Overbooking volo Ryanair: come ottenere il risarcimento?

Overbooking per il tuo volo Ryanair e arrivi a destinazione con più di tre ore di ritardo? Puoi chiedere un risarcimento al vettore aereo! Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul problema.

Ryanair è una compagnia aerea a basso costo irlandese con sede a Dublino, la cui più importante base operativa è l’Aeroporto di Londra-Stansted.

 

Cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando si verifica un overbooking su un volo easyJet?

In caso di overbooking dei voli Ryanair, la normativa comunitaria prevede precise forme di tutela per i passeggeri in caso di negato imbarco.

In altre parole, la compagnia deve prima verificare se tra i passeggeri ci sono volontari che rinunciano volontariamente al posto in cambio di benefici.

Se non ci sono volontari, il passeggero al quale viene negato l’imbarco, ha diritto a:

1) € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;
2) € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;
3) € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.


Oltre alla scelta tra le seguenti tre opzioni:

a) Rimborso del prezzo del biglietto non goduto;
b) Imbarco su un volo alternativo il prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea;
c) Imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero.

Quando il tuo overbooking volo Ryanair non è risarcibile?

Il risarcimento non spetta a chi:
  Viaggia in forma gratuita o ad una tariffa ridotta non accessibile, direttamente o indirettamente, al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator);
– Ai passeggeri a cui viene negato l’imbarco per motivi di salute, di sicurezza o in caso di documenti di viaggio non validi.

Come ottenere il risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Se la richiesta è fattibile, puoi decidere se procedere in autonomia o sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo overbooking del volo Ryanair.

Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire del servizio attivo da molti anni a tutela dei passeggeri.

risarcimentovolo.it 

Cancellazione volo Ryanair: cosa fare?

Cancellazione volo Ryanair, ne hai mai subita una? Hai sentito parlare della possibilità di rivalersi nei confronti della compagnia in queste circostanze specifiche?

Continua a leggere l’articolo per saperne di più sul punto.

Innanzitutto si deve dire che Ryanair è una compagnia aerea low cost irlandese con sede a Dublino, la cui base operativa principale è l’aeroporto di Londra Stansted.

Ryanair cancellazione del volo, cosa indica la carta dei diritti del passeggero quando un volo viene cancellato?

Se un volo Ryanair viene cancellato, la Carta dei diritti del passeggero stabilisce chiaramente che ogni passeggero ha diritto a un equo compenso.

Ogni passeggero può ottenere:

1. € 250,00 di risarcimento per tutte le tratte inferiori o pari a 1.500 km;

2. € 400,00 di risarcimento per le tratte comprese tra 1.500 km e 3.500 km;

3. € 600,00 di risarcimento per le tratte superiori ai 3.500 km.

Tale risarcimento spetta nel caso in cui Vueling non ti abbia avvisato della cancellazione con almeno 14 giorni di preavviso oppure non ti abbia proposto entro 7 giorni dalla data di partenza, un volo alternativo per raggiungere la tua destinazione finale.

Ryanair cancella il volo a causa di una circostanza eccezionale, hai comunque diritto a un risarcimento?

Il volo viene cancellato a causa di un evento speciale al di fuori della compagnia, purtroppo non si può ottenere alcun risarcimento. In ogni caso, il vettore è tenuto a fornirti la riprotezione sul primo volo disponibile, oppure a risarcirti del costo di non aver preso il volo, e a pagare gli eventuali costi aggiuntivi sostenuti dopo la cancellazione (hotel, ristorazione, trasferimenti aeroportuali, acquisti La differenza di prezzo causata dal nuovo volo, ecc.).

 

Come ottenere un risarcimento?

Innanzitutto, per verificare se la tua domanda soddisfa le condizioni, puoi fare clic su questo link e seguire la procedura guidata sul nostro sito web.

