubblico (treni, autobus, Aerei, metropolitane, tram ecc) e andrà anche indossata per gli spettacoli e gli eventi sportivi.

Risarcimentovolo.it

Cancellazione volo Wizz Air: cosa fare?

Cancellazione volo Wizz Air, ne hai mai subita una? Hai sentito parlare della possibilità di rivalersi nei confronti della compagnia in queste circostanze specifiche?

Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul punto.

Wizz Air cancellazione del volo, cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando un volo viene cancellato?

 

Se un volo Wizz Air viene cancellato, la Carta dei diritti del passeggero stabilisce chiaramente che ogni passeggero ha diritto a un equo compenso.

Ogni passeggero può ottenere:

1. € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;

2. € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;

3. € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.

Tale risarcimento spetta nel caso in cui Wizz Air non ti abbia avvisato della cancellazione con almeno 14 giorni di preavviso oppure non ti abbia proposto entro 7 giorni dalla data di partenza, un volo alternativo per raggiungere la tua destinazione finale.

 

Wizz Air cancella il volo a causa di una circostanza eccezionale, hai comunque diritto a un risarcimento?

Il tuo volo viene cancellato a causa di un evento speciale?
Purtroppo non si potrà ottenere alcun risarcimento.

In ogni caso, il vettore è tenuto a fornirti la riprotezione sul primo volo disponibile, oppure a risarcirti del costo di non aver preso il volo, e a pagare gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dopo la cancellazione (hotel, ristorazione, trasferimenti aeroportuali, acquisti La differenza di prezzo causata dal nuovo volo, ecc.).

 

 

Come puoi ottenere un risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Puoi sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo volo Wizz Air cancellato.
Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire dei servizi che da anni tutelano i passeggeri.

 

 

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Bagaglio danneggiato o smarrito EasyJet: ottieni il rimborso!

EasyJet bagaglio danneggiato o smarrito, molti passeggeri si sono ritrovati almeno una volta in aeroporto con il loro bagaglio danneggiato appena arrivati ​​a destinazione, oppure non sono nemmeno riusciti a ritrovare i loro bagagli perché smarriti o lasciati a terra.

Se il tuo bagaglio non viene consegnato o viene danneggiato, la prima cosa da fare è compilare una denuncia/reclamo al banco “Lost and Found” dell’aeroporto di arrivo, utilizzando l’apposito modulo denominato PIR (Property Irregularity Report).

 

EasyJet bagaglio danneggiato

Entro 7 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto, deve essere inviata alla compagnia aerea, tramite raccomandata o PEC, una richiesta di risarcimento.
In questo modo, si riuscirà a quantificare e registrare il danno. Bisognerà allegare anche la copia del PIR.

 

EasyJet bagaglio smarrito

Si dovrà effettuare l’invio di una pec entro 21 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto, se il bagaglio non viene ritrovato, oppure entro 21 giorni dalla consegna se il bagaglio viene ritrovato. (se si intende comunque chiedere il risarcimento).
Il passeggero dovrà inoltre allegare alla pec o alla raccomandata la documentazione. Si dovrà quantificare il danno allegando scontrini, ricevute nonché tutto ciò che può attestare l’importo delle spese sostenute a causa della perdita.

 

Limite del risarcimento

Se si è vittima di un disservizio come “bagaglio danneggiato o smarrito EasyJet”, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento fino a 1.000 DSP (circa 1.164 euro) per le compagnie aeree dell’Unione Europea e dei Paesi/regioni che aderiscono alla Convenzione di Montreal.

Se il vettore proviene da un paese che non rispetta la Convenzione di Montreal, si applica la Convenzione di Varsavia, con un limite di 17 DSP (circa 19 euro) per chilogrammo.

 

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Cancellazione volo EasyJet: cosa fare?

Cancellazione volo EasyJet, ne hai mai subita una? Hai sentito parlare della possibilità di rivalersi nei confronti della compagnia in queste circostanze specifiche?

Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul punto.

EasyJet cancellazione del volo, cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando un volo viene cancellato?

