Daocheng Yading Airport: l’aeroporto più alto del mondo si trova in Cina

Con una considerevole altezza di 4.411 m sul livello del mare, poco meno della cima del monte Cervino, è stato inaugurato il 16.09.2013 in Cina, l’aeroporto più alto del mondo.

Si chiama Daocheng Yading Airport e si trova a Garzi, una cittadina di una remota regione che confina con il Tibet, nel sud-ovest della provincia del Sichuan.

L’aeroporto è costato 1,58 miliardi di Yuan (circa 158 milioni di euro), e gestirà circa 280.000 passeggeri l’anno, valore che secondo le autorità servirà a fare sviluppare dal punto di vista turistico, la vicina area protetta della Yading Natural Reserve.

Inoltre il nuovo scalo avrà il merito di tagliare drasticamente i tempi di viaggio dalla capitale del Sichuan, Chengdu, portandoli da due giorni in bus a poco più di un’ora in aereo.

Oggi sono attivi altri importanti collegamenti, Guangzhou, Shangai e Xi’an, hub che finalmente hanno dischiuso questa remota regione al turismo. Secondo i cinesi, infatti, Yading sarebbe “l’ultimo Shangri-La” cioè “l’ultima terra pura del pianeta blu”, e la riserva naturale sembra avere davvero le potenzialità per riscuotere un grande appeal turistico.

STRATOLAUNCH: L’AEREO PIU’ GRANDE DEL MONDO

Ha le dimensioni di un campo di calcio, due fusoliere e 6 motori come quelli dei Boeing 747. È lo STRATOLAUNCH, l’aereo più grande del mondo, realizzato dalla Stratolaunch System, compagnia creata dal miliardario e cofondatore di Microsoft Paul Allen. In questi giorni è uscito per la prima  volta dall’hangar al Mojave Air and Space Port in California.

Le sue dimensioni sono imponenti: l’apertura alare supera i 117 metri; è lungo 72 metri e tra le due fusoliere può agganciare un razzo da 275 tonnellate. Perché se vi state chiedendo a che cosa può servire un gigante del genere, è proprio questo: essere una sorta di “rampa di lancio” per i razzi lanciatori di satelliti che verrebbero sganciati a 10 km di quota.

I vantaggi dell’utilizzo di un aereo per trasportare i lanciatori di satelliti è per prima cosa quello di partire da un aeroporto; i costi dovrebbero essere inferiori perché i razzi risulterebbero più piccoli, con meno carburante e l’aereo, di fatto, sarebbe assimilabile a un primo stadio riutilizzabile dei razzi. La partenza con un aereo, inoltre, sarebbe più facile anche in condizioni meteo non ottimali, risparmiando su costi e rischi di rinvio.

Stratolaunch dovrebbe effettuare i primi voli a inizio 2019 e potrebbe effettivamente essere impiegato a partire dalla fine del 2020 per trasportare il razzo Pegasus, il lanciatore spaziale sviluppato da Orbital Science Corporation per portare in orbita i satelliti.

Si ringrazia focus.it per la fonte d’informazioni riportate nell’articolo.

Rimborso Volo per Malattia: se e quando è possibile?

Se il disagio ai danni del passeggero è stato creato dalla compagnia di volo, il rimborso e il diritto all’assistenza a spese della stessa compagnia costituiscono un diritto sacrosanto e inalienabile.

Qualora a far perdere il volo già prenotato sia stata una malattia, piuttosto che un incidente o la morte improvvisa di una persona cara, le regole in merito sono leggermente differenti. Gli eventi appena descritti, alla stregua di qualsiasi altro impedimento originato dalla compagnia stessa o dall’aeroporto scelto, possono impedire all’utente di usufruire del volo prenotato, ma al contrario degli eventi prodotti da cause esterne, quasi mai danno diritto ad un rimborso.

