Voucher e crociere: le risposte di Costa

Nell’articolo di oggi parliamo di una delle parole più frequenti dopo il Coronavirus per chi lavora nel mondo del turismo, ovvero i voucher. Sono uno strumento che va a compensare un eventuale disservizio o inadempimento da parte dell’operatore turistico rispetto al viaggio, proponendo un buono di pari valore a quanto sostenuto dal viaggiatore per poter usufruire in futuro nuovamente del servizio.

 

Costa Crociere (uno su tutti) ha provato a dare risposta alle tante domande ricevute dagli agenti di viaggi sul funzionamento dei voucher, così da chiarire anche ai clienti qual è lo scenario. Ecco le domande più frequenti, con relative risposte fornite dalla compagnia di crociera.

 

A quanto equivale l’importo del voucher?
L’importo del voucher corrisponde esattamente a quanto incassato da Costa, sia esso solo l’acconto o l’intero saldo.

 

A chi verrà intestato il voucher?
Al primo passeggero di ciascuna prenotazione.

 

All’interno della stessa prenotazione ho due o più cabine, il voucher sarà intestato a un solo passeggero? Se i clienti non desiderano viaggiare insieme in una prossima occasione, è possibile suddividere il voucher tra di loro?


Il buono viene sempre intestato al primo passeggero di ciascuna pratica. Anche in caso di prenotazioni con più cabine.

Ma è facoltà dell’intestatario della prenotazione, richiedere la possibilità di frazionare l’importo tra i diversi intestatari o i diversi occupanti della/e cabine della prenotazione originaria. Ricevuta la richiesta, Costa Crociere procederà ad annullare il voucher unico emesso e si procederà a creare i nuovi voucher intestati agli altri componenti dichiarati nel modulo.

 

È prevista la possibilità di rendere il voucher cedibile?
No, non è cedibile.

 

Che validità ha il voucher e su quali partenze può essere utilizzato?
Il titolo di credito è spendibile entro 12 mesi dall’emissione per prenotazioni di crociere con rientro entro il 30/11/2021.

 

E’ utilizzabile su tutte le tariffe?
Sì, è utilizzabile su qualsiasi tariffa individuale.

 

Il cliente può spendere il suo buono in un’agenzia diversa?
No, il voucher deve essere utilizzato nell’agenzia presso la quale è stata prenotata la crociera cancellata.

 

Qualora il cliente non volesse accettare il buono o non volesse più partire, può richiedere il rimborso dell’importo già versato?
No, quest’ultimo recepisce quanto previsto dal decreto legge 2 marzo 2020, n. 9 che all’art. 28, in merito alle misure relative al Rimborso di titoli di viaggio e pacchetti turistici, consente l’emissione di buoni di valore pari alle somme versate dai viaggiatori.

 

Queste sono solo alcune delle tante risposte fornite da Costa in merito ai tanti dubbi sollevati dalle agenzie di viaggio.

Per maggiori approfondimenti, clicca quì. Se invece la tua problematica riguarda un volo aereo, contattaci !

Non solo Alitalia: chiesta l’estensione degli aiuti di Stato anche per le altre compagnie

L’obiettivo è quello di non lasciare Alitalia come unica beneficiaria del decreto “Cura Italia”, gli emendamenti arrivano sia dal Governo che dall’opposizione.

 

In base alle richieste presentate dalle diverse parti politiche, si tratterebbe di aumentare a 700 milioni la dotazione del fondo.

Quindi la newco Alitalia dovrebbe impegnarsi non solo a mantenere i livelli occupazionali, ma anche ad assorbire i dipendenti di “altre società operanti sul territorio nazionale e attualmente in liquidazione” vedi Air Italy.

Per questo scopo il Mef sarebbe chiamato a un aumento di capitale grazie anche all’apporto di soci e partner da trovare nel settore dell’aviazione commerciale.

 

Altri emendamenti chiedono di estendere gli aiuti a sostegno del trasporto aereo danneggiato dall’emergenza sanitaria alle compagnie titolari di licenza Enac, che svolgono servizio di trasporto pubblico passeggeri con aeromobili di capacità superiore ai 19 posti.