 

Se un volo EasyJet viene cancellato, la Carta dei diritti del passeggero stabilisce chiaramente che ogni passeggero ha diritto a un equo compenso.

Ogni passeggero può ottenere:

1. € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;

2. € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;

3. € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.

Tale risarcimento spetta nel caso in cui EasyJet non ti abbia avvisato della cancellazione con almeno 14 giorni di preavviso oppure non ti abbia proposto entro 7 giorni dalla data di partenza, un volo alternativo per raggiungere la tua destinazione finale.

 

EasyJet cancella il volo a causa di una circostanza eccezionale, hai comunque diritto a un risarcimento?

Il volo viene cancellato a causa di un evento speciale al di fuori della compagnia, purtroppo non si può ottenere alcun risarcimento.
In ogni caso, il vettore è tenuto a fornirti la riprotezione sul primo volo disponibile, oppure a risarcirti del costo di non aver preso il volo, e a pagare gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dopo la cancellazione (hotel, ristorazione, trasferimenti aeroportuali, acquisti La differenza di prezzo causata dal nuovo volo, ecc.).

 

 

Come puoi ottenere un risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Puoi sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo volo EasyJet cancellato.
Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire dei servizi che da anni tutelano i passeggeri.

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Ritardo aereo EasyJet: cosa fare?

Passeggeri e turisti spesso subiscono disagi generati dalle compagnie aeree. Tra i più frequenti ci sono i ritardi aerei, in particolare oggi vedremo cosa prevede la normativa comunitaria in merito alla richiesta di un risarcimento per ritardo aereo EasyJet.

 

Spesso il passeggero non è correttamente informato sui suoi diritti e per ottenere un rimborso o un risarcimento è sempre costretto ad inseguire le compagnie aeree tra uffici e call center.

Per garantire ad ogni passeggero la tutela dei propri diritti abbiamo deciso realizzare una guida informativa utile nel caso in cui la compagnia aerea causi un disagio al passeggero.

 

Risarcimento ritardo aereo EasyJet

Quando si verifica un ritardo aereo EasyJet, la normativa comunitaria prevede un risarcimento per i passeggeri che subiscono il disagio.

Nel caso di volo in ritardo easyJet pari o superiore alle tre ore, il Regolamento Europeo n. 261/2004 prevede che ogni passeggero abbia diritto a ricevere un giusto indennizzo.

 

Il diritto all’assistenza comporta:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamatesms posta elettronica.

 

Qualora il ritardo aereo fosse superiore alle 5 ore, il passeggero ha anche la possibilità di rinunciare al volo senza dover incorrere al pagamento di eventuali penali e quindi di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto non goduto.

 

 

Quando hai diritto al risarcimento in caso di ritardo?

In caso di ritardo, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato. Quindi il passeggero avrà diritto a:

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Tuttavia il risarcimento non è previsto qualora la compagnia riesca a dimostrare che tale ritardo sia dipeso da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltemposcioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

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Voli fantasma, sai cosa sono?

Sapevate che le compagnie aeree sono costrette ad operare i voli fantasma per mantenere gli slot assegnati?

 

Infatti il volo fantasma non è altro che un volo con pochissimi passeggeri a bordo che sorvola i cieli d’Europa per non perdere lo slot assegnato.

 

La norma prevede che almeno l’80% dei voli di linea sia garantito per ciascuna compagnia.
La soglia è già stata abbassata al 50% al termine della pandemia per soddisfare le esigenze delle compagnie aeree e per evitare inutili inquinamenti ambientale.
La violazione di questa regola porterà la ricollocazione dello spazio aereo ad un’altra società.

 

Una questione da discutere è diventata sempre più urgente, spingendo il ministro dei Trasporti belga George Gilkinet a chiedere alla Commissione Europea di intervenire per abbassare la soglia del 50% e fornire ai vettori “nuove possibilità di esenzione” finché l’emergenza Covid non sarà terminata.