Puoi sfruttare l’opportunità di affidarti a noi per richiedere un risarcimento per il tuo volo Ryanair cancellato.
Attiva la tua pratica in pochi minuti senza correre alcun rischio; avrai anche la possibilità di usufruire dei servizi che da anni tutelano i passeggeri.

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Cancellazione a causa delle alte temperature

Di recente molti voli hanno subito cancellazioni a causa delle alte temperature.
Come l’incidente di Phoenix nel 2017 ad esempio, quando il termometro ha raggiunto la soglia dei 50°C.

La cancellazione a causa delle alte temperature non è dovuta ad anomalie del sistema o del motore. Ma a causa di fattori che impediscono all’aeromobile di decollare in condizioni di temperatura estremamente elevata.


Ma perché si verifica questo fenomeno?

Per rispondere a questa domanda, è necessario stabilire la connessione intrinseca della dinamica funzionale dell’aeromobile, che può essere influenzata da fattori ambientali esterni.

In che modo un aereo genera portanza?

Solo quando la portanza (la forza esercitata verso l’alto, sulle ali di un aeromobile in moto, dall’aria che le circonda) dell’aeromobile si dimostra sufficiente, o quando oggetti solidi interagiscono con componenti gassose, l’aeromobile può eseguire operazioni di volo. Come nel caso delle ali e del flusso d’aria dell’aeromobile. A causa di questo processo meccanico, la forma dell’ala devia il flusso d’aria e l’aereo si solleva. Questo processo è indirettamente correlato alla terza legge di azione e reazione.

L’ala dell’aereo alla fine si scontra con le particelle d’aria, cambiando così la stessa direzione e velocità. Sia la parte superiore che quella inferiore aiutano a fornire sollevamento all’aereo e quindi a spingerlo verso l’alto.

La densità dell’alta atmosfera è molto più sottile di quella a cui siamo abituati, quindi in questo caso, se si verifica un fenomeno di alta temperatura, la portanza dell’aereo cambierà, causando notevoli disagi durante il volo. Tutto questo accade perché ad alta quota le particelle che compongono l’atmosfera sono molto più distanti tra loro, quindi il contatto con gli altri oggetti è più controllato.

Per compensare il peso dell’aeromobile, il suo motore deve garantire una maggiore spinta e garantire che l’aeromobile mantenga una certa velocità durante il viaggio in modo da ripristinare tutte le condizioni di portanza ed essere in grado di resisterle durante tutto il viaggio.

Tuttavia, quando la temperatura è troppo alta, la densità diminuirà in modo significativo e le molecole d’aria si diffonderanno più velocemente. Inoltre, se tutto avviene in quota, l’ala non può ottenere la spinta necessaria, né può garantire la portanza necessaria per sostenere il viaggio. Quindi non può raggiungere la portanza necessaria per il decollo.
Pertanto si verifica la cancellazione a causa delle alte temperature.

 

Se si riduce anche l’ossigeno, la situazione peggiorerà perché il programma utile alla combustione non può essere attivato, quindi il motore non può fornire aria correttamente.

Più alta è la temperatura, maggiori sono le conseguenze di questa situazione, quindi è sconsigliato volare in periodi estremamente caldi.

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Green Pass, cos’è e per quanto tempo sarà valido?

Come saprete, da qualche mese ormai si parla del passaporto sanitario o green pass.
Pertanto vi aggiorneremo sullo stato di questa idea che potrebbe concretizzarsi nel mese di Luglio.

 

Come verrà digitalizzato il pass che al momento è solo cartaceo?

Il pass che ad oggi è solamente cartaceo, verrà digitalizzato tramite l’applicazione “IO”, sistema utilizzato nell’ultimo anno sia per il bonus vacanze sia per il Cashback di Stato. Verrà quindi inserita nell’app una sezione dedicata al green pass.

 

Cosa permette di fare il Green pass?

Questo pass permetterà di spostarsi liberamente in Europa e sarà disponibile dal mese di Luglio, questo è quanto si evince dal quotidiano ilsole24ore.com.