 

Questi interventi fanno seguito alla lettera inviata da Lupo Rattazzi, presidente di Neos al premier Giuseppe Conte e ai ministri dello Sviluppo economico, del Lavoro, dei Trasporti e degli Esteri.

 

risarcimentovolo.it

Alitalia sta rimpatriando gli italiani bloccati all’estero a causa del Coronavirus.

Attualmente ci sono tantissimi italiani in bloccati all’estero a causa dell’emergenza coronavirus che vogliono rientrare in Italia. L’unità di crisi della Farnesina si è quindi messa all’opera per monitorare ognuno di loro, attuando insieme ad Alitalia un vero e proprio piano straordinario che consentirà ai nostri connazionali di rientrare in patria.

 

Alitalia, quindi in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, sta predisponendo una serie di voli speciali, e continuerà ad operare verso alcuni Paesi che hanno disposto provvedimenti restrittivi ai cittadini italiani oltre ai passeggeri che hanno soggiornato in Europa. Alitalia ha reso noto che il piano è cominciato Domenica 15 marzo, da Roma Fiumicino, con un volo speciale per le Maldive che, è rientrato a Fiumicino alla mezzanotte del 17 marzo.

 

Inoltre la compagnia continuerà ad operare da Roma Fiumicino due voli al giorno su New York e su Londra per permettere ai cittadini italiani e stranieri, tra i quali molti studenti, di rientrare nei rispettivi luoghi di residenza e continuerà a garantire, laddove non vi siano restrizioni del traffico aereo, collegamenti con Bruxelles, Berlino, Francoforte, Monaco, Parigi, Marsiglia, Nizza, Cairo e Algeri.

 

Dal 16 marzo in Italia, proseguiranno i servizi aerei con almeno un volo (andata e ritorno) quotidiano da e per la maggior parte degli aeroporti rimasti operativi a seguito del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In seguito alla chiusura temporanea dello scalo di Milano Linate, le attività saranno spostate al Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa per collegamenti con Bari, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino.

Coronavirus: rimborsi negati per chi non si imbarca

Emergenza Coronavirus: rimborsi negati a chi non si imbarca. Diverse compagnie aeree in questi giorni non stanno restituendo i soldi ai moltissimi viaggiatori che ovviamente rinunciano al proprio viaggio a causa del decreto “Io resto a casa”. L’ENAC ribadisce: questo non si può fare.

 

I vettori aerei che soprattutto stanno promuovendo questo tipo di comportamento risultano essere:  la famosissima low cost Ryanair e l’inglese EasyJet (anche perché sono i vettori che trasportano più passeggeri in Italia), ma anche la svizzera Swiss Air e la principale compagnia di bandiera spagnola Iberia.

 

Eppure l’ente nazionale per l’aviazione civile, è stato abbastanza chiaro sui rimborsi negati: “i viaggiatori che non si presentano all’imbarco devono essere rimborsati perché non possono muoversi dalla zona dove risiedono”.

La base legale di tale dichiarazione si rifà al decreto num. 9 del 2 marzo (all’articolo 28), secondo il quale possono essere rimborsati tutti coloro che non possono partire poiché “destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio”. Decreto che dal 9 marzo, ha esteso il provvedimento su tutta la penisola (isole comprese).

 

Dall’altra parte, in una breve nota, il vettore low cost irlandese Ryanair sostiene che la propria “policy è pienamente conforme alle normative e alle linee guida in materia emanate dal Governo italiano, incluso il rimborso completo per tutte le gite scolastiche fino all’8 aprile. Altri passeggeri soggetti a restrizioni di viaggio possono fare richiesta voucher sul nostro sito e saranno assistiti dal nostro servizio clienti “.

 

Qualora quindi doveste incappare in una di queste spiacevoli situazioni, nella quale voi (ovviamente) non potrete viaggiare a causa del decreto ma la compagnia soprattutto risultasse restia a dover rimborsare il costo del vostro biglietto, potete contattarci via mail al nostro indirizzo info@risarcimentovolo.it o chiamarci al numero 392. 9768895. Vi aiuteremo a recuperare senza costi d’anticipo il vostro rimborso.