 

Il commissario Ue dei trasporti, Adina Valean non sembra determinata a fare marcia indietro.
In un’intervista al Financial Times dichiara che le regole europee forniscono già la “flessibilità necessaria” per evitare che gli aerei siano vuoti.
Inoltre, sulla base del traffico aereo, avendo fatto registrare un aumento netto con il 77% dei voli effettuati rispetto ai livelli pre-pandemia: “La quarta ondata e la variante Omicron potrebbero avere un impatto meno negativo e duraturo sul trasporto aereo.

 

Olivier Jankovec, amministratore delegato di Aci Europe, comunica che la situazione attuale è quasi apocalittica poiché i voli fantasma hanno un impatto devastante sull’ambiente.

 

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Cosa cambia per chi rientra in Italia dall’estero?

Cosa cambia per chi rientra in Italia dall’estero?
Dopo il Consiglio dei Ministri e l’ordinanza del ministro della Salute, sono emerse tantissime novità per viaggi e spostamenti.

 

L’ordinanza ha davvero sconvolto i rientri in Italia dall’estero. Ora serve almeno un tampone per i passeggeri vaccinati e per i non vaccinati è prevista una quarantena di 5 giorni. Lo stesso vale per le persone che tornano dai Paesi europei. Inoltre, è stato rivisto l’elenco D dei Paesi extra UE che consentono i viaggi in uscita e che non necessitano di quarantena al rientro in patria.

 

STATO DI EMERGENZA E SUPER GREEN PASS PROROGATI

 

Partiamo dalla decisione del Consiglio dei ministri. Ha approvato un decreto che proroga lo stato di emergenza nel nostro Paese al 31 marzo (originariamente in scadenza a fine dicembre) e misure per contenere la diffusione del Covid-19.

 

Per i cittadini la cosa più importante è ampliare il perimetro di fruizione, anche nella zona bianca si può utilizzare il green pass potenziato, che è un certificato ottenuto tramite vaccinazione o guarigione, che avrà durata fino al 31 marzo e permette l’accesso ad eventi, ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. Al contrario, per hotel e trasporti, basterà esibire il green pass base.

 

COSA È PREVISTO PER CHI RIENTRA IN ITALIA DALL’ESTERO (ANCHE EUROPA): TAMPONE O QUARANTENA

 

La notizia più importante è che, per i rientri dai paesi C (cioè paesi UE), chi arriva in Italia (o ha soggiornato o transitato all’estero negli ultimi 14 giorni) deve presentare PLF oltre al green pass. può andar bene anche un tampone fatto fino a 24 ore (se antigenico) o 48 ore (se molecolare) prima dell’arrivo in Italia.

 

Se il viaggiatore non ha un pass verde per vaccinazione o guarigione, oltre al tampone prima della partenza, deve sottoporsi a una piccola quarantena di 5 giorni dopo l’arrivo in Italia. Successivamente, dopo la quarantena è necessario sottoporsi a ulteriori esami al termine dell’isolamento.

 

Si tratta ovviamente di un cambiamento molto importante. Infatti né i viaggiatori (a causa del costo e del tempo extra dei tamponi provenienti da paesi che non ne hanno bisogno finora) né l’Unione Europea, hanno accolto il cambiamento favorevolmente.

 

CAMBIA ANCHE LA LISTA D, ARRIVA IL SUD AMERICA, ESCE LA GIORDANIA

 

Modificata dall’ordinanza anche la lista D, che comprende i paesi extra-UE per i quali è permesso partire per turismo dall’Italia e dai quali al rientro non è richiesta la quarantena.

 

Ecco la nuova lista:

 

Argentina, Australia, Bahrain, Canada, Cile, Colombia. Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù. Qatar, Ruanda, Arabia Saudita, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America. Emirati Arabi Uniti, Uruguay, Taiwan, Hong Kong e Macao.

 

Rispetto alla precedente entrano Argentina, Colombia, Indonesia, Perù, ma escono Giordania, Ucraina, Singapore, Kosovo.

 

Cambiano anche le modalità dei testi richiesti per i rientri: il test molecolare rimane di validità 72 ore prima della partenza (48 ore dal Regno Unito). Mentre se si sceglie l’antigenico deve essere effettuato nelle 24 ore precedenti all’ingresso in Italia. Questo naturalmente se in possesso di Green pass, altrimenti sarà necessario oltre al tampone la mini-quarantena di 5 giorni e un ulteriore test al termine dei 5 giorni.

