PERCHÉ È QUASI IMPOSSIBILE CHE DUE AEREI SI SCONTRINO IN VOLO

A differenza di quanto alcuni titoli di giornale fanno credere, gli scontri in volo sono un’eventualità praticamente fuori discussione: perché si realizzino bisognerebbe ignorare ogni sistema di allerta disponibile.

Ogni velivolo deve avere, attorno a sé, un margine di spazio libero di 14 km di raggio e 300 metri in altezza, una sorta di “bolla” in cui nessun altro può volare. I voli si muovono seguendo percorsi predefiniti chiamati aerovie, corridoi aerei simili ad autostrade dei cieli.

I diversi aerei, inoltre, vengono incanalati a diverse altitudini, su “strati” chiamati livelli di volo, con quote pari per i voli che vanno in direzione ovest, e dispari per quelli diretti ad est. In questo modo si è certi che due voli che operano sulla stessa rotta ma in direzioni opposte, non si trovino mai alla stessa quota, e che le “bolle” di sicurezza vengano rispettate.

Inoltre la tecnologia arriva dove l’attenzione umana può far cilecca. I sistemi di sicurezza di bordo sono in grado di allertare entrambi i piloti che si trovano a pochi km di distanza. Infatti anche volando a 850 km orari, ogni aereo ha 30 secondi di tempo per modificare la sua rotta prima che si dovesse verificare una collisione. Tra i 20 e i 25 secondi da un eventuale impatto, i due TCAS (Traffic Alert and Collision Avoidance System), (dispositivo radio che avverte i piloti della presenza di vicine aeromobili e che trasmette costantemente la posizione, l’altitudine e la velocità del velivolo agli altri nei dintorni); presenti sui vettori, non aspettano più e organizzano insieme una manovra di emergenza: il pilota riceve istruzioni precise su cosa fare: in genere si tratta di aggiustamenti di quota, salire o scendere.

I rarissimi casi di collisione si verificano quando il pilota ignora questo sistema di allarme. Il dispositivo non ordina mai di virare, ma solo di spostarsi verso l’alto o verso il basso. Se però il pilota dovesse vedere pararsi un ostacolo davanti a sé, deve virare sempre sulla destra.

ORECCHIO, COME EVITARE IL FASTIDIO IN AEREO?

Con la testa fra le nuvole può risentirne l’udito. Durante un viaggio in aereo, infatti, capita spesso di avvertire una sensazione di ovattamento all’orecchio, un leggero calo dell’udito, un fastidio o un po’ di dolore. È il mal d’orecchi da aereo, un disturbo che può durare anche qualche ora dopo aver messo i piedi per terra. Esso si manifesta più di frequente nelle fasi conclusive di un volo aereo; a causarlo è un disequilibrio tra il livello della pressione dell’aria nell’orecchio medio e quello nello spazio in cui ci si trova, specie se la cabina dell’aereo non sia ben pressurizzata.

Quali accorgimenti si possono mettere in pratica per evitarlo?

Sicuramente un accorgimento utile è quello di masticare la gomma per stimolare l’apertura e la chiusura della tuba di Eustachio in modo da poter pareggiare i livelli pressori tra l’orecchio medio e l’ambiente esterno. Nel caso in cui il soggetto sia affetto da raffreddore, al momento del viaggio aereo è utile assumere, prima o subito dopo l’atterraggio, un antidolorifico, per ridurre il fastidio e aspettare il tempo necessario che l’orecchio si liberi per effetto della normalizzazione della pressione ambientale.

Perché masticare aiuta?

Perché la contrazione dei muscoli della masticazione fa aprire e chiudere la tuba di Eustachio e ciò permette il passaggio di aria nell’orecchio medio compensando l’aumento della pressione esterna.

Se un soggetto presenta qualche disturbo all’orecchio deve stare particolarmente attento? Assolutamente no. Gli unici accorgimenti che consigliamo di seguire sono il masticare un qualsiasi chewing gum e assumere un antidolorifico in caso di dolore persistente, dopodiché aspettare la naturale risoluzione del fenomeno che di solito avviene nel giro di qualche ora.

6 cose che il personale di volo nota di te appena sali su un aereo

Qual è la prima cosa che il personale di volo nota di noi? Mentre saliamo sull’aereo e riceviamo un caloroso saluto, in realtà ci troviamo sotto la lente d’ingrandimento di hostess e steward.

Qui di seguito vi riportiamo una lista che HuffPost US ha raccolto, con le 6 cose principali che il personale nota non appena saliamo a bordo del mezzo.