Malattie, infortuni e impedimenti di varia natura possono provocare la perdita del biglietto e non concedono al passeggero di appellarsi ad alcun diritto specifico che consenta il rimborso spese. Eppure, l’articolo 945 del D.Lgs. 96 emanato il 9 maggio del 2005 è molto chiaro in merito, affermando l’obbligo del vettore a rimborsare il prezzo del biglietto non utilizzato dal passeggero impossibilitato da cause di forza maggiore.

Insomma, la legge assicura che il contratto stipulato non abbia alcuna validità e che per ottenere un rimborso non occorre nemmeno aver sottoscritto un’assicurazione. Come fare quindi a beneficiare di tale rimborso e ad inoltrare a chi di dovere la necessaria richiesta? Le operazioni da portare a compimento possono essere più complicate del previsto, ma cercheremo comunque di offrire un quadro sufficientemente chiaro della situazione.

Operazioni da compiere per beneficiare del rimborso  volo

Per la legge, ciascun impedimento in grado di cagionare la perdita del volo deve essere dimostrato. Il primo passaggio, pertanto, è reperire tutta la documentazione necessaria a dimostrare l’avvenuto impedimento: potrebbe fare al caso proprio un certificato di malattia o di morte.

Portato a termine il primo step, ci si trova di fronte al secondo ostacolo, ovvero capire a quale ufficio o ente rivolgersi. La scelta migliore è quella di rivolgersi alla sede legale della compagnia, magari inviando agli addetti una raccomandata recante la richiesta che la stessa venga inoltrata all’ufficio competente.

Inutile sperare di ottenere informazioni da internet o dai call center. Come comportarsi, però, se la compagnia rifiuta il rimborso o non offre alcuna risposta?

È possibile rivolgersi alle associazioni dei consumatori?

Considerato che anche rivolgersi all’Enac è abbastanza inutile, così come specificato anche dai vertici dell’ente, non resta che chiedere supporto ad una delle tante associazioni a favore dei consumatori, che hanno maggior feeling con questo genere di interlocutori ed è probabile che abbiano altri casi simili fra le mani.

Malgrado le grosse difficoltà incontrate, può essere utile rivendicare il proprio diritto, specificato per altro dalla normativa vigente in materia, e denunciare le difficoltà sperimentate all’Antitrust, facendo riferimento all’impossibilità nel reperire informazioni corrette sul sito internet e all’impreparazione in materia degli addetti dei call center. Ma diamo uno sguardo al comportamento ravvisato tra le principali compagnie aeree.

Informazioni riportate sui vari siti web delle compagnie aeree

Alitalia

Il sito di Alitalia sostiene che il vettore procederà, a patto che il passeggero dia tempestivamente comunicazione della propria defezione, al rilascio di un “buono” utile ad acquistare un altro biglietto dallo stesso vettore. Per avviare la pratica è necessario fare richiesta all’Ufficio relazioni oppure compilare la richiesta contenuta nella pagina “Segnalazioni e reclami”.

RayanAir

All’interno della sezione “Termini e condizioni”, il sito di Ryanair dichiara che il rimborso da corrispondere al passeggero deve essere uguale alla tariffa del volo più le tasse. Nel caso di scomparsa di un parente prossimo sarà necessario fare richiesta entro i 28 giorni precedenti la partenza. Il certificato di morte farà fede.

EasyJet

Anche EasyJet dichiara che il rimborso può essere comminato a fronte di una richiesta completa della documentazione comprovante la circostanza occorsa. I documenti dovranno essere recapitati al Servizio clienti della compagnia di volo ed il credito corrisposto sarà l’equivalente della tariffa versata, che potrà essere impiegata per acquistare un biglietto dello stesso vettore entro sei mesi dall’avvenuto rimborso.

Lufthansa

Lufthansa richiede le prove di quanto successo e promette il rimborso dell’intera tariffa. I contatti utili sono l’indirizzo mail “lhdirezionegeneraleitalia@dlh.de” e il numero di fax 02 58372226.

Klm e AirFrance non offrono alcuna informazione utile in merito, ma dichiarano soltanto che il passeggero è tenuto a contattare la compagnia all’indirizzo reservations.italy@klm.com, richiedendo la cancellazione del volo e dichiarando quanto accaduto.