 

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Cancellazione volo Blue Panorama, cosa fare?

In caso di cancellazione volo Blue Panorama, il regolamento europeo prevede precise forme di tutela per i viaggiatori, tra i quali la scelta tra:

 

a) rimborso del prezzo del biglietto non goduto;

b) l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile.

 

Assistenza quali:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

Quando si ha diritto al risarcimento in caso di volo cancellato Blue Panorama?

Quando si verifica una cancellazione volo Blue Panorama, il diritto al risarcimento ai sensi degli artt. 5-7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che arrivano a destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto.

Quindi il passeggero avrà diritto a:

 

  • a)  euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)  euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)  euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

Il risarcimento per una cancellazione volo Blue Panorama NON è dovuta nel caso in cui la compagnia aerea riesca a dimostrare che tale cancellazione sia dipesa esclusivamente da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

Tuttavia, se si trattava di un volo di ritorno, il viaggiatore avrà il diritto di richiedere anche il rimborso delle eventuali spese sostenute per l’acquisto di un nuovo volo sostitutivo, oltre al rimborso delle relative spese sostenute per ristoro, pernottamento e transfer da/per l’aeroporto.

 

Quindi se hai subito una cancellazione volo Blue Panorama e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci! Il nostro team di esperti sarà a tua disposizione per fornirti assistenza legale ed aiutarti ad ottenere il risarcimento che ti spetta.

 

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Coronavirus: 10 Paesi con restrizioni per chi viaggia dall’Italia

Con l’aumento dei contagiati ufficiali da Coronavirus covid-19, in Italia è salito anche il numero di Paesi, in Europa e nel mondo, che ha deciso di adottare precauzioni nei confronti dei viaggiatori che arrivano dall’Italia con misure che vanno dal controllo della temperatura fino al travel ban. E’ sicuramente opportuno saperlo per programmare al meglio viaggi già previsti, valutare un rinvio o un annullamento. Ecco i 10 paesi con restrizioni per chi viaggia dall’Italia.

 

Anguilla: quarantena obbligatoria di 14 giorni presso centri di isolamento presso centri di isolamento locali per chi proviene dall’Italia e altri paesi a rischio. Aggiornamento: 4 marzo 2020

 

Regno Unito: suggerito l’auto isolamento per chi proviene dai comuni del Veneto e della Lombardia oggetto di ordinanze restrittive. Aggiornamento: 2 marzo 2020.

 

Stati Uniti: screening sanitari sia in partenza che in arrivo: in caso di sintomi potrà essere negato l’imbarco già all’aeroporto di partenza o verrà disposto l’isolamento all’arrivo per chi proviene da aree a rischio, inclusa l’Italia. In caso di provenienza dall’Italia o da altre aree a rischio le autorità sanitarie richiederanno una quarantena domiciliare volontaria di 14 giorni.

 

Ciad: quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi proviene dall’Italia. La Farnesina sconsiglia i viaggi non necessari in Ciad. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Turchia: bloccati i voli per l’Italia. Chi arriva in Turchia e ha viaggiato in Italia o altri paesi a rischio negli ultimi 14 giorni può essere respinto alla frontiera. Aggiornamento: 2 marzo 2020.

 

Grenada: quarantena obbligatoria per chi proviene o ha viaggiato nel nord e nel centro Italia. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Capo Verde: sospensione di tutti i voli diretti tra Italia e Capo Verde fino al 20 marzo 2020. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Hong Kong: quarantena obbligatoria per chi arriva da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Non si applica ai passeggeri in transito aeroportuale nelle tre regioni. Nessuna misura restrittiva per passeggeri provenienti da altre regioni italiane. Aggiornamento: 4 marzo 2020.

 

Mauritania: quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi arriva dall’Italia. Aggiornamento: 3 marzo 2020

 

Seychelles: divieto alle compagnie aeree di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia negli ultimi 14 giorni. Quarantena obbligatoria per i residenti che arrivano dall’Italia. Aggiornamento: 2 marzo 2020

 

Questa era la lista dei 10 paesi con restrizioni per chi viaggia dall’Italia. Per tutte le altre destinazioni non comprese nell’elenco o per verificare informazioni non aggiornate da alcuni giorni, consigliamo di fare riferimento al sito del Ministero degli Esteri Viaggiaresicuri.it

Ritardo aereo KLM: fatti risarcire!