1. Se li guardi negli occhi

Molte Hostess e Steward notano che c’è chi guarda negli occhi e chi invece no. Spesso chi NON guarda negli occhi, li insospettisce. Le domande che si porgono sono le seguenti: queste persone hanno paura di volare? Si sentono bene? Hanno problemi personali? Infatti il loro lavoro consiste anche nel far sì che tutti abbiano una gradevole esperienza di volo.

2. Se sei ubriaco

I passeggeri ubriachi o aggressivi sono i primi sospettati che il personale cerca d’identificare all’entrata. Molti di loro hanno infatti hanno seguito un training nelle tecniche di base del taekwondo per far fronte a qualsiasi aggressione che possa avvenire in volo, ma fermare i passeggeri mal intenzionati già prima che salgano a bordo è il loro obiettivo principale.

3. Se sembri in forma

Cercano sempre persone in forma che possano assistere loro durante il volo nel caso in cui si verifichino problemi, ad esempio qualcuno che possa aiutare gli altri durante un’evacuazione d’emergenza.

4. Se sei fuori forma o non stai bene

È importante per le Hostess e gli Steward controllare se i passeggeri sono in grado di volare. Una volta che le porte si chiudono e si è in aria, è davvero difficile affrontare le emergenze mediche. La fase dell’imbarco è il momento migliore per dare uno sguardo a chi salirà a bordo del loro volo.

5. Se sei incinta

Osservano se le donne che salgono a bordo hanno il pancione una volta tolti i vestiti. Passato un certo punto della gravidanza, infatti si ha bisogno di un certificato medico per viaggiare e, se la gravidanza è agli sgoccioli, a volte non potrebbero essere proprio ammesse sul volo.

6. Se sei nervoso

Chiedono di continuo ai passeggeri se è tutto a posto. Infatti i passeggeri che dimostrano di aver paura di volare hanno la loro speciale attenzione: Se ne prendono cura per farli sentire a loro agio durante il volo.

IL VOLO CHE PERMETTE D’INSEGUIRE L’AURORA AUSTRALE

È probabilmente una delle cose da fare almeno una volta nella vita: vedere l’Aurora Boreale o come in questo caso, l’Aurora Australe.

Esiste una compagnia che organizza tour con i propri aerei per rincorrere questo spettacolo, volando letteralmente insieme a questi bagliori verdi che fluttuano in cielo.

Quest’esperienza si chiama “Flight to the Lights” e questo progetto nasce a Dunedin in Nuova Zelanda.

Il primo volo ha avuto una durata di 8 ore e ha trasportato 134 passeggeri che hanno rincorso l’Aurora Australe per tutta la notte, con successo, prima di ritornare il mattino dopo alla base felicemente soddisfatti.

L’ideatore di questo “Charter dell’Aurora Australe” è Ian Griffin, direttore dell’Otago Museum in Nuova Zelanda. Dichiara che l’ispirazione gli è venuta subito dopo aver vissuto un’esperienza simile dopo un volo panoramico su un aereo della NASA, rimanendo a bocca aperta per lo spettacolo che gli si stava ponendo davanti ai suoi occhi.

Subito dopo aver lanciato quest’esperienza di volo speciale, i biglietti disponibili (che costavano dai 2500 ai 5500 euro) sono terminati in soli 5 giorni e molte persone sono venute dall’Europa per scegliere di vivere quest’evento straordinario nei cieli dell’emisfero Australe.

Nelle 8 ore di volo i passeggeri hanno avuto la possibilità di ammirare l’Aurora Australe per ben 5 ore, volando all’altezza del 60° parallelo verso il Polo Sud, e più volte attraverso questo fascio di luce verde per un’esperienza indimenticabile. Visto questo grande successo, la compagnia ha deciso di programmare una serie di voli per i prossimi mesi.

Siete pronti a volare anche voi?

6 ARMI ASSURDE TROVATE NEI BAGAGLI A MANO DEI VIAGGIATORI

La maggior parte dei viaggiatori hanno un certo numero di cose di cui preoccuparsi durante la stagione le vacanze. Anche per gli agenti della TSA (l’amministrazione della sicurezza dei trasporti in America) presenti negli aeroporti del Paese ci sono un sacco di cose di cui preoccuparsi – coltelli, finte granate, spade nascoste in canne, coltelli nascosti in pistole, stelle da lancio e tutta una serie di altro materiale da contrabbando.