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Bagaglio danneggiato o smarrito Ita: ottieni un rimborso

Bagaglio danneggiato o smarrito Ita, molti passeggeri si sono ritrovati almeno una volta in aeroporto con il loro bagaglio danneggiato appena arrivati ​​a destinazione, oppure non sono nemmeno riusciti a ritrovare i loro bagagli perché smarriti o lasciati a terra.

Se il tuo bagaglio non viene consegnato o viene danneggiato, la prima cosa da fare è compilare una denuncia/reclamo al banco “Lost and Found” dell’aeroporto di arrivo, utilizzando l’apposito modulo denominato PIR (Property Irregularity Report).

 

Ita bagaglio danneggiato

Entro 7 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto, deve essere inviata alla compagnia aerea, tramite raccomandata o PEC, una richiesta di risarcimento.
In questo modo, si riuscirà a quantificare e registrare il danno. Bisognerà allegare anche la copia del PIR.

 

Ita bagaglio smarrito

Si dovrà effettuare l’invio di una pec entro 21 giorni dalla consegna del PIR in aeroporto. Se il bagaglio non viene ritrovato, oppure entro 21 giorni dalla consegna se il bagaglio viene ritrovato (se si intende comunque chiedere il risarcimento).
Il passeggero dovrà inoltre allegare alla pec o alla raccomandata la documentazione. Si dovrà quantificare il danno allegando scontrini, ricevute nonché tutto ciò che può attestare l’importo delle spese sostenute a causa della perdita.

 

Limite del risarcimento

Se si è vittima di un disservizio come “bagaglio danneggiato o smarrito Ita”, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento fino a 1.000 DSP (circa 1.164 euro) per le compagnie aeree dell’Unione Europea e dei Paesi/regioni che aderiscono alla Convenzione di Montreal.

 

Se il vettore proviene da un paese che non rispetta la Convenzione di Montreal, si applica la Convenzione di Varsavia, con un limite di 17 DSP (circa 19 euro) per chilogrammo.

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Ritardo aereo Ita: cosa fare?

Passeggeri e turisti spesso subiscono disagi generati dalle compagnie aeree. Tra i più frequenti ci sono i ritardi aerei, in particolare oggi vedremo cosa prevede la normativa comunitaria in merito alla richiesta di un risarcimento per ritardo aereo Ita.

 

 

Spesso il passeggero non è correttamente informato sui suoi diritti e per ottenere un rimborso o un risarcimento, quindi è sempre costretto ad inseguire le compagnie aeree tra uffici e call center.

Per garantire ad ogni passeggero la tutela dei propri diritti abbiamo quindi voluto realizzare una guida informativa utile nel caso in cui la compagnia aerea causi un disagio al passeggero.

 

 

 

Risarcimento ritardo aereo Ita

 

 

Quando si verifica un ritardo aereo Ita, la normativa comunitaria prevede un risarcimento per i passeggeri che subiscono il disagio.

In particolare per i voli comunitari ed extracomunitari con tratte inferiori o pari ai 1500 km si ha diritto all’assistenza, se il volo subisce un ritardo di almeno 2 ore.

Per i voli con tratte comprese tra 1500 e 3500 km, solo se il volo Ita subisce un ritardo di almeno 3 ore;

Riguardo alle tratte superiori ai 3500 km, il ritardo deve essere almeno di 4 ore.

 

Il diritto all’assistenza comporta:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamatesms posta elettronica.

 

Qualora il ritardo aereo Ita fosse superiore alle 5 ore, il passeggero ha anche la possibilità di rinunciare al volo senza dover incorrere al pagamento di eventuali penali e quindi di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto non goduto.

 

 

 

Quando hai diritto al risarcimento in caso di ritardo aereo Ita?

In caso di ritardo aereo Ita, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato. Quindi il passeggero avrà diritto a:

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Tuttavia il risarcimento non è previsto qualora la compagnia riesca a dimostrare che tale ritardo sia dipeso da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltemposcioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

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Punti MilleMiglia Alitalia, si possono utilizzare?