Come si richiede il rimborso volo?

Come abbiamo potuto appurare, ciascuna compagnia mette a disposizione canali diversi nel caso si abbia la necessità di inoltrare reclami o richieste di rimborso. In alternativa, è possibile scegliere di inviare una raccomandata all’indirizzo al quale è ubicata la sede legale del vettore o presso l’ufficio di rappresentanza situato in territorio italiano.

La mancanza di indicazioni chiare costituisce una pratica profondamente scorretta, che presenta gli estremi per effettuare denuncia all’Antitrust o all’Enac.

Come comportarsi qualora la compagnia non dovesse rispondere?

In casi come questo al passeggero non resta che sporgere denuncia ed intraprendere un’azione legale contro la compagnia aerea in questione, valutando preventivamente la convenienza economica di un’azione di questo genere.

Come comportarsi nel caso si detenga un pacchetto all-inclusive?

I pacchetti turistici danno la possibilità di recedere dal contratto stipulato, con la restituzione dell’anticipo versato. Come già provato da una recente sentenza in merito, la legge tutela la “finalità turistica” del viaggio acquistato e qualsiasi causa di forza maggiore costituisce un fattore in grado di giustificare il recesso.

Aerei: 5 segreti che non avreste mai immaginato di conoscere

L’aereo è il mezzo di trasporto più veloce (anche il più sicuro) che esiste, eppure è quello che mette più ansia e che suscita in noi più curiosità rispetto agli altri, infatti è un posto pieno di segreti. In questo articolo ne abbiamo raccolto 5 in particolare che a loro volta sono stati svelati da alcune Hostess ed altrettanti Steward rimasti in forma anonima sul sito quora.com :

1. Le informazioni passate dal comandante ai passeggeri sono le stesse di quelle comunicate a hostess e steward. Niente dietrologie, quindi, su fantomatiche espressioni glaciali, dietro cui l’equipaggio dovrebbe celare la preoccupazione per un imminente incidente o turbolenze fatali. Il personale di bordo, quindi, vi dirà se l’aereo è in difficoltà e se bisogna prepararsi a un atterraggio d’emergenza.

2. Hostess e steward vengono pagati per la durata effettiva del volo e non anche per tutte le operazioni svolte prima e dopo. “Su 13 ore di lavoro al giorno – ha aggiunto un assistente di volo – ce ne vengono pagate solo cinque”. E in caso di ritardi, anche quelle non vengono remunerate.

3. Le coperte e i cuscini spesso non vengono lavate, nè sterilizzate. “Dipende da quanto è economica la compagnia – scrive un hostess – ma ho visto con i miei occhi il personale delle pulizie ripiegare le coperte per i passeggeri del volo successivo. Almeno in quel caso erano stati abbastanza generosi da cambiare le federe e i poggiatesta”.

4. Tra le bevande evitate quelle calde, come tè o caffè, perché sono preparate con l’acqua raccolta nel serbatoio dell’aereo che non è particolarmente pulita. “L’acqua presa da lì è davvero disgustosa – scrive un anonimo steward – Vi chiedo davvero scusa per le bevande calde e i caffè che vi prepariamo. L’acqua è contenuta in un serbatoio sotto la fusoliera e non l’ho mai visto pulire”.

5. Il cibo che i piloti e gli altri membri dell’equipaggio consumano in aereo non è lo stesso dei passeggeri. Il loro è di gran lunga migliore. Nel loro cibo – consegnato in un apposito trolley si trova: frutta fresca, dolci e bevande.

COSTA SPAGNOLA: 7 località di mare raggiungibili con volo low cost per Alicante (che non conoscevi)

I voli low cost, la benedizione di ogni turista. Hanno sdoganato il viaggio, rendendolo accessibile non solo a una ristretta cerchia di eletti con i mezzi economici a disposizione, ci hanno offerto un’alternativa ai pacchetti pre-cofenzionati dei tour operator con i quali si poteva volare su determinate località senza spendere un capitale solo con voli charter. E invece oggi tutti voliamo, e molti si organizzano le vacanze estive fai da te grazie a questa libertà di movimento, con il risultato che le rotte, che già un tempo risultavano popolari, sono ora più trafficate che mai; per cui, se la folla proprio non ci piace, dove possiamo andare per delle vacanze diverse dal solito, in cerca di nuovi lidi “letteralmente”?