Vi abbiamo riportato 10 delle armi più assurde trovate e sequestrate dagli agenti della TSA ai passeggeri nel momento dell’imbarco delle loro valigie a mano:

1. Le “Sai”, se siete fan della serie #TartarugheNinja riconoscerai il Sai come l’arma di Raffaello. Se ancora non hai un’idea di cosa sia, il Sai è un’arma usata per colpire, randellare e forare; Queste sono state scoperte in un bagaglio a mano a Boise.

2. Una pistola-coltello scoperta in un bagaglio a mano all’aeroporto Metropolitano di Detroit.

3. Un kit da Ninja scoperto in un bagaglio a mano a Las Vegas, con pugnali e shuriken.

4. Un bastone da passeggio che all’occorrenza può diventare una spada. Questa è stata scoperta a LaGuardia, uno degli aeroporti di New York”.

5. Una finta stampella con una punta d’acciaio da impalatore, scoperta tra le cose contenute nel bagaglio a mano di un passeggero nell’aeroporto di Baltimora.

6. Due fustigatori a cinque lame. Questi sono stati scoperti in un bagaglio a mano all’aeroporto George Bush Intercontinental di Houston, Texas.

5 TRUCCHI DA ADOTTARE NEI VOLI A LUNGA PERCORRENZA

Anche per i viaggiatori più esperti, i voli a lunga percorrenza possono essere pesanti. Fortunatamente si possono adottare piccoli accorgimenti per rendere un lungo volo meno lungo.

Ecco 5 suggerimenti per farti sentire meglio nel tuo prossimo viaggio:

1) Attento al cibo

Uno studio ha scoperto che gli alimenti ricchi di carboidrati, come spaghetti, pane integrale e avena, attenuano gli effetti del jet lag. Infatti, alti livelli di insulina facilitano la transizione da un orario di sonno e alimentazione a un altro. Gli alimenti ricchi di carboidrati inducono la secrezione d’insulina; ecco perché potrebbero essere utili a prevenire o minimizzare il jet lag.

2) Mantieniti idratato

Pur non essendoci una quantità magica di acqua che dovresti bere in volo, gli esperti di salute raccomandano di bere più del solito perché i viaggi aerei disidratano. Bevi costantemente durante il volo.

3) Indossa vestiti comodi e a strati

In un lungo viaggio potreste congelare, soffrire di caldo e via di questo passo. Per mantenere una buona temperatura, è meglio vestirsi a strati. Non indossare una maglietta e poi una giacca pesante e basta. Meglio allora maglietta, golf o felpa, e poi magari anche una giacchetta, non si sa mai.

4) Porta un cuscino per il collo

Certo, non sono l’accessorio più alla moda, ma il tuo collo te ne sarà grato. Inoltre, essendo comodo fisicamente, accrescerà il tuo benessere generale e probabilmente ti aiuterà a dormire.

5) Fai esercizi da seduto

Puoi fare qualche esercizio da seduto per ottenere lo stesso effetto. Qantas e Virgin addirittura suggeriscono di farli per tre o quattro minuti ogni ora.

Eccone qualcuno: solleva i piedi da terra una decina di centimetri e falli roteare; con il tallone a terra punta le dita il più in alto possibile, quindi punta le dita in basso mentre sollevi i talloni; e rotea le spalle avanti e indietro.

PERCHÉ GLI AEREI NON HANNO UN PARACADUTE PER OGNI PASSEGGERO?

I più ansiosi in fatto di voli potrebbero averci pensato: non sarebbe più rassicurante avere, nella dotazione di sicurezza di ogni passeggero, anche un paracadute di emergenza?

Forse, se li sapessimo usare e se le centinaia di persone a bordo avessero qualche possibilità di dispiegarli ordinatamente, mano a mano che escono dal velivolo. La realtà dei fatti è che il passeggero medio di un volo commerciale ha molte più chances di sopravvivere rimanendo seduto e adottando le disposizioni di sicurezza già in uso.

1. Lanciarsi con il paracadute richiede sangue freddo, la preparazione necessaria per mantenere la posizione giusta durante il salto e il volo, oltre a diversi minuti di preparazione per indossare correttamente il dispositivo. Tutte condizioni impraticabili, con le accelerazioni, i sobbalzi e la velocità di un jet in pericolo.

2. Il rischio di aprirlo nell’abitacolo, con gravi conseguenze sulla stabilità dell’aereo e sull’incolumità dei passeggeri, sarebbe altissimo, senza contare che le normali uscite di sicurezza dei velivoli di linea non sono adatte a questo tipo di lancio: si finirebbe facilmente contro un’ala, o contro la coda (servirebbe una speciale rampa sul retro della cabina).