Dal 15 ottobre 2021, come già saprete, Alitalia non opererà più voli in quanto fallita. Molti passeggeri si stanno chiedendo se potranno essere utilizzati i punti MilleMiglia.
In questo articolo vi riporteremo quanto dichiarato dalla compagnia in merito ai crediti MilleMiglia.

 

 

I punti accumulati dai vecchi clienti delle imprese statali non andranno persi o utilizzati esclusivamente sulle rotte della nuova compagnia, ma verranno convertiti in biglietti gratuiti per Ryanair, EasyJet, Lufthansa o altre grandi compagnie americane e asiatiche.

 

 

Pertanto, attraverso il recente accordo siglato con il sito di viaggi «lastminute.com», Alitalia non ha più la licenza di volo ed è guidata da tre commissari, e le miglia accumulate sui suoi voli potranno mantenere il suo valore.

 

 

Attualmente non ci sono molte informazioni, ma il piano sembra essere molto vantaggioso per i clienti abituali. I dettagli del nuovo contratto sono i seguenti.

Con il sito lastminute.com le miglia accumulate dai singoli viaggiatori possono essere convertite in voucher. In questo modo puoi ottenere un biglietto gratuito o l’intero pacchetto volo + hotel. Tuttavia, se la scelta del consumatore non è compatibile con il suo credito, dovrà integrare pagando la differenza.

Sembra che non ci siano restrizioni particolari sui voli, i biglietti possono appartenere a qualsiasi compagnia in lista. Il catalogo dovrebbe includere più di 400 diverse opzioni per più di 200 paesi in tutto il mondo. Prima del 31 ottobre c’è un’offerta che può dimostrare che 7.000 miglia valgono 25 euro in buoni.

Per i biglietti con alloggio, ci sono 1,5 milioni di strutture ricettive e servizi di 150 diverse catene alberghiere in tutto il mondo. Tuttavia, quando si tratta di noleggio auto, ci sono grandi restrizioni: puoi acquistare solo buoni per Avis.

 

 

Ma presta attenzione al tasso di conversione, dipende dall’azienda selezionata, il che può essere dannoso per molti clienti. Non sempre c’è una corrispondenza diretta tra l’importo dei vari biglietti, perché il cambio di Alitalia è peggiore di quello delle altre compagnie aeree. A quel tempo, era difficile acquistare biglietti gratuiti per destinazioni popolari perché c’erano pochi posti riservati su ogni volo, il che causava problemi con il tempo ai passeggeri meno esperti o ben informati.

Il sito di riferimento è www.mymiglia.com. E deve essere attentamente osservato.

 

 

Giancarlo Zeni, Direttore Generale di Alitalia, e Lucio Attinà, Amministratore Delegato della società che gestisce il programma fedeltà MilleMiglia Alitalia, hanno raggiunto un accordo con lastminute.com.

I due hanno raggiunto un consenso con il sito assicurandosi che le aziende concorrenti intercettassero le esigenze dei loro vecchi clienti. Questi includono Ryanair, EasyJet, Lufthansa, Iberia ed Europa, così come alcune compagnie americane o asiatiche. Come annunciato dalla stessa compagnia, è stata successivamente rinnovata la collaborazione con Air France, KLM e Middle East Airlines (compagnie aeree partner di SkyTeam).

Infine, sebbene Ita non abbia alcun diritto di acquisire l’intero piano MilleMiglia, fa parte del fortunato circolo anche la società che ha sostituito Alitalia il 15 ottobre.

 

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Cancellazione volo Ita: cosa fare?

Cancellazione volo Ita, ne hai mai subita una? Hai sentito parlare della possibilità di rivalersi nei confronti della compagnia in queste circostanze specifiche?

Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul punto.

 

Innanzitutto si deve dire che Ita Airways, è la compagnia aerea di bandiera dell’Italia, che ha sostituito a partire dal 15 ottobre 2021 la vecchia compagnia Alitalia, della quale ha acquistato il marchio. È posseduta al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Ita cancellazione del volo, cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando un volo viene cancellato?