L’aggiornamento e allo stesso tempo la novità del passaporto sanitario, viene annunciato dal ministro dell’Innovazione Vittorio Colao.


Chi potrà usufruire del pass digitale?

Al green pass potranno accedere tre categorie di persone:

– chi è guarito dal Covid;

– chiunque ha ricevuto il vaccino (con completa immunizzazione);

– il passeggero che ha un tampone negativo;


Quanto durerà il Pass sanitario?

Sei mesi di pass per i guariti dal virus;

AstraZeneca dura circa un anno (11 mesi e 10 giorni);

Pfizer e Moderna la durata base del certificato, (in questo caso è di 9 mesi e 28 giorni);

– con il vaccino Johnson&Johnson, è di 9 mesi ed è valido dal 15esimo giorno dopo l’iniezione.

 

Con l’attivazione del Green pass sull’applicazione che hanno già scaricato 11 milioni di italiani, si andrà a snellire la procedura, poiché si andrà ad eliminare o comunque a mettere da parte il certificato cartaceo.

 

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Qual è il miglior posto per viaggiare in aereo?

Qual è il miglior posto per viaggiare in aereo? Molte persone a questa domanda rispondono senza alcun dubbio “quello accanto al finestrino”, ma spesso dipende dal tipo di viaggio che si deve affrontare.

 

Si tratta di una scelta davvero comune che porta una serie di vantaggi (anche in merito alla sicurezza) da tanti considerati fondamentali per un viaggio sereno. Ma non bisogna dimenticare il lato negativo del volare vicino al finestrino.

 

In questo articolo, infatti, vi informeremo degli eventuali rischi attribuibili a questo posto se non si prendono le giuste precauzioni.

 

Spesso viene chiesto direttamente agli assistenti di volo qual è il miglior posto per viaggiare in aereo, ma non sempre la risposta è “vicino al finestrino”.
Se bisogna fare lunghe ore di viaggio il lato finestrino potrebbe essere la scelta giusta, ma bisogna fare attenzione ad un particolare.
Il personale di bordo sconsiglia infatti di poggiarsi lateralmente, a meno di aver preso le idonee precauzioni.

 

Tale considerazione viene influenzata perlopiù da un problema relativo all’igiene: tant’è che il finestrino e la carrozzeria che lo circonda sarebbero tra i luoghi più sporchi che si possano trovare a bordo di un aereo.

 

Ci sono infatti decine di persone che ogni giorno vi si poggiano continuamente, per non contare il numero di tutti i passeggeri che vi respirano contro, che vi tossiscono o starnutiscono senza alcuna protezione.
Potrete solo immaginare quanti germi e batteri vi si possano annidare sulla superficie, e quindi appoggiarci la fronte o i capelli non sembra più un’idea così allettante.

 

Per questo e sopratutto in questo periodo le assistenti di volo continuano ad effettuare un’attenta sanificazione dell’ambiente.

Detto ciò, (naturalmente con le giuste precauzioni) il sedile accanto al finestrino può essere la scelta giusta.

 

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Viaggiare oggi in aereo, cosa è cambiato?

Come tutti oramai sappiamo, la pandemia ha cambiato lo stile di vita di tutti noi!
Pertanto sono cambiate anche le regole che si devono rispettare per viaggiare oggi in aereo.

 

Ancora oggi sono obbligatorie le mascherine, il distanziamento sociale, le norme igieniche, la misurazione della temperatura e l’autocertificazione.

 

Cosa è cambiato?

1. In quest’ultimo anno è stato ridotto drasticamente il numero di passeggeri sugli aerei, per questo, oggi è difficile trovare un volo aereo sold out.

 

2. Le tariffe dei voli, che pre-Covid variavano velocemente e quasi sempre il prezzo era in aumento, mentre ad oggi le compagnie aeree puntano ad avere i prezzi più accessibili, proprio per invogliare i passeggeri ad acquistarli.