3. I paracadute sono poi pesanti e costosi, richiederebbero una costante manutenzione e aggiungerebbero zavorra ai voli, che diverrebbero ancora pià cari

Insomma affinché un paracadute personale possa servire a qualcosa, bisognerebbe trovarsi in una condizione di lenta avaria, in pieno giorno e sopra alla terra, con tutto il tempo necessario a prepararsi e per di più con un aereo dotato di uscite apposite per i lanci: una situazione che difficilmente si potrebbe verificare.

Si ringrazia – Focus.it – per la fonte delle informazioni riportate nell’articolo.

Round The World Ticket: Il biglietto ‘economico’ che vi permette di fare il giro del mondo

Chiunque ami viaggiare culla in un cassetto, il medesimo sogno: un bel giro del mondo a 360°. Tra gli ostacoli più grandi per la realizzazione di questo ambizioso progetto c’è di certo la necessità di un lungo lasso di tempo a disposizione e quella di un’ingente disponibilità economica, soprattutto per i mezzi di trasporto. per questo secondo, fastidioso ostacolo, vi presentiamo una chicca che potrebbe fare al caso vostro: RWT, ovvero il Round the World Ticket, la soluzione per fare il giro del mondo spendendo (relativamente) poco. Come avrete già intuito dal nome si tratta del “biglietto aereo” che permette di fare il giro del mondo.

Il costo? Circa 2000 euro e qualche regola da seguire:

1.avrete un numero limitato di miglia di percorrenza (comunque tantissime) e di tappe (al massimo 16);

2.Il viaggio deve iniziare e finire nello stesso paese (al massimo potete arrivare in una città diversa da quella da cui siete partiti);

3. Si viaggia sempre nella stessa direzione: è possibile solo in pochissimi casi tornare indietro rispetto al senso di marcia prescelto e comunque mai sorvolando gli Oceani;

4. L’ultimo volo dell’itinerario deve avere come destinazione la nazione di partenza.

5. L’itinerario deve essere definito al momento dell’acquisto del biglietto.

Ci sono inoltre vari pacchetti creati dalle varie alleanze aeree, ognuna con regole proprie e zone del mondo più o meno servite. In quasi tutti i pacchetti i tratti percorsi via terra o comunque senza l’utilizzo delle tappe saranno comunque conteggiati nel computo del miglia percorse. Ad esempio, percorrendo con mezzi alternativi il tratto tra l’aeroporto di atterraggio e il successivo di partenza saranno comunque conteggiate tra le miglia spese.

l Round the World Ticket viene emesso grazie alle alleanze delle principali compagnie aeree mondiali permettendo di viaggiare con tutte le compagnie del raggruppamento.

Il prezzo del biglietto (circa 2000 euro) è VARIABILE e dipende dal paese da cui si inizia il giro (partire dall’Europa è più vantaggioso che dagli Stati Uniti); partire in bassa stagione abbassa tutti i prezzi dei voli. Le penali sono sempre applicate se cambiare destinazioni. Le tasse aeroportuali sono da pagarsi a parte e aumentano all’aumentare degli stop. Alla voce: “Cose da non fare” c’è quella di saltare un volo: le compagnie aeree tendono ad annullare la vostra prenotazione da tutti quelli successivi.

Non vi resta che iniziare a pianificare il vostro RWT e vivere un’esperienza unica.

Quando Prenotare un Volo?

Spesso si sente dire che prima si prenota un volo, meglio è per le proprie tasche.
Altri ancora ribadiscono invece che il miglior modo per garantirsi tariffe esclusive ed economiche, sia quello di aspettare fino all’ultimo momento della partenza e procedere all’acquisto.

La domanda infatti che ci poniamo sempre è: esiste davvero una regola più o meno valida per prendere il biglietto aereo con un costo più basso possibile tra quelli che ha esposto la compagnia?

La risposta è sì! Ci sono state prove e controprove ma adesso la faccenda è finalmente più chiara. I biglietti aerei hanno delle tempistiche di emissione sul mercato delle tariffe che variano secondo criteri che nemmeno possiamo immaginare. Se dobbiamo prenotare un volo e non vogliamo spendere cifre superiori a quelle previste per la tratta che ci interessa, non ci resta che leggere i consigli degli esperti.