Oggi vi proponiamo delle piccole località che fanno parte della costa spagnola, (che ovviamente non ha bisogno di presentazioni), molto suggestive, ma allo stesso tempo meno trafficate. Raggiungibili con poche ore di trasferta dall’aeroporto di Alicante, (sicuramente meno frequentato di quello di Girona – Costa Barava), meta di riferimento per chi organizza un viaggio in Catalogna; Alicante infatti, resta una piccola città di poco più di 300.000 abitanti: il suo aeroporto è comunque utilizzato per raggiungere quello che è il maggior centro turistico della Spagna, Benidorm. E noi, che invece ricerchiamo una meta più spagnola e meno assediata dalla massiccia presenza straniera, ci dirigiamo verso altre spiagge.

A NORD di Alicante, e nel giro di poco più di un’ora, troviamo diverse piccole località: 1. Denia per esempio è un piccolo porto con numerosi ristoranti sul lungomare. 2. Javea ha diverse spiagge attraenti. 3. Moraira ha il fascino di una piccola meta lussuosa, ideale per un pranzo all’aperto e un po’ di shopping. 4. Il villaggio di pescatori di Villajoyosa, invece, si distingue per le sue case colorate attorno alla zona del porto. 5. Ancora, abbiamo la piccola Elche, conosciuta da tutti come la “città delle palme”. E nella zona della laguna chiamata con il nome di Mar Menor troveremo gioielli come 6. San Pedro e 7. Santiago de Ribeira.

WRIGHT ONE: IL PRIMO AEREO ECOSOSTENIBILE

È la promessa di Wright Electric, startup Usa nel campo dell’aeronautica, che sta progettando un velivolo elettrico, senza serbatoio di carburante capace di compiere un volo tra Parigi e Londra entro i prossimi 10 anni. Si chiamerà ‘Wright One’ e si tratterà del primo aereo di linea ecosostenibile pensato per il trasporto di massa (fino a 150 persone) e non destinato a pochi passeggeri. Almeno inizialmente si pensa a coprire con questo tipo di energia un massimo di 500 chilometri, cioè tratte che rappresentano circa il 30% di tutto il traffico aereo.

Un progetto ambizioso è dir poco, se si pensa che per raggiungere gli obiettivi prefissati servono batterie capaci di produrre almeno 12mila kilowatt e che possano essere facilmente sostituite per permettere all’aereo di fare voli consecutivi tra gli aeroporti senza la necessità di lunghe soste per la ricarica.

Da quanto ha dichiarato Jeff Engler, uno dei fondatori di Wright Electric “Il modo in cui abbiamo disegnato il nostro velivolo permetterà di avere gruppi di batterie modulari, pesanti circa 25 tonnellate ma facili da cambiare in pochi minuti”, che ha già allo studio anche un aereo “ibrido”, con carburante e batterie che permettono comunque di abbattere le emissioni di gas serra. E il costo del volo, con conseguente taglio del prezzo dei biglietti.

Si ringrazia – ilgiornale.it – per la fonte delle informazioni riportate nell’articolo.

DI CHI E’, E COME APPARE L’AEREO PIU’ COSTOSO DEL MONDO?

L’aereo privato più costoso del mondo appartiene al principe saudita Talal bin Abdulaziz Al Saud. E’ un Airbus 380, l’aereo più grande del mondo. A quanto pare il principe non si è accontentato della versione standard dell’aereo, ma ne ha voluta una completamente personalizzata. Dall’ingresso privato la famiglia reale può accedere a cinque suite adornati da tappeti annodati a mano e mobili antichi, ciascuna con bagno privato. Un altro ingresso è destinato agli ospiti, 20 in tutto. La cosa più assurda è la sala benessere, un enorme schermo posto sul pavimento trasmette immagini dei luoghi che si stanno sorvolando. Alle immagini sono associati i relativi rumori e soprattutto i profumi (mare, bosco ecc). Ovviamente sull’aereo privato di un saudita non può mancare un hammam, rivestito di marmo e con tutto il necessario per i trattamenti Spa.