Passeggeri e turisti spesso subiscono disagi generati dalle compagnie aeree. Tra i più frequenti ci sono i ritardi aerei, in particolare oggi vedremo cosa prevede la normativa comunitaria in merito alla richiesta di un risarcimento per ritardo aereo KLM.

Spesso il passeggero non è correttamente informato sui suoi diritti e per ottenere un rimborso o un risarcimento, quindi è sempre costretto ad inseguire le compagnie aeree tra uffici e call center.

Per garantire ad ogni passeggero la tutela dei propri diritti abbiamo quindi voluto realizzare una guida informativa utile nel caso in cui la compagnia aerea causi un disagio al passeggero.

 

Risarcimento ritardo aereo KLM

 

Quando si verifica un ritardo aereo KLM, la normativa comunitaria prevede un risarcimento per i passeggeri che subiscono il disagio.

In particolare per i voli comunitari ed extracomunitari con tratte inferiori o pari ai 1500 km si ha diritto all’assistenza, se il volo subisce un ritardo di almeno 2 ore.

Per i voli con tratte comprese tra 1500 e 3500 km, solo se il volo KLM subisce un ritardo di almeno 3 ore;

Riguardo alle tratte superiori ai 3500 km, il ritardo deve essere almeno di 4 ore.

 

Il diritto all’assistenza comporta:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

Qualora il ritardo aereo KLM fosse superiore alle 5 ore, il passeggero ha anche la possibilità di rinunciare al volo senza dover incorrere al pagamento di eventuali penali e quindi di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto non goduto.

 

Quando hai diritto al risarcimento in caso di ritardo aereo KLM?

In caso di ritardo aereo KLM, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato. Quindi il passeggero avrà diritto a:

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Tuttavia il risarcimento non è previsto qualora la compagnia riesca a dimostrare che tale ritardo sia dipeso da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

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Rimborso bagaglio Ryanair: come si ottiene?

Hai recentemente preso un volo Ryanair ed il tuo bagaglio è stato danneggiato o smarrito? Potresti aver diritto ad un rimborso bagaglio Ryanair per il disagio subito. Abbiamo quindi creato una guida che potrà esserti utile per capire come far valere i tuoi diritti di viaggiatore.

 

Nel caso in cui Ryanair abbia smarrito o danneggiato il tuo bagaglio, la prima cosa da fare per ottenere un rimborso è compilare un rapporto/denuncia presso gli sportelli “Lost and found” nell’aeroporto d’arrivo, utilizzando il modulo predisposto detto PIR (Property Irregularity Report).

 

RIMBORSO BAGAGLIO RYANAIR (DANNEGGIAMENTO)

Entro 7 giorni dalla compilazione del PIR in aeroporto, dev’essere inviata a mezzo raccomandata o PEC una richiesta di risarcimento alla compagnia Ryanair quantificando e documentando il danno, allegando per l’appunto una copia del PIR.

 

RIMBORSO BAGAGLIO RYANAIR (SMARRIMENTO)

Entro 21 giorni dalla compilazione del PIR in aeroporto, in assenza di ritrovamento del bagaglio, oppure entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio (in caso di ritrovamento), dev’essere inviata a mezzo raccomandata o PEC una richiesta a Ryanair quantificando e documentando il danno, quindi allegando scontrini, ricevute nonché il PIR e tutto ciò che può attestare l’importo delle spese sostenute a causa del suo smarrimento.

 

Quindi se hai subito un disservizio e vuoi ottenere un rimborso dalla compagnia Ryanair, in modo da far valere i tuoi diritti, contattaci e saremo a tua disposizione per aiutarti.

La nostra consulenza è assolutamente gratuita! Inoltre non dovrai assumerti alcun rischio economico nei confronti della compagnia aerea, infatti, solo se riusciamo a farti ottenere un rimborso, tratteniamo il nostro corrispettivo.