Bisogna innanzitutto dire che le tariffe cambiano, eccome. Cambiano di giorno in giorno e questo lo sappiamo, ma se state molto attenti quando navigate alla ricerca del vostro posto sull’aeromobile, potrete facilmente notare che i prezzi delle varie tariffe oscillano addirittura di ora in ora.

Tutte questi curiosi saliscendi non sono assolutamente casuali ma sono il risultato di complessi calcoli automatici, chiamati algoritmi nel campo dell’informatica, che si basano su vari principi come la classica abbinata della domanda e dell’offerta.

Basta pensare alle partite di calcio ed ai sorteggi europei; durante gli abbinamenti dei vari tornei ed in base proprio alle squadre accoppiate, ci saranno delle grosse oscillazioni sui prezzi dei singoli voli. (Ad esempio una Juventus che andrà a giocare a Barcellona, influenzerà i voli in partenza da Torino verso la città spagnola).

Insomma, ciò che ai normali viaggiatori sembra un normale cambio di tariffa dovuto al tempo che passa, in realtà è assolutamente prevedibile con qualche trucchetto e molta pazienza.

Quando è il momento migliore per acquistare un biglietto aereo? Questa è la domanda da un milione di dollari. Dopo vari studi finalmente potrebbe esserci una risposta a questo fatidico quesito.

Attenzione però, perché ciò che è valido per quest’anno potrebbe essere completamente stravolto l’anno prossimo e questo a causa del continuo evolversi del mondo dei viaggi aerei.

La regola che dovete tenere a mente è che, secondo le statistiche più accurate e recenti, la data indicata essere l’ideale per prenotare un volo si aggira intorno ai 54 giorni prima della partenza, ma anche in questo caso, non è detto.

Non si tratta di un semplice numero magico che basta memorizzare, le oscillazioni delle tariffe aeree seguono alcune regole generali da tenere a mente e che possono essere valide in linea di massima praticamente sempre.

Abbiamo guardato per voi come si muove nel tempo il prezzo di una tariffa e dal giorno della pubblicazione fino al decollo, il prezzo passa da picchi massimi a picchi minimi. Solitamente appena lanciata la tariffa si ha un prezzo maggiorato e questo ci suggerisce di non prenotare mai troppo in anticipo rispetto alla data prevista.

C’è poi una leggera discesa dopo qualche periodo, solitamente dopo i primi tre mesi, fino a risalire ancora a ridosso della partenza per poi scendere nuovamente.
Tenendo conto che non tutti possono permettersi di aspettare fino all’ultimo istante per motivi logistici (prenotazione di alberghi, conferme di tour o escursioni e quant’altro), non vi consigliamo di aspettare mai troppo a lungo proprio per evitare brutte sorprese. Non è infatti improbabile rischiare di non trovare posto e dover far saltare ogni piano per le vacanze.

Altra regola da tenere a mente sono le stagioni ed i periodi duranti i quali partire. Se avete intenzione di fare un week-end in qualche capitale europea proprio durante un ponte gettonatissimo, inutile aspettare perché più si avvicina la data, più c’è il rischio di pagare anche per il resto dei passeggeri a bordo. Per qualsiasi festività, nei periodi di alta stagione o in occasione di qualche evento particolare, la regola generale è quella di prenotare il prima possibile.

Altro discorso invece è quando si deve partire in periodi fuori dai grandi afflussi turistici. Poniamo l’esempio di un week-end a Berlino durante l’inverno. Sicuramente il freddo serrato non attirerà molti viaggiatori, dunque si potrà provare a prenotare il volo anche dieci giorni prima (non più tardi!) per acchiappare le offerte delle compagnie che svendono letteralmente i posti vuoti.

Ciò che è fondamentale tenere a mente quindi, è ignorare scientemente tutti quelli che vi raccontano leggende che narrano voli acquistati il giorno stesso della partenze a prezzo praticamente azzerato.
Non è vero e non succede mai.
A partire da una settimana prima fino alla partenza i voli rimangano più o meno sulla stessa cifra e ricordate che in aeroporto non esistono sportelli appositi per voli in partenza a tariffe stracciati.

Al contrario della maggior parte della merce che acquistiamo tutti i giorni, i biglietti aerei non hanno una cifra fissa sfortunatamente, quindi una volta a bordo è probabile che i passeggeri presenti abbiano pagato davvero tariffe molto diverse tra loro.

Avventurarsi in questo mondo di prezzi ed oscillazioni ricorda molto le operazioni in borsa proprio per questa sua dinamicità continua.
Bisogna dedicare del tempo e molta pazienza appuntandosi giorno per giorno il prezzo esposto per poi acquistare quando si ritiene il momento giusto.