Il salone principale ospita anche un palco per concerti privati, dove al centro è situato persino un trono; e se nel caso il principe volesse lavorare durante il volo? Naturalmente c’è anche una grande sala riunioni. Infine, non manca neanche il garage per trasportare l’auto privata.

Questo è l’aereo più lussuoso del mondo, ma nei cieli ne volano altri che non sono da meno. Non tanto per le dimensioni, dato che non sono in molti a potersi permettere un Airbus da almeno 300 milioni di dollari, ma almeno nelle finiture non hanno nulla da invidiare al principe saudita.

L’AEROPORTO PIU’ GRANDE DEL MONDO? SARA’ A DUBAI

Costruire l’aeroporto più grande del mondo. E’ ciò a cui si sta lavorando a Dubai, che punta a rendere possibile entro il 2025 il transito nel suo hub di 146 milioni di passeggeri a fronte dei 78 milioni registrati nel 2015.

Per realizzare l’impresa serviranno quasi 36 milioni di dollari; la struttura non sarà edificata da zero, ma sarà un importante ampliamento dell’hub di Al Maktoum, situato a sud della città.

Il progetto sarà completato nei prossimi 11 anni, assicurano le fonti citate da Bloomberg. Attualmente l’aeroporto Al Maktoum International si trova all’interno del del Dubai World Centre, un’area di 140 chilometri quadrati che comprende anche uffici, residence e campi da golf. L’ampliamento dell’aeroporto avverrà contestualmente con una riorganizzazione e a uno sviluppo degli edifici di quest’ultimo. I viaggiatori che transitano per Dubai, del resto, sono in aumento già da diversi anni; la sua posizione strategica per i viaggi transcontinentali fra Europa ed Estremo Oriente, permette a essa di essere uno degli hub con più traffico a livello mondiale.

L’implemento della capacità dell’aeroporto è anche una mossa strategica in vista dell’Expo 2020, evento che ospiterà almeno 25 milioni di visitatori e su cui la città sta investendo molto.

Quando sarà completato l’aeroporto di Dubai, diventerà il più grande al mondo, con una capacità di oltre 220 milioni di viaggiatori e 16 milioni di tonnellate di merci all’anno. Per fare un paragone, attualmente il primato nel trasporto passeggeri è detenuto dall’Aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta (101 milioni nel 2015).

L’aeroporto di Al Mktoum sarà in grado di raddoppiare tale cifra e perfino superarla di circa 19 milioni.

Come viaggiano i DJ più famosi del mondo?

Scegliere di investire parte dei guadagni in un aereo privato è un passo che hanno già fatto molti DJ/Producer. Con il loro orario di lavoro febbrile, che li porta da una nazione all’altra, da un continente all’altro in poco tempo, è difficile seguire le tempistiche dei voli di linea. Inoltre, molti di loro lavorano e continuano a lavorare sulle produzione, anche ad alta quota, e salire su un aereo “normale ” con la strumentazione necessaria richiederebbe mezz’ora di controlli. Vediamo alcuni di loro:

Partiamo da Tiesto che nel corso degli anni ha sfoggiato diversi modelli di jet privati, ovviamente marchiati con il suo nome. Passando per Steve Aoki, che ha dichiarato lui stesso di prendere il suo aereo privato “solo quando gli altri mezzi di trasporto non bastano”, ma comunque è come se sul suo jet si sentisse a casa sua. Afrojack invece pubblica spesso sui social foto che lo ritraggono davanti al suo jet, o meglio davanti al suo Afrojet. Per ora abbiamo visto tre modelli diversi: due più grandi e uno più piccolo, (per le scampagnate). 

David Guetta è solito viaggiare e spostarsi con il suo jet privato, oltre a questo ci organizza sopra anche dei veri e propri party con tanto di live set.