 

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Coronavirus: chi rinuncia al volo può ottenere un rimborso?

Abbiamo ricevuto diverse centinaia di telefonate negli ultimi giorni a causa dell’emergenza Coronavirus. Tutte con la medesima richiesta: “Ho paura di essere contagiato e preferisco non partire. Come posso fare ad ottenere il rimborso del costo del biglietto aereo”?

Prima di tutto, ci teniamo a chiarire fin da subito che risarcimentovolo è una claim company che presta assistenza legale ai passeggeri che hanno subito disservizi da parte delle compagnie aeree contemplati all’interno del Regolamento Europeo 261/2004 e dalla Convenzione di Montreal, e che quindi non ha possibilità di modificare o annullare le prenotazioni dei passeggeri.

Quindi con questo articolo cercheremo di dare i nostri personali suggerimenti a supporto dei moltissimi viaggiatori interessati da questo spinoso argomento.

 

CORONAVIRUS, COME RINUNCIARE AL VOLO?

Qualora si preferisca rinunciare al volo, il passeggero non può far altro che comunicare tale volontà direttamente alla compagnia aerea con la quale ha prenotato la tratta aerea. Dovrà farlo attraverso i contatti presenti all’interno del sito web della compagnia aerea stessa, oppure attraverso le APP del vettore.

 

CORONAVIRUS, RIMBORSO BIGLIETTO AEREO

Ad oggi, non essendo arrivata alcuna linea guida, né dal Governo né tantomeno da parte di compagnie aeree o aeroporti, una rinuncia volontaria al volo non dà diritto ad alcun rimborso del costo del biglietto.

 

CORONAVIRUS, A COSA SI HA DIRITTO SE SI RINUNCIA AL VOLO?

In caso di rinuncia al volo prenotato sarà possibile richiedere soltanto alla compagnia aerea il rimborso delle tasse aeroportuali (sempre se non sia stato già effettuato il check in), che variano a seconda degli aeroporti interessati dalla tratta aerea. Per il momento, non ci sono altre strade da percorrere.

 

CORONAVIRUS, I VOLI SARANNO ANNULLATI?

Alla data odierna (25/02/2020) tutti i voli saranno operati regolarmente dalle compagnie aeree, salvo quelli da/verso la Cina, come disposto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Ad oggi il Governo Italiano ha dato comunicazione, mediante Decreto Legge, esclusivamente per il blocco totale delle gite scolastiche. Ci auguriamo che tali linee guida vengano integrate e rese note al più presto.

La situazione dei voli in Italia è quindi in costante aggiornamento e fino a quando non saranno fornite linee guida precise, i passeggeri che desiderano rinunciare al volo prenotato non avranno certezza su un eventuale rimborso del costo del biglietto a causa del virus “Covid-19”.

Sciopero 25 febbraio 2020: 24 ore di stop voli

24 ore di fermo per i lavoratori delle aziende riguardanti il settore del trasporto aereo per lo sciopero del 25 Febbraio 2020. Quest’ultimo è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo. In concomitanza con il fallimento della compagnia aerea Air Italy e le difficoltà della vicenda Alitalia.

 

Sul fascicolo della compagnia di bandiera le incognite sono legate alla scadenza del 31 maggio prossimo, data entro la quale la compagnia (secondo l’ultimo decreto approvato) deve restituire il nuovo prestito da 400 milioni concesso dal governo. Una “deadline” cui dovrà far fronte il commissario Giuseppe Leogrande per espletare la procedura di cessione della compagnia.

 

Quali sono i voli garantiti per lo sciopero del 25 febbraio 2020?

Nei prossimi giorni sul sito di Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) sarà possibile ottenere una lista dei voli garantiti che le società di trasporto sono tenute a comunicare all’ente prima dello sciopero.

 

Ma esistono delle fasce orarie garantite per lo sciopero?