 

Se un volo Ita viene cancellato, la Carta dei diritti del passeggero stabilisce chiaramente che ogni passeggero ha diritto a un equo compenso.

Ogni passeggero può ottenere:

1. € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;

2. € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;

3. € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.

Tale risarcimento spetta nel caso in cui Ita non ti abbia avvisato della cancellazione con almeno 14 giorni di preavviso oppure non ti abbia proposto entro 7 giorni dalla data di partenza, un volo alternativo per raggiungere la tua destinazione finale.

 

Ita cancella il volo a causa di una circostanza eccezionale, hai comunque diritto a un risarcimento?

Il volo viene cancellato a causa di un evento speciale al di fuori della compagnia, purtroppo non si può ottenere alcun risarcimento. In ogni caso, il vettore è tenuto a fornirti la riprotezione sul primo volo disponibile, oppure a risarcirti del costo di non aver preso il volo, e a pagare gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dopo la cancellazione (hotel, ristorazione, trasferimenti aeroportuali, acquisti La differenza di prezzo causata dal nuovo volo, ecc.).

 

 

Come ottenere un risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Puoi sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo volo Ita cancellato.
Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire dei servizi che da anni tutelano i passeggeri.

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Confermato il via ai corridoi turistici

In questo articolo vi illustreremo quali corridoi turistici sono tornati percorribili. Anche se non in maniera generale, ma almeno in alcune destinazioni di riferimento a lunga percorrenza del mercato italiano, il divieto di viaggio al turismo è calato.

Come riporta il Corriere della Sera, il tanto atteso regolamento per i corridoi turistici è stato firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha approvato un decreto sperimentale di apertura e ha sviluppato un ulteriore Covid Free Travel Corridor” verso le destinazioni extra Ue.

Specificatamente ad Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana e Sharm el-Sheikh e Marsa Alam in Egitto. Tuttavia, il turismo in questi luoghi sarà rigorosamente controllato: potranno entrare solo i viaggiatori con un “Certificato Verde Covid 19” o equivalente.

Quali sono le misure di prevenzione devono essere rispettate?

Dopo aver lasciato l’Italia, i visitatori devono presentare un tampone molecolare antigene negativo prelevato entro 48 ore prima dell’imbarco. Non è necessario mettere in quarantena il viaggio di ritorno, ma è richiesto un tampone negativo anche per il viaggio di ritorno.

 

L’ordinanza specifica tutti gli itinerari in partenza e arrivo sul territorio nazionale finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate“.

Specificando anche che i corridoi saranno determinati in base a specifiche misure si sicurezza sanitaria al fine di garantire che i servizi fruiti siano resi nel rispetto delle norme anticovid. Se all’estero si resta una settimana o più, aggiunge La Repubblica, bisognerà fare un altro test a metà soggiorno. Le regole valgono sia per i voli diretti verso le mete di vacanza che per quelli che fanno scali intermedi. Durante la permanenza in hotel o resort, i tour operator sono invece tenuti ad assicurare il rispetto delle indicazioni per la prevenzione e la protezione dal rischio contagio da coronavirus”.

 

 

Quali sono invece le regole da rispettare?

È possibile effettuare il check-in online, rimane obbligatorio l’uso della mascherina per tutta la durata del volo che dovrà essere cambiata ogni 4 ore.
Rimarrà obbligatoria la sanificazione delle mani e delle poltroncine e l’aerazione Hepa. Inoltre dall’ordinanza si evince che:“Una volta a destinazione, obbligo di vaccinazione per il personale di accoglienza, misurazione della temperatura almeno una volta al giorno, ristoranti con orari differenziati del pranzo e della cena per evitare l’assembramento dei clienti. I buffet sono disponibili solo con servizio dei camerieri, disponibilità di un medico h24. Obbligatoria anche un’assicurazione sanitaria Covid per il rimpatrio protetto e l’assistenza in loco.”

 

 

Infine l‘andamento di questa iniziativa, verrà monitorata dal Ministero della Salute a cui si uniranno anche i ministeri del Turismo e degli affari esteri.

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