 

3. Flessibilità nelle prenotazioni, ora c’è la possibilità di cambiare o cancellare il volo senza alcun costo aggiuntivo, proprio perché il Covid ha creato l’incertezza del viaggio e della partenza di ogni passeggero.

 

4. La ristorazione a bordo, è stata ridimensionata, nella maggior parte dei casi è possibile avere snack sigillati e bevande confezionate. Inoltre gli acquisti avverranno senza l’utilizzo dei contanti, proprio per limitare il contatto.

 

5. Bagagli smarriti, il minor numero di passeggeri a bordo e allo stesso tempo di valigie, fa si che il rischio di perderle è molto più basso.

 

Infine, negli aeroporti (per alcuni) come quello di Linate, sarà possibile muoversi con tecnologie avanzate come il riconoscimento facciale, che permette di accorciare i tempi per il check-in,

offrendo anche maggiore sicurezza.

 

Naturalmente questi piccoli vantaggi avremmo preferito non averli, visto il disagio che il Covid-19 ha portato nelle nostre vite. Sicuramente però è un punto di partenza per migliorare sempre di più l’iter per chi sceglie di viaggiare in aereo.

 

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Passaporto sanitario obbligatorio per viaggiare?

In quest’ultimo periodo si parla molto spesso del passaporto sanitario o vaccinale, infatti già nei precedenti articoli del nostro blog vi abbiamo raccontato come alcune compagnie aeree hanno iniziato a sperimentare gli stessi.

 

Cos’è un Passaporto sanitario (o vaccinale)?

É un certificato che possono presentare tutti coloro che sono stati vaccinati contro il Covid-19, per tornare a viaggiare.
Anche l’Unione europea è a lavoro per questo passaporto sanitario un documento sanitario comune a tutti gli Stati membri che servirà a dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la testata negatività da tampone o la guarigione dal virus con l’obiettivo di consentire la circolazione dei cittadini sul territorio europeo evitando quarantene e altri restrizioni soprattutto in vista dell’estate.

 

Ryanair (controcorrente) comunica invece che “non sarà richiesto un passaporto vaccinale, perché riteniamo che sotto il libero movimento che è garantito in Europa non dovrebbero esserci questi limiti“, emerso durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove rotte per l’estate di Bari e Brindisi.
Il manager ha anche confermato la scelta di occupare tutti i posti vista la sicurezza garantita ai passeggeri “che indosseranno la mascherina come da disposizioni” in “aeromobili che hanno filtri che garantiscono ogni 3 minuti il ricambio dell’aria, con una qualità paragonabile a una sala operatoria“.

 

Ma Ryanair non è l’unica a non voler richiedere il passaporto sanitario, con lei c’è anche l’inglese EasyJet e l’irlandese Aer Lingus.
Al contrario ci sono anche compagnie, come Qantas, che è stata tra le prime ad insistere affinché i passeggeri presentino il documento che attesti l’avvenuta vaccinazione contro il Coronavirus prima dell’imbarco. La scelta ora è di ogni singolo paese in vista dell’estate.

 

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Dpcm 14 gennaio 2021: regole per viaggi all’estero

Come illustrato nel nostro precedente articolo, l’ultimo Dpcm del 14 gennaio 2021 ha cercato di fare chiarezza per quanto riguarda il rientro in Italia da una meta europea o extraeuropea.

 

Lo stesso però, ha tralasciato punti molto importanti riguardanti gli spostamenti all’estero.
Si evince che lo spostamento tra regioni non è possibile, anche se sono in zona gialla, mentre lo spostamento per una meta fuori dall’Italia, è possibile, infatti sono state nuovamente create delle liste con i Paesi per i quali è possibile partire senza comprovate esigenze di salute o lavorative.

 

Di seguito elencheremo le difficoltà che si potrebbero verificare durante questi spostamenti:

 

– per raggiungere l’aeroporto, se questo si trova in un’altra regione, potrebbero esserci degli imprevisti se una pattuglia ci ferma: questo perché un viaggio di piacere non rientra nelle necessità che giustificano spostamenti fra regioni.