Per i passeggeri che hanno prenotato un volo e che s’imbatteranno nello sciopero del 25 febbraio 2020, ci saranno delle fasce orarie garantite? La risposta è Sì. Secondo quanto indicato dall’ENAC, esistono delle fasce di garanzia in cui i voli dovranno essere necessariamente effettuati come avviene anche nei casi di sciopero per il trasporto via terra. Ovvero:

 

a)   07.00 / 10.00

 

b)   18.00 / 21.00

 

I viaggiatori che hanno in programma un volo per il giorno 25 febbraio 2020 possono scoprire quali sono i loro diritti cliccando quì, oltre che chiedere informazioni più dettagliate alla compagnia con cui hanno prenotato il proprio volo o comunque al vettore che dovrà effettuare il volo.

Overbooking easyJet, chiedi un rimborso

Accade spesso che viaggiatori e turisti subiscano disagi generati dalle compagnie aeree. I più frequenti, in genere, riguardano i ritardi e le cancellazioni dei voli, oltre lo smarrimento o il danneggiamento dei bagagli. In questo articolo invece analizzeremo un caso di overbooking easyJet e quali sono i diritti previsti.

 

In caso di overbooking easyJet, o meglio negato imbarco di un passeggero che è in possesso di un titolo d’imbarco valido e che si presenta regolarmente al gate (entro il termine indicato nel biglietto), ma che non viene imbarcato. La compagnia deve verificare per prima cosa se vi siano, tra i passeggeri, dei volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di benefici da concordare. Nel caso in cui non vi siano volontari, il passeggero danneggiato ha diritto a precise forme di tutela, tra i quali la scelta tra le seguenti due opzioni:

 

a) rimborso del prezzo del biglietto non goduto;

 

b) imbarco su un volo alternativo il prima possibile.

 

Assistenza:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

A quanto ammonta precisamente il rimborso per un passeggero in caso di overbooking easyJet?

In caso di overbooking easyJet, il diritto al risarcimento ai sensi dell’art. 7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che raggiungono la destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente prenotato.

 

Quindi il passeggero avrà diritto a:

  • a)   euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)   euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)   euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

 

Se hai subito un overbooking easyJet e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci e saremo a tua disposizione per aiutarti ad ottenere il giusto rimborso.

 

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Volo cancellato Volotea: chiedi un risarcimento

In caso di volo cancellato Volotea, il regolamento europeo prevede precise forme di tutela per i viaggiatori, tra i quali la scelta tra:

 

a) rimborso del prezzo del biglietto non goduto;

b) l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile.

 

Assistenza quali:

1. pasti e bevande in congruità dell’attesa;

2. sistemazione in albergo, (se necessario);

3. transfer da/per l’aeroporto;

4. chiamate, sms o posta elettronica.

 

Quando hai diritto al risarcimento in caso di volo cancellato Volotea?

Quando si verifica un volo cancellato Volotea, il diritto al risarcimento ai sensi degli artt. 5-7 del regolamento europeo, si applica per i passeggeri che arrivano a destinazione finale con un ritardo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto.

Quindi il passeggero avrà diritto a:

 

  • a)  euro 250,00 per tratte comprese tra i 1500 km;
  • b)  euro 400,00 per tratte comprese tra i 1500 e 3500 km;
  • c)  euro 600,00 per tratte superiori ai 3500 km.

Il risarcimento per un volo cancellato Volotea NON è dovuto nel caso in cui la compagnia aerea riesca a dimostrare che tale cancellazione sia dipesa esclusivamente da circostanze eccezionali non riconducibili direttamente alla responsabilità del vettore, come ad esempio: maltempo, scioperi, problemi relativi alla sicurezza, congestioni del traffico aereo.

 

Tuttavia, se si trattava di un volo di ritorno, il viaggiatore avrà il diritto di richiedere anche il rimborso delle eventuali spese sostenute per l’acquisto di un nuovo volo sostitutivo, oltre al rimborso delle relative spese sostenute per ristoro, pernottamento e transfer da/per l’aeroporto.

 

Quindi se hai subito un volo cancellato Volotea e vuoi far valere i tuoi diritti, contattaci! Il nostro team di esperti sarà a tua disposizione per fornirti assistenza legale ed aiutarti ad ottenere il risarcimento che ti spetta.

 

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