E per finire parliamo di Richie Hawtin, uno dei primi dj accostato al mondo degli aerei privati, che apprezza particolarmente le ore passate sul suo aereo a produrre musica.

Ce ne sarebbero anche tanti altri di artisti della scena EDM internazionale, in possesso di un loro jet privato, essenziale per la “frenetica” e mai monotona vita da DJ.

Comunque c’è da dire che sicuramente a giudicare dal loro cachet fisso, percepito nelle loro date, un investimento di questa portata non sono altro che “spicci”, necessari ad accumulare maggiori show possibili, nei migliori club e festival sparsi per il globo; dando al contempo loro la possibilità di poter continuare a lavorare sulle produzioni, soprattutto durante le ore di volo che li portano da uno stato all’altro quando si trovano nel bel mezzo di un tour.

Si ringrazia TOPDJ per la fonte delle informazioni riportate nell’articolo.

Come risparmiare sul prezzo di un biglietto aereo?

Quali sono i trucchi e le strategie veramente utili da adottare quando andiamo a cercare un volo low cost per qualsiasi destinazione?

Innanzitutto chiariamo una cosa, i prezzi dei biglietti aerei non sono più fissi, CAMBIANO ogni giorno! Come fossero indici di borsa. Quali algoritmi governano queste oscillazioni?

Il sistema dei prezzi di compagnie come RayanAir o Easyjet è governato sia dall’intervento umano che da un computer che, tramite sofisticati algoritmi, fissa automaticamente il prezzo, ogni ora, in base a determinati parametri che non c’è dato sapere; ecco quindi sfatato il mito del “prima si prenota, meno si spende”.

Se si vuole risparmiare veramente:

– il primo trucco è non farsi prendere dall’ansia di voler prenotare subito, pensando che finiscano i posti o che diventino troppo cari.

Se per esempio volessimo prenotare un volo 6 mesi prima dalla data in cui vorremmo partire, noteremmo che il prezzo rimarrebbe alto e immutato anche dopo un mese dalla prenotazione. Infatti gli algoritmi ,in genere, entrano in funzione circa 100 giorni prima (variabile a seconda della compagnia aerea) e, da quel momento la tariffa inizia a scendere.

Quindi in teoria prenotare un volo 3 MESI prima è la mossa migliore per risparmiare. L’oscillazione del prezzo nei giorni successivi tiene conto della domanda e da tanti altri fattori, in generale il prezzo potrebbe abbassarsi ulteriormente fino a 14 giorni prima dalla partenza, dopodiché sale inesorabilmente e non c’è più alcuna speranza di vederlo scendere.

– Il secondo trucco per risparmiare è quello del GIORNO di prenotazione.

Mai prenotare o guardare i prezzi di SABATO e di DOMENICA perchè sono sempre più alti rispetto la settimana, almeno del 7% secondo alcuni calcoli.

Di solito, siccome le persone hanno più tempo nei weekend, si mettono al computer e prenotano voli, esaurendo in fretta i biglietti scontati.

Questo esaurimento di posti non viene corretto da un dipendente (perchè di Domenica sta a casa) quindi non ci sono ribassi.

Il Lunedì la compagnia, con intervento manuale, rimette le offerte e le tariffe scontate.

Il Martedì è il giorno principale in cui escono le promozioni.

Il Mercoledì invece, siccome tutte le compagnie hanno ribassato i prezzi ed offerto sconti, grazie alla concorrenza, diventa il giorno migliore per prenotare al prezzo più basso.

Ecco spiegati alcuni trucchetti utili, in modo da risparmiare veramente sul biglietto d’acquistare per il nostro futuro volo.

Come si viaggia con un Volo Charter?

Scelgo un aereo di linea o un volo Low cost? E se invece dovessi viaggiare con un volo charter?

Quando organizziamo una vacanza o un viaggio di lavoro, ci imbattiamo costantemente nel pensiero fisso di informarci per scegliere il tipo di volo che ci accompagni nel miglior modo possibile a destinazione.