“L’aeromobile – corriere” più grande del mondo? Il co-fondatore di Google lo vuole costruire

In un hangar della Silicon Valley sarebbe in fase di costruzione un bolide lungo quasi 200 metri, pensato come corriere dei cieli per portare cibo e aiuti umanitari ovunque e in tempi rapidissimi.

Sergey Brin, uno dei due co-fondatori di Google, starebbe progettando e costruendo l’aeromobile più grande del mondo. Un gigante dei cieli destinato a raggiungere una lunghezza di quasi 200 metri. Il velivolo in questione (secondo il quotidiano britannico ‘The Guardian’) costerebbe tra i 100 e i 150 milioni di dollari.

L’obiettivo principale di questo colossale mezzo sarebbe quello di riuscire a portare cibo e aiuti umanitari in tempi rapidissimi, anche in quelle zone difficilmente raggiungibili in altri modi. Come i deserti o quei piccoli centri abitati isolati dal resto del mondo.

Gli ingegneri che si stanno occupando del progetto starebbero infatti testando un sistema di bilanciamento a gas per consentire al velivolo di sganciare grosse quantità di merce durante il volo, senza subire il contraccolpo dovuto al brusco cambio di peso e di equilibrio.

Una caratteristica indispensabile per far si che il velivolo non si danneggi nel tempo.

Daocheng Yading Airport: l’aeroporto più alto del mondo si trova in Cina

Con una considerevole altezza di 4.411 m sul livello del mare, poco meno della cima del monte Cervino, è stato inaugurato il 16.09.2013 in Cina, l’aeroporto più alto del mondo.

Si chiama Daocheng Yading Airport e si trova a Garzi, una cittadina di una remota regione che confina con il Tibet, nel sud-ovest della provincia del Sichuan.

L’aeroporto è costato 1,58 miliardi di Yuan (circa 158 milioni di euro), e gestirà circa 280.000 passeggeri l’anno, valore che secondo le autorità servirà a fare sviluppare dal punto di vista turistico, la vicina area protetta della Yading Natural Reserve.

Inoltre il nuovo scalo avrà il merito di tagliare drasticamente i tempi di viaggio dalla capitale del Sichuan, Chengdu, portandoli da due giorni in bus a poco più di un’ora in aereo.

Oggi sono attivi altri importanti collegamenti, Guangzhou, Shangai e Xi’an, hub che finalmente hanno dischiuso questa remota regione al turismo. Secondo i cinesi, infatti, Yading sarebbe “l’ultimo Shangri-La” cioè “l’ultima terra pura del pianeta blu”, e la riserva naturale sembra avere davvero le potenzialità per riscuotere un grande appeal turistico.

STRATOLAUNCH: L’AEREO PIU’ GRANDE DEL MONDO

Ha le dimensioni di un campo di calcio, due fusoliere e 6 motori come quelli dei Boeing 747. È lo STRATOLAUNCH, l’aereo più grande del mondo, realizzato dalla Stratolaunch System, compagnia creata dal miliardario e cofondatore di Microsoft Paul Allen. In questi giorni è uscito per la prima  volta dall’hangar al Mojave Air and Space Port in California.

Le sue dimensioni sono imponenti: l’apertura alare supera i 117 metri; è lungo 72 metri e tra le due fusoliere può agganciare un razzo da 275 tonnellate. Perché se vi state chiedendo a che cosa può servire un gigante del genere, è proprio questo: essere una sorta di “rampa di lancio” per i razzi lanciatori di satelliti che verrebbero sganciati a 10 km di quota.

I vantaggi dell’utilizzo di un aereo per trasportare i lanciatori di satelliti è per prima cosa quello di partire da un aeroporto; i costi dovrebbero essere inferiori perché i razzi risulterebbero più piccoli, con meno carburante e l’aereo, di fatto, sarebbe assimilabile a un primo stadio riutilizzabile dei razzi. La partenza con un aereo, inoltre, sarebbe più facile anche in condizioni meteo non ottimali, risparmiando su costi e rischi di rinvio.

Stratolaunch dovrebbe effettuare i primi voli a inizio 2019 e potrebbe effettivamente essere impiegato a partire dalla fine del 2020 per trasportare il razzo Pegasus, il lanciatore spaziale sviluppato da Orbital Science Corporation per portare in orbita i satelliti.

Si ringrazia focus.it per la fonte d’informazioni riportate nell’articolo.