 

– I Paesi verso cui possiamo partire secondo il governo italiano sono quelli inclusi negli elenchi A, B, C e D dell’ultimo DPCM e a ben vedere non sono pochi. Nel primo ci sono comprensibilmente San Marino e Città del Vaticano, i due paesi che si trovano fisicamente nella penisola italiana. Nel secondo elenco, il B, destinato ai «territori a basso rischio epidemiologico», al momento non è elencato alcun Paese (!). Dell’elenco C fanno parte la stragrande maggioranza dei Paesi europei. Nell’elenco D figurano infine ben sette paesi extraeuropei verso i quali possiamo partire.

 

Nonostante la possibilità che si ha per raggiungere questi Paesi, non è detto che poi potremo uscire dall’aeroporto una volta atterrati poiché, come specifica il sito Viaggiare Sicuri: «Per la normativa italiana, in seguito all’ultimo dpcm del 14 gennaio 2021, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso». Limiti che di fatto ci sono e cambiano per ogni Paese.

 

Vi terremo aggiornati.

 

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Rimborso in denaro o voucher per i voli cancellati?

Le ultime restrizioni governative (DPCM 8/11/2020 e successive modifiche) hanno costretto milioni di italiani a rinunciare ai voli prenotati e altrettanti si sono visti cancellare i voli. Pertanto tutti i passeggeri si pongono la seguente domanda:
Posso avere il rimborso in denaro o mi devo accontentare del voucher?

 

In questo articolo, vi illustreremo come bisogna comportarci per i voli a cui abbiamo rinunciato o che ci sono stati cancellati.

 

CANCELLAZIONE O RINUNCIA DEL VOLO PRIMA DEL 30 SETTEMBRE 2020

Nel periodo tra 11 marzo e il 30 settembre, le norme emergenziali prevedono che le compagnie aeree abbiano il diritto ad emettere un voucher di pari importo al prezzo di acquisto del titolo di viaggio, con validità di 18 mesi.

Scaduti i 18 mesi, senza che il voucher sia stato utilizzato per un nuovo acquisto, il passeggero ha diritto di richiedere il rimborso in denaro.

 

CANCELLAZIONE O RINUNCIA DEL VOLO DOPO IL 30 SETTEMBRE 2020

Mentre dal 30 settembre ad oggi, in caso di cancellazione del volo, il regolamento (Ce) n. 261/04 stabilisce il diritto dei passeggeri di richiedere il rimborso in denaro dei biglietti.

Il diritto al rimborso è riconosciuto anche in caso di rinuncia obbligata del passeggero alla partenza per via delle restrizioni legate alla movimentazione sul territorio per le c.d. zone rosse o arancioni.

 

Infatti, è proprio l’Enac che con nota del 06/11/2020 ha ricordato che le compagnie hanno lobbligo di rimborsare i passeggeri con voli programmati sugli aeroporti situati in queste zone, che, per motivi indipendenti dalla loro volontà, non possono usufruire del volo”.

 

Infine, come al solito, RisarcimentoVolo.it sarà sempre al vostro fianco per assistervi nella richiesta di un rimborso a cui avete diritto!

Dpcm 14 gennaio: regole per chi rientra in Italia

L’ultimo Dpcm del 14 gennaio, ha cercato di fare chiarezza sulle procedure da seguire al momento del rientro in Italia da una meta europea o extraeuropea.

 

1. Tampone entro le 48 ore

Dal decreto si evince che si deve obbligatoriamentepresentare al vettore al momento dellimbarco e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli unattestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti allingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo”.
Se questa documentazione non viene prodotta, non sarà possibile imbarcarsi.

 

2. Lautocertificazione

La disposizione indica che: ”le persone che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti allingresso in Italia in stati o territori di cui agli elenchi C oppure D ma anche quelli non compresi in questi elenchi, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dellazienda sanitaria competente per territorio”.

