La compagnia aerea Monarch fallisce, a terra 110mila passeggeri

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Monarch Airline, compagnia britannica nata 50 anni fa con oltre 2.100 dipendenti entra in amministrazione controllata. Oltre 300mila prenotazioni salteranno nelle prossime settimane e il governo inglese ha messo in piedi il rimpatrio dei clienti. Oggi tutti e 35 gli aerei sono fermi nei parcheggi degli aeroporti, dato che ora la compagnia è divenuta insolvente, (vedi Alitalia e Air Berlin), che però a differenza della Monarch, volano ancora. Tutti i velivoli quindi resteranno a terra, come accadde nell’ottobre del 2001 alla compagnia Swissair.

I contraccolpi ovviamente sono fortissimi e per i clienti che hanno già effettuato 300mila prenotazioni, inizia l’incubo della ricerca del volo alternativo. Per questo motivo, il governo di Sua Maestà ha messo in piedi una delle operazioni di rimpatrio più estese e complesse dai tempi della Seconda guerra mondiale.

Questo avvenimento colpisce in parte anche il nostro Paese: sono cinque infatti le rotte che dalla Gran Bretagna collegano gli aeroporti italiani: Roma Fiumicino, Napoli, Torino, Venezia e Verona. La compagnia dichiara che sta informando tutti i passeggeri e li sta invitando a “non recarsi in aeroporto” per nessun motivo a meno che non si è in possesso di un volo alternativo.

Ora si apre la caccia agli assett e agli slot, Per il momento sembra affiorare il profilo di Norwegian, la compagnia a basso costo norvegese che si sta imponendo come terza forza europea dei cieli.

Il gruppo potrebbe proporsi per acquisire il controllo del vettore ormai sull’orlo del fallimento.