A questo punto è bene fare delle distinzioni tra di essi: oltre ai classici voli di linea e a quelli low cost, (cioè quelli pianificati in base a degli orari sistematici) ci sono i voli charter.

Ovvero dei tragitti coperti da compagnie aeree che sono spesso utilizzati per i voli facenti parte di pacchetti viaggio organizzati. Di solito gli aerei charter vengono noleggiati da più soggetti (es. agenzie di viaggio e tour operator diversi), stipulando un contratto con la compagnia e vendendo i biglietti ai passeggeri che hanno la stessa destinazione. In questo modo si ottimizzano i costi e si da l’opportunità ai viaggiatori di raggiungere anche delle mete non servite dai regolari voli di linea.

Proprio questa caratteristica è solita far sorgere il dubbio agli acquirenti che i voli charter possano essere qualitativamente meno validi rispetto ai voli di linea visto anche la modicità del prezzo; in realtà ciò non è vero. Infatti per quanto riguarda il fattore soldi, questi ultimi possono essere più economici proprio perché vengono praticamente utilizzati per tutto il loro potenziale. Ciò significa che il volo viene organizzato solamente quando si ha la certezza di aver venduto un numero sostenibile di biglietti, questo prevale in maniera particolare per i viaggi turistici.

Parlando di qualità, quella dei voli charter non è affatto inferiore a quella dei voli di linea. Ci possono essere alcuni casi in cui magari il pasto si presenta meno abbondante o i sedili più stretti, comunque fattori che in fin dei conti non sono poi così tanto diversi dai classici voli low cost.

Detto questo, possiamo affermare con sicurezza che oggi si viaggia più che bene anche con i voli charter e che negli ultimi tempi rappresentano la soluzione migliore soprattutto per raggiungere destinazioni turistiche esotiche, lontane o comunque non “principali”.

BAGAGLIO A MANO: COSE CHE NON SI POSSONO PORTARE A CUI NON AVRESTI MAI PENSATO

A stabilire la lista degli oggetti e delle sostanze che non possiamo salire sull’aereo (e dunque nel bagaglio a mano) sono le autorità aeronautiche internazionali. In Italia a controllare che queste norme vengano applicate c’è l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile).

In alcuni casi certe restrizioni risultano ovvie, come quando si parla di armi da fuoco, di oggetti taglienti, oppure di esplosivi e sostanze infiammabili; in altri invece, possono scapparci delle vere e proprie sorprese.

Per esempio, sono ammessi gli ombrelli, oppure delle semplici stampelle (ritenute mezzi per “deambulare”), ma sono vietati oggetti come: stecche da biliardo, Skateboard e canne da pesca perché ritenuti uguali a strumenti smussati che possono creare lesioni.

Anche delle normali forbici possono essere vietate a bordo dalle compagnie aeree, a meno che esse abbiano lame lunghe non più di 6 cm e presentino le classiche “punte arrotondate”.

Alcune sorprese possono presentarsi anche per quanto riguarda le sostanze infiammabili, infatti alcune grappe e liquori centerbe per via della loro alta gradazione non sono ammesse nemmeno nel bagaglio in stiva.

Perfino sciroppi, gel e sostanze analoghe non possono essere trasportate, a meno che non siano contenute in un contenitore dalla capacità massima di 1000 mm (in pratica 100 cc).

E infine arriviamo alla sorpresa delle sorprese…ahimè perfino la Nutella è vietata a bordo.

Però un momento…specifichiamo, se si tratta di Nutella spalmata in un panino, è possibile portarla con noi; invece se si tratta di un barattolo superiore ai 100 ml è vietata, in quanto se unita ad altre sostanze, potrebbe dare luogo da un composto deflagrante.

Comunque la morale della questione è di badare bene e controllare sempre se ciò che abbiamo intenzione di portare con noi su un volo rispetti le norme delle autorità aeronautiche internazionali, perché anche le cose che ci sembrano all’apparenza più scontate, possono darci il loro ultimo saluto in aeroporto e vederci partire senza di loro.