Dovrà invece tempestivamente avvertire l’autorità sanitaria e sottoporsi all’isolamento, chi avverte i sintomi del Covid-19.

 

3. Quarantena obbligatoria

Secondo quanto previsto dall’ultimo dpcm del 14 gennaio, l’obbligo di quarantena invece è per le persone che nei 14 giorni precedenti, hanno soggiornato o transitato in Stati compresi nellelenco D, ovvero Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia.

 

Mentre è possibile rientrare in Italia con mezzi privati anche se si è asintomatici, l’importante è che una volta rientrati presso la propria abitazione, si osserva la quarantena fiduciaria per i successivi 14 giorni.

 

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Voli UK: quarantena per chi arriva dagli Emirati

Il Covid-19, purtroppo, con il rialzo dei contagi, sta condizionando ancora fortemente la nostra vita ed il settore dei viaggi, tant’è che il corridoio tra i voli UK e gli Emirati Arabi Uniti è stato sospeso.

 

Infatti, la Gran Bretagna, tramite il segretario ai Trasporti Grant Shapps, ha comunicato che i turisti, i quali arriveranno in Inghilterra con voli UK, (per il Galles, Scozia e Irlanda del Nord) da Abu Dhabi, Dubai, Ajman, Fujairah, Umm Al-Quwain, Sharjah e Ras Al Khaimah, dovranno sottoporsi ad un autoisolamento per 10 giorni.

 

Dubai, in particolare, era stata una destinazione popolare durante l’inverno, essendo stata aggiunta alla lista dei corridoi di viaggio del governo a novembre, e aveva garantito agli operatori del turismo un mercato vivace.

 

Il Foreign Office afferma che ha già provveduto ad aggiornare le linee guida, comunicando la loro disapprovazione per i viaggi di piacere negli Emirati Arabi.
Una mossa che senz’altro causa opinioni diverse tra gli agenti di viaggio nel Regno Unito, che ad oggi si rifiutano di rimborsare ai loro clienti la somma spesa per l’acquisto dei voli ancora oggi operati.

 

La Scozia ad esempio ha inserito la quarantena obbligatoria per chi arriva da Dubai, chiedendo inoltre a chi sopraggiunge dagli Emirati di isolarsi in autonomia e quindi volontariamente, per una decina di giorni dal momento del suo arrivo.

 

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Passaporto sanitario per viaggi, Alitalia davanti a tutti

Per i voli Alitalia dal 5 gennaio 2021, è attivo il passaporto sanitario, scopriamo insieme come funziona e a cosa serve!

 

Si tratta di un travel pass digitale per volare tra Italia e Stati Uniti.
Il servizio di AOKpass, è arrivato anche sui voli in partenza da Roma Fiumicino per gli States.

 

Questa applicazione è nata dopo una collaborazione tra l’International Sos, Sgs e la Camera di Commercio Internazionale che permette di certificare il test anti-covid del passeggero se Negativo.

 

Di seguito viene spiegata dettagliatamente il funzionamento del sopra descritto passaporto sanitario: “La nuova procedura di viaggio di Aeroporti di Roma e Alitalia è semplice: una volta scaricata l’applicazione AOKpass sul dispositivo mobile del passeggero e, dopo aver effettuato il test all’aeroporto di Fiumicino, i viaggiatori riceveranno il risultato attraverso un codice QR che autentica e memorizza in modo sicuro il risultato negativo sul dispositivo. Al momento dell’imbarco sul volo per New York, i passeggeri potranno quindi utilizzare le proprie credenziali sanitarie digitali controllate dagli assistenti all’imbarco che scannerizzano direttamente il codice QR.

 

Il sistema è già stato utilizzato lo scorso mese sulle rotte tra Giappone e Singapore.

Un sistema che apre una nuova prospettiva per i viaggi, soprattutto è alternativo a quarantene e isolamenti per i passeggeri